Prendete i critici incravattati in sofisticate definizioni, i galleristi a caccia dell’ultima speculazione, i listini a prezzi gonfiati, quelli si con grande talento, dell’arte contemporanea. Ora cancellateli. Dal 29 ottobre al 1° novembre prossimi, i locali della Biblioteca Archimede di Settimo Torinese ospiteranno “Paraculissima 2026“, seconda edizione della rassegna che promette di essere l’esatto contrario di tutto ciò che avete sempre pensato possa essere una fiera d’arte.
Organizzato, con il solito tocco, dall’associazione ColoriQuadri, l’evento lancia una sfida sfacciata all’establishment culturale, riassumibile in un principio tanto semplice quanto eversivo: democrazia totale, o totale mancanza di discernimento

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La prima regola del club? Il denaro non ha valore. Nella sede espositiva è severamente vietato vendere o comprare. L’unico commercio ammesso è il baratto. Così, in un cortocircuito economico che fa sorridere e riflettere, un’opera potrà essere ceduta in cambio di un frigorifero, di una macchina da scrivere d’epoca, di un sacco di patate o di un pugno di diamanti. Sarà l’artista, e solo lui, a decidere il valore del proprio ingegno, svincolandosi dalle quotazioni ufficiali.

Il bivio all’ingresso: “Cosa vuoi capirne tu di arte?” Diventa il motore della giuria popolare
Anche il sistema di voto è un manifesto ironico. All’ingresso i visitatori verranno divisi in due categorie. Gli addetti ai lavori (artisti, critici, giornalisti) riceveranno una fiche rossa per assegnare il premio “Critica Paracula“. A tutti gli altri, la massa di profani liquidata solitamente dagli snob con un “Cosa vuoi capirne?” andrà una fiche bianca. Saranno proprio queste ultime a decretare il vincitore assoluto del premio “Paraculissimo“. Per i gruppi è invece previsto il “Premio Gran Paraculo“, blindato dai voti dell’associazione e delle istituzioni partner (Comune, Biblioteca, Fondazione)
Il bando per gli artisti.
La chiamata alle armi è aperta a tutti i linguaggi: pittura, scultura, fotografia o decoupage. Ogni artista avrà a disposizione un’unica grata metallica (1×2 metri) su cui esporre un massimo di due opere, da fissare rigorosamente con fascette di plastica Come partecipare: Domande via e-mail a artepertutti@paraculissima.it entro il 2 ottobre 2026
Requisiti: Allegare dati personali e foto delle opere a 300 DPI. Il verdetto sulla conformità arriverà entro il 15 ottobre.
La quota: 5 euro per finanziare il catalogo digitale che rimarrà a futura memoria dell’impresa.
Niente contanti, niente galleristi a fare da filtro, solo oggetti-trofeo (rigorosamente bizzarri) in palio e la possibilità, per i tre vincitori, di esporre in una mostra collettiva offerta dal Comune.
La festa di chiusura di domenica 1° novembre svelerà i verdetti. L’arte, per quattro giorni, torna a essere un gioco terribilmente serio.

