Francesissimo, malgrado titolo peggiore sia difficile da scovare, la sua nascita a Torino, la più francese delle città, rappresenta una nuova occasione di incontro tra la città e la cultura francese.
Promosso dal Circolo dei lettori insieme al Consolato generale di Francia a Milano, il festival si propone di riportare al centro i libri e le voci che oggi raccontano la Francia, il suo presente, le sue inquietudini, le sue forme narrative.
La manifestazione si sviluppa in più giornate e attraversa diversi luoghi culturali torinesi. Gli incontri con gli autori, le conversazioni pubbliche, le letture e le proiezioni non costruiscono una vetrina, ma un percorso: ogni appuntamento è pensato come un momento di ascolto e di scambio, in cui la letteratura diventa uno strumento per interrogare il tempo in cui viviamo.

Francesissimo non punta sull’eccezionalità dell’evento, ma sulla continuità del dialogo. I libri sono il punto di partenza, non il pretesto. Gli scrittori invitati portano storie che parlano di identità, memoria, conflitto, trasformazione sociale. Temi che attraversano i confini nazionali e trovano, nel confronto diretto con il pubblico, una dimensione concreta.
In questo senso, il festival si inserisce con naturalezza nel panorama culturale torinese, rafforzando una tradizione di attenzione alla letteratura come pratica civile. Francesissimo non chiede adesioni né proclami: offre uno spazio condiviso in cui leggere, ascoltare, capire. E lascia che siano le parole, ancora una volta, a fare il loro lavoro.
Tra gli invitati gli scrittori Daniel Pennac, Jean-Baptiste Andrea, Maylis Besserie, Adrien Bosc, Marie Vingtras, Monica Acito, Boualem Sansal, Hemley Boum e Nadeesha Uyangoda.
Pier Sorel

