Torino si prepara a diventare un laboratorio a pianta aperta per esplorare il volto delle metropoli di domani. Il 6 e 7 novembre 2026, la magnifica cornice del Castello del Valentino e diversi luoghi della città ospiteranno URBAN DESIRES – Infrastructuring the Urban, l’iniziativa promossa dal DIST, il Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio del Politecnico e dell’Università di Torino, in stretta sinergia con il Dipartimento di Architettura e Design (DAD).

Quest’edizione assume un valore straordinario poiché coincide con le celebrazioni per i cento anni della Facoltà di Architettura di Torino, fondata nel 1924 proprio all’interno dello storico Castello del Valentino. Un secolo di storia, di sfide progettuali e di eccellenza accademica che ha visto generazioni di architetti e urbanisti formarsi sulle rive del Po, contribuendo a definire l’identità visiva, culturale e sociale non solo del capoluogo piemontese, ma dell’intero panorama internazionale.

Come si costruisce oggi la città del futuro e quali infrastrutture, materiali e immateriali, ne guidano le trasformazioni? A queste domande cercheranno di rispondere studiosi, artisti, istituzioni e cittadini, affrontando i temi più urgenti del nostro tempo, dalla crisi climatica alla biodiversità, passando per le disuguaglianze abitative, il diritto alla casa e la memoria storica legata ai conflitti e alle metamorfosi urbane.

L’inaugurazione ufficiale si terrà venerdì 6 novembre alle ore 14:00 nel Salone d’Onore del Castello del Valentino, con i saluti istituzionali del Rettore del Politecnico Stefano Corgnati, del Prorettore dell’Università di Torino Gianluca Cuniberti, del Direttore del DIST Andrea Bocco e di Michele Bonino, Direttore del Dipartimento di Architettura e Design, a testimonianza di un impegno corale dell’ateneo nel custodire e rilanciare una tradizione centenaria. Tra i momenti imperdibili della manifestazione spicca l’installazione Slow Violence. Ontologia della rottura #1, visitabile fino al 12 novembre e nata dalla residenza d’artista di Carlo Gioia per rendere percettibili le trasformazioni ambientali invisibili.

Il programma offrirà inoltre laboratori partecipativi per immaginare la Torino del 2040 guidati dalla Vicerettrice Patrizia Lombardi, passeggiate ecologiche ed esplorative, itinerari decoloniali e imperdibili talk con ospiti di rilievo come Elena Granata, Giovanni Semi, l’urbanista viennese Maria Vassilakou e il giornalista Gianluca Di Feo.

L’offerta si amplia ulteriormente grazie a UD Extended, una serie di iniziative diffuse sul territorio realizzate in collaborazione con importanti realtà culturali come CAMERA e il Polo del ‘900, pensate per portare il dibattito fuori dalle aule universitarie e coinvolgere attivamente la cittadinanza. Gli appuntamenti si terranno principalmente al Castello del Valentino e in altri luoghi della città indicati nel programma.

La partecipazione a tutti gli eventi è gratuita con prenotazione obbligatoria sul sito ufficiale dell’iniziativa, fatta eccezione per l’installazione artistica nella Cappella, che sarà liberamente accessibile dal 6 al 12 novembre, dalle ore 10:00 alle 17:00. Un’occasione unica per celebrare cento anni di visione architettonica e riflettere insieme, seguendo i tre assi tematici proposti: immaginare, progettare, capire.

Questa piattaforma del DIST dimostra quanto sia utile e immanente il lavoro tra ricerca e divulgazione, per ragionare sulla complessità delle trasformazioni economiche, sociali, culturali e ambientali del territorio. C’è un destino da immaginare per Torino e per essere fedeli al titolo: quali tipi di desideri urbani saranno pensati, progettati e realizzati prima che sia domani.

A questo link il programma: Programma | Urban Desires

Pier Sorel