Il Piemonte sceglie di sostenere le donne che lavorano, le famiglie e le imprese, riconoscendo in questi soggetti il cuore del tessuto sociale ed economico regionale. Con un Piano dal nome molto newyorchese A.L.Fa, noto quartiere di Manhattan, l’assessorato al Lavoro e welfare aziendale, guidato dal vicepresidente Elena Chiorino, mette in campo 17 milioni di euro per affrontare una delle sfide più rilevanti del presente: rendere compatibili lavoro, maternità, cura e crescita professionale. Una scelta politica chiara che segna una discontinuità rispetto al passato, fondata su risorse reali, strumenti operativi e obiettivi misurabili.
«Con il Piano A.L.Fa rimuoviamo ostacoli concreti che troppo spesso costringono le donne a scegliere tra lavoro e famiglia», ha dichiarato Chiorino, sottolineando come il welfare aziendale rappresenti oggi una vera politica attiva del lavoro e una leva strategica per migliorare la qualità della vita dei lavoratori e la competitività delle imprese. La Regione, ha spiegato, non lascia soli gli imprenditori ma li affianca nella progettazione di misure capaci di rendere le aziende più attrattive e responsabili, costruendo un’alleanza tra istituzioni, imprese e lavoratori. «Alle donne non offriamo scorciatoie, ma condizioni reali per restare o rientrare nel mercato del lavoro senza rinunciare alla famiglia», in piena sintonia con le politiche nazionali che mettono al centro lavoro, famiglia e merito.

Il Piano si articola in due principali linee di intervento. La prima riguarda i Piani di welfare aziendale: entro febbraio partirà un bando da 8 milioni di euro rivolto alle imprese piemontesi, concertato con le parti sociali, per l’attivazione di servizi di conciliazione. Attraverso progetti di durata biennale, le aziende potranno investire in smart working, servizi per l’infanzia, supporto ai familiari fragili, mobilità sostenibile e coperture sanitarie integrative, con contributi regionali fino a 200 mila euro.

La seconda linea è dedicata ai voucher di conciliazione per le donne, finanziati con 8,5 milioni di euro e attivi nella seconda parte dell’anno. Rivolti a donne occupate e disoccupate con ISEE fino a 40 mila euro, i voucher potranno arrivare fino a 6 mila euro in 12 mesi e finanzieranno un’ampia gamma di servizi legati alla cura dei figli e dei familiari non autosufficienti. La gestione semplificata, affidata a un provider esterno, consentirà l’accesso ai servizi senza anticipi o rendicontazioni.
Il Piano A.L.Fa introduce inoltre un welfare pensato per tutte le età, una maggiore attenzione alle fasce medie e procedure più semplici, con l’obiettivo di sostenere concretamente la vita quotidiana delle famiglie. Le risorse provengono dal Programma nazionale Giovani Donne e Lavoro e dal Fondo Sociale Europeo Plus. Un investimento che si inserisce in un contesto positivo per l’occupazione femminile in Piemonte, dove il tasso di occupazione delle donne raggiunge il 63,6%, ben al di sopra della media nazionale, con livelli di disoccupazione e gender gap inferiori al resto del Paese.
Una volta messo a regime occorrerà sapere se l’Omega del Piano è una misura isolata e concepita unicamente per il 2026 o avrà continuità nel tempo.
Pier Sorel

