«La vita o è stile o è errore», scegliere lo stile significa circondarsi di storie, arte, persone e visioni capaci di sorprendere, incuriosire e far gioire le sinapsi . È questa la promessa della nuova stagione di Aregoladarte, l‘associazione culturale ideata da Claudia de Feo che trasforma la passione per le arti, in particolare quelle visive, in una trama di nuove amicizie e confronti stimolanti. Con l’inaugurazione prevista per mercoledì 23 settembre alle 18:30 nella sede dell’Unione Industriali di via Fanti 17, si alza il sipario su un programma ricco di oltre novanta appuntamenti che fino a giugno porterà a Torino il meglio delle arti visive, della letteratura, della musica e del vivere bene.

Ad ottobre si entrerà subito nel vivo dell’emozione con il ciclo Vienna e il grido del Nord, un’immersione affascinante tra i bagliori dorati della Secessione e le inquietudini viscerali di Edvard Munch e James Ensor, accompagnati dal racconto coinvolgente di de Feo. La forza di questa realtà risiede proprio nell’approccio multidisciplinare a più voci. Non a caso, sempre nel mese di ottobre, le atmosfere mitteleuropee torneranno protagoniste con l’incontro Donne, salotti e scandali nella Vienna fin de siècle, pensato per approfondire le figure femminili che furono muse ispiratrici di un’epoca irripetibile. Per chi ama la grande narrazione classica, invece, il nuovo salotto Sei un mito metterà al centro le grandi protagoniste del Mediterraneo, sospese tra storia e leggenda, da Saffo a Medea.

Per chi nell’arte non vuole soltanto essere lettore passivo ma desidera mettersi in gioco in prima persona, le occasioni di certo non mancheranno. I partecipanti potranno sperimentare i laboratori di pittura a olio dedicati al paesaggio e alla figura umana, oppure riscoprire i segreti della tempera all’uovo nella “bottega medievale“, per apprendere tecniche e materiali direttamente dagli antichi maestri.

Tra le novità più avvincenti della nuova stagione spicca il format Come viene viene!, quattro appuntamenti all’insegna dell’improvvisazione dove, armati solo di matita e taccuino, ci si ritroverà per disegnare en plain air una Torino inedita. A grande richiesta fa il suo ritorno anche Muoviti muoviti: arte ed artisti in movimento, un tuffo nel fasto e nel gusto delle corti europee tra Cinque e Settecento, esplorando i capolavori di virtuosi dell’ebanisteria e dell’oreficeria come Pietro Piffetti, Giovanni Battista Boucheron e Giuseppe Maria Bonzanigo.

La Presidente Claudia De Feo

L’arte, tuttavia, è anche l’arte di raccontare e di decodificare il presente. Per chi vuole comprendere meglio il mondo dei media, nasce il laboratorio Laggiù in terza pagina, una disamina del giornalismo culturale per capire qualità e validità delle notizie e le tecniche di comunicazione. Chi predilige le atmosfere letterarie d’oltreoceano potrà invece accomodarsi agli incontri di Old Fashioned — battezzati come uno dei cocktail preferiti da Ernest Hemingway — per viaggiare nel dietro le quinte della creatività a tu per tu con i grandi della letteratura americana, da Truman Capote a John Steinbeck, fino a Philip Roth e Jack Kerouac.

Accanto alla teoria trova spazio una domanda fondamentale: che tipo di relazione esiste davvero tra ciascuno di noi e un’opera d’arte? La risposta si trova nel percorso Oltre il visibile, una passeggiata guidata tra i dipinti per scoprire ciò che le pennellate dei maestri hanno da dire alla sensibilità individuale di ogni visitatore.

Il ricco calendario si completa infine con un’ampia varietà di attività sul campo. Si va dalle visite guidate — tra cui la prima in programma il 2 ottobre, Ospiti delle regine, negli appartamenti di Palazzo Reale — agli incontri con gli artisti contemporanei come la fotografa e scultrice Maura Banfo. Spazio anche al benessere personale e all’ascolto emotivo grazie ai percorsi Il corpo ricorda ed E di me chi si prende cura?, dedicati alla comunicazione empatica e al passaggio dal ben-essere al ben-fare.

Spazio fuori dal palco per la grande musica, con quattro appuntamenti propedeutici pensati per svelare i segreti delle opere in cartellone prima della Prima del Teatro Regio. E per chiudere in leggerezza, il lato conviviale della cultura sarà garantito da un corso di burraco e da quattro serate speciali dedicate alla degustazione di ottimi vini guidati direttamente dai produttori. La cultura ispira, ma è la passione che unisce: la nuova stagione di Aregoladarte è pronta a prendere il via.

Le lezioni si svolgono all’Educatorio della provvidenza, corso Trento 13. nfo: segreteria@aregoladarte.eu