Martedì 14 maggio l’OTO – Orchestra del Teatro Olimpico della città veneta, diretta dal maestro Alexander Lonquich, proporrà al Conservatorio Verdi di Torino un concerto che è un ode alla grande musica neoromantica con due meravigliosi brani di Johannes Brahms.
L’estetica del compositore tedesco, che nella sua parabola artistica ha attraversato la seconda metà dell’Ottocento, si fonda su un mix straordinario di classicismo e di romanticismo, ispirazioni supportate da una altissima padronanza tecnica.
Conservatorio Verdi di Torino
Apertura con l’esecuzione del Concerto in la minore op. 102 per violino, violoncello e orchestra.
Doppio concerto è l’ultima creazione sinfonica di Brahms; nato nell’estate 1887 sulle rive del lago Thun, il brano è un omaggio all’amico violinista Joseph Joachim che, insieme al violoncellista Robert Hausmann, fu protagonista del debutto pubblico dell’opera il 18 ottobre 1887 a Colonia, sotto la direzione dello stesso Brahms. Opera di straordinaria portata espressiva e di eccezionale ricchezza di idee, il Doppio Concerto –che metterà alla prova come solisti i valenti Gregory Ahss al violino ed Enrico Bronzi al violoncello – è fortemente articolato, con passaggi di grandiosa drammaticità, che cedono il passo a momenti più intimi e lirici, per poi sublimare in una poetica intrisa di nostalgia prima e di gioiosa vitalità nel finale. Il Doppio Concerto si rifà al genere della sinfonia concertante molto in voga nella seconda metà del Settecento, anche se Brahms si distacca, in più punti, dai canoni delle sinfonie per più strumenti solisti adottando soluzioni originali che costituiscono l’essenza dell’ultimo, grande Brahms.
La Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73, venne invece scritta in gran parte nell’estate del 1877 in Carinzia e fu presentata dai Wiener Philharmoniker a Vienna il 30 dicembre di quell’anno. Definita da alcuni beethoveniana e da altri schubertiana, la Sinfonia n. 2 conserva in realtà i caratteri distintivi di tutto il maggiore Brahms, in grado di rendere un tessuto compositivo di estrema densità, dai complessi intrecci contrappuntistici e tematici, fluido e armonioso. Dopo i travagli legati alla stesura della Prima Sinfonia, la n. 2 venne composta velocemente, con naturalezza e serenità. E tanto quanto la Prima è grandiosa, solenne e drammatica, la Seconda scorre lietamente.
Il concerto di maggio, così come ogni concerto della stagione, verrà aperto dalla lettura, a cura dell’associazione liberipensatori “Paul Valéry” e della Scuola Teatro Sergio Tofano, di un breve ed emozionante testo scritto per l’occasione dal giornalista Lorenzo Montanaro.
Conservatorio Verdi di Torino

Il gioco delle sedie

Due orchestre si scambiano di posto e, per aumentare il divertimento, un violino e un violoncello ballano come fossero un solo strumento. È il gioco delle sedie: quando finisce la musica, sono due amanti a rimanere in piedi. Perché nessuno se ne accorga, Brahms scrive una sinfonia in cui si possano nascondere senza dare nell’occhio. 
Basta uno sguardo per rimanere da soli: è la complicità dell’amore.
(testo a cura di Gabriele Montanaro)
Due orchestre che si scambiano le sedie, pronte ad incantare il pubblico di due splendide città italiane: che cos’è se non una straordinaria ed unica Complicità?
Fondata nel 1990, l’Orchestra del Teatro Olimpico (OTO) ha realizzato centinaia di concerti, sia in Italia che all’estero, collaborando con artisti di fama internazionale come Carmignola, Tipo, Carreras, Gasdia, Achúcarro, Galliano, Maag, Benedetti Michelangeli e Janiczek.
CONCERTO: Biglietti in vendita presso la sede dell’Orchestra Filarmonica di Torino (via XX settembre 58 – lun 10.30-13; mart 14.30-18; merc 10.30-17; gio 14.30-18; ven 10.30-13) e mezz’ora prima del concerto presso il Conservatorio a euro 21, 15, 8.
Per informazioni tel. 011 533387 – biglietteria@oft.it