PIAN TERRENO. Giuseppe Riberi e sua moglie Iolanda
PRIMO PIANO. Il figlio Carmine con la moglie Giulietta e i figli Natasha e Dimitri
SECONDO PIANO L’ingegner Lorenzo
TERZO PIANO Nonna Maddalena e la nipote Claudia
QUARTO PIANO MANSARDA Stella Marina.

“Via delle Magnolie 11” 

SECONDA PUNTATA

Maddalena controlla Instagram per l’ennesima volta. Niente. I follower sono sempre 541. Che ignobile miseria. La sua carriera di influencer non decolla. Eppure, pensa, le pantofole arcobaleno a punto riso che ho fotografato e postato ieri sono da urlo. Se non fanno tendenza quelle, fra le ragazze sopra gli ottanta! Possibile che gli sponsor non si facciano avanti? Sta ancora fissando incredula quelle meravigliose babbucce a gondola quando sente la porta di casa che si chiude e una specie di violento bisbiglio che arriva dall’ingresso.

"Via delle Magnolie 11"
“Claudiaaaaa! Chi è???”
“Non urlare nonna. E’ Stella Marina.”
“ Ha portato i Pinguini?”
Stella Marina si affaccia alla pota del salotto.
“Ciao nonna. No, oggi niente Pinguini. Se vuoi ho in borsa una tortina Paradiso.”
“Ma sei scema!” sbraita nonna Maddalena. “ Quella tutta zucchero è! C’ho il diabete io!”
“Non è vero, non hai il diabete, e comunque anche i Pinguini sono tutti zucchero. Ciao nonna, ora Stemarì e io dobbiamo parlare.”
Claudia trascina sua cugina in cucina e chiude la porta.
“Stemarì, ti ricordi di zia Antonia, nel New Jersey?”
“Chi?”
“Zia Antonia, la figlia di zia Menica. “
“Ascolta, Claudia. Sono stanca, e anche depressa. Voglio farmi una doccia e urlare alla luna appena spunta. Non ho voglia di ricostruire la storia di famiglia, non in questo momento. Vado.”
Stella Marina si alza, ma Claudia la risbatte giù senza difficoltà. Osservate, vi prego, la differenza fra queste due cugine. Di Stella Marina ce ne saranno una cinquantina di chili scarsi, resi più fragili dalla distribuzione lungo un metro e settanta circa di altezza. Claudia è una creatura compatta, fa sessantacinque chili su un metro e sessanta, sessantacinque chili di affascinanti curve e capelli di mutevole colore e occhi celesti così chiari da rendere il suo sguardo seducentemente alieno. Se Claudia spinge sulla sedia Stella Marina, Stella Marina si siede, eccome.
“Allora vengo subito al punto. Jeremy, il nipote di zia Antonia, viene a lavorare in Italia, e vuole prendersi l’alloggio. Ti interessa, adesso?”
“Eh? L’alloggio? Ma quale alloggio?”
“Quello che non c’è più, tesoro. Il secondo piano.”

"Via delle Magnolie 11"

Ignari della minaccia che si addensa sulle loro unità abitative, Lorenzo Bonvicini, ingegnere, e Carmine Riberi, padrone di palestra e personal trainer , stanno sorseggiando i loro Boulevardier, il cocktail del momento, un Negroni con il whisky al posto del gin. A prepararli è stata Giulietta, la moglie di Carmine, casalinga specializzata nell’inutile. Non chiedete a Giulietta di preparare un risotto, di pulire un bagno o di riordinare l’armadio della biancheria, sono operazioni a cui è talmente impreparata che neanche ce l’ha, un armadio della biancheria. Ma se si tratta di mixare cocktail, disporre fiori nei vasi e scegliere il colore delle saponette, si rivela ferratissima. I suoi due figli, Dimitri e Natasha, sono bambini sempre coordinati, ma raramente provvisti di merenda nella cartella.
Giulietta medesima, e Ludovica, si intrattengono invece con un più delicato Aperol Spriz, e parlottano da parte mentre i due maschi sono impegnati in una discussione a base atletica: Carmine sta cercando di convincere Lorenzo a iscriversi nella sua Palestra.
“ Allora? Hai deciso?” chiede Giulietta, sussurrando, al riparo di un’ampia onda di capelli azzurri.
“Non so, Giuli. Mi sembrano metodi un po’ datati.” Ludovica è sotto sforzo: la fatica di mantenere la conversazione sommessa per non farsi sentire dai maschi per lei è durissima: neanche un trillo, neanche un esclamativo.
“ I metodi diventano datati perchè continuano a funzionare nel tempo,” sottolinea Giulietta, che ha una sua efficace filosofia dell’imbroglio.
“ Si, però… cioè, mi sembra umiliante, per me.”
“Ma quale, ma chi.. tu devi puntare al risultato, amica.”
Ludovica sospira. “Non so.. vediamo.. stasera gli faccio una cenetta… ho preso lo spumante…”
In quel momento, Carmine si avvicina alle ragazze, poderosamente felino.
“Giuli, scendiamo? I bambini avranno fame.”
“ Vabbè.. comunque non ti preoccupare, gli ho lasciato una ciotola di anacardi, stanno a posto.”

Scende la notte su Rubèria, in questa fredda giornata di marzo. La primavera si fa sentire, ma siamo nel nord dell’Italia, vicino alle montagne, e il cambio di stagione è lento.. Le magnolie di Via delle Magnolie non sono ancora fiorite, neanche quella enorme davanti al numero 11. Stella Marina è alla finestra del quarto piano, e guarda la luna, sia pure senza ululare. Quanti pensieri. E se davvero arriva questo Jeremy e scoppia il bubbone? Ma poi scrolla le spalle, e ricorda le istruzioni di Anna di Frozen: affronta i problemi un passo dopo l’altro. Adesso, il primo passo è vedere se Ludovica va via o se si ferma a dormire da Lorenzo. Perchè se va via, vuol dire che la convivenza è ancora lontana, e finchè non c’è convivenza c’è speranza. Perciò Stella Marina si sistema bene al davanzale, e appoggia la testa sulle mani. E’ stanca, e si addormenta così, come i bambini sul banco di scuola. Quando si sveglia sono le due, ha il collo intorcinato come uno scoubidou, e non saprà mai se Ludovica è andata, o rimasta.

Opere di Saro Puma.

"Via delle Magnolie 11"