La creatività torna a conquistare lo spazio pubblico di Settimo Torinese. Dopo il riscontro dell’edizione inaugurale dello scorso anno, l’associazione ColoriQuadri riporta in città la rassegna artistica Paraculissima 2026. L’appuntamento per l’apertura ufficiale è fissato per il 30 ottobre 2026, con un programma che unisce l’avvio della manifestazione a un’importante opera di rigenerazione urbana destinata a cambiare il volto del centro cittadino.
Le porte della rassegna si apriranno alle 16:00, ma il momento centrale della giornata si terrà mezz’ora più tardi, alle 16:30, nello spazio antistante la Biblioteca Multifunzionale del Comune. La struttura, creata sulle ceneri della storica fabbrica di vernici Paramatti, farà da cornice all’inaugurazione della prima parte dell’opera intitolata Inconscio, un mosaico cromatico su larga scala ideato per riqualificare Piazza Campidoglio.
Nata da una proposta dei Direttori Artistici dell’evento, Osvaldo Neirotti impegnato nella guida della rassegna insieme a Emanuela Guarino, l’iniziativa è stata accolta dalla Sindaca Elena Piastra e dalla Giunta comunale con l’obiettivo di restituire colore e calore a un’area da tempo considerata grigia, spoglia e difficile da arricchire con elementi vegetali. I lavori di colorazione, presi il via a metà ottobre, hanno trasformato la piazza in un cantiere aperto capace di attirare subito l’attenzione di residenti, famiglie e bambini.

L’intervento copre una superficie complessiva di circa novecentocinquanta metri quadrati e vede la lavorazione e la dipintura di ben sessantacinquemila San Pietrini. Un’impresa monumentale che ha portato l’opera a candidarsi al Guinness World Record come il mosaico di San Pietrini più grande al mondo. L’opera intende raccontare visivamente l’inconscio umano, quella dimensione interiore che calpestiamo ed ignoriamo nella quotidianità proprio come accade per il pavimento su cui camminiamo. La disposizione cromatica spazia tra toni di azzurro, rosso, verde, rosa, viola e blu, riprendendo le palette dell’intervento Le basi del futuro realizzato nel 2025 sugli alberi della zona. Sebbene a una prima occhiata la disposizione dei colori possa apparire casuale, l’intera composizione segue un preciso algoritmo matematico integrato dall’ispirazione artistica, disegnando una texture a croce che spezza la monotonia geometrica del cemento.
Anche gli elementi tecnici della piazza sono stati inglobati nel percorso narrativo. I dieci tombini presenti nell’area sono stati trasformati in dettagli artistici: sei riprendono le sfumature principali del mosaico, uno raffigura una scalinata diretta verso le profondità dell’animo, uno è stato affidato ai ragazzi della cooperativa Il Margine e un altro ospita la firma dell’artista. L’inaugurazione ufficiale non prevederà il tradizionale taglio del nastro, ma vedrà la Sindaca applicare l’ultima spruzzata di colore su un tombino speciale dedicato agli ospiti e ai visitatori della rassegna.

A completare la dimensione concettuale dell’opera si aggiunge un dettaglio ludico ideato per coinvolgere direttamente i passanti nel gioco Scoprite l’Intruso. All’interno di ogni grande settore di San Pietrini è stato collocato un singolo tassello di colore estraneo al contesto prevalente. Una scelta nata per rifiutare l’idea di rigida classificazione e per rappresentare, attraverso quel singolo elemento isolato, la parte imprevedibile e mutevole che risiede in ognuno di noi.
Pier Sorel

