#Fattivedere: il progetto di Fondazione Veronesi che porta gli adolescenti a parlare di cancro riparte da Torino
Riparte anche quest’anno #Fattivedere, l’iniziativa di Fondazione Umberto Veronesi ETS dedicata alla sensibilizzazione degli adolescenti sul tema della diagnosi oncologica precoce. Giunto alla dodicesima edizione e realizzato in collaborazione con il Gruppo di Lavoro Adolescenti dell’AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica), il progetto coinvolgerà oltre 3.000 studenti tra febbraio e marzo 2026.
Il quarto incontro del calendario, inserito in un ciclo di dieci appuntamenti complessivi, si è tenuto martedì 24 febbraio al Cinema Reposi di Torino, dove hanno partecipato circa 300 ragazze e ragazzi provenienti da quattro istituti superiori cittadini.
Il progetto nasce per colmare i ritardi diagnostici. Al centro dell’iniziativa c’è un nodo cruciale: il ritardo diagnostico nei tumori degli adolescenti. Ogni anno in Italia circa 800 giovani tra i 15 e i 19 anni ricevono una diagnosi oncologica, spesso dopo mesi di sintomi trascurati o interpretati in modo errato.
«Per gli adolescenti arrivare a una diagnosi è ancora più difficile che per i bambini», spiega il dottor Andrea Ferrari, pediatra oncologo dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Veronesi. «Diniego dei sintomi, minore supervisione familiare e difficoltà di accesso alle cure sono tra i fattori che contribuiscono ai ritardi. E sebbene la sopravvivenza complessiva superi il 70%, sappiamo che per molti tumori le probabilità di guarigione sono inferiori rispetto all’età pediatrica».
Il progetto mira proprio a colmare questo divario, rafforzando l’accesso ai percorsi diagnostici e migliorando la consapevolezza dei giovani sui segnali da non ignorare.

Il format di #Fattivedere prevede la proiezione del film “Quel fantastico peggior anno della mia vita” (2015), punto di partenza per un confronto guidato con divulgatori scientifici, oncologi e psico-oncologi pediatrici. Gli incontri si svolgono sia in presenza sia online tramite la piattaforma GoToWebinar.
A Torino sono intervenute la Donatella Barus, direttrice del magazine fondazioneveronesi.it, la dottoressa Paola Quarello e la dottoressa Tiziana Geuna, entrambe dell’Ospedale Infantile Regina Margherita. Con loro anche alcuni ex pazienti, chiamati a portare la loro testimonianza diretta del percorso di cura.
«Da oltre dieci anni lavoriamo per aiutare gli adolescenti ad ascoltare il proprio corpo, riconoscere segnali che non vanno trascurati e chiedere aiuto senza timori», sottolinea Monica Ramaioli, direttore generale della Fondazione Veronesi. «La conoscenza scientifica è il primo passo per una prevenzione consapevole».
Anche per l’edizione 2026 è fondamentale il contributo del Gruppo di Lavoro Adolescenti dell’AIEOP, composto – tra gli altri – da Andrea Ferrari, Giuseppe Maria Milano dell’Ospedale Bambino Gesù di Roma, Paola Quarello e Maurizio Mascarin del Centro di riferimento oncologico di Aviano. Attraverso la collaborazione di medici, psicologi, divulgatori ed ex pazienti, #Fattivedere continua a costruire una rete capillare con l’obiettivo di raggiungere un numero crescente di studenti in tutta Italia.

