Dal 29 settembre con l’anteprima al Cinema Massimo e dall’8 al 13 ottobre nei teatri torinesi, la Rassegna Internazionale di Teatro di Figura esplora il tema “Body and Puppet” tra grandi ospiti internazionali e inclusione.
Il teatro di figura torna a interrogare la contemporaneità e a dare forma all’invisibile. Si alza il sipario sulla 33ª edizione di Incanti – Rassegna Internazionale di Teatro di Figura, che nel 2026 mette al centro della sua ricerca artistica il tema “Body and Puppet”, indagando il rapporto profondo, intimo e plurale tra il corpo umano e la marionetta. Dopo aver esplorato i territori della sessualità e dell’affettività, il festival alza l’asticella affrontando la dimensione corporea come metafora del nostro tempo: dalle ferite del body shaming alle riflessioni sulla disabilità e sulle diversità. Attraverso l’arte dell’ombra, il teatro d’oggetti e le diverse tecniche di animazione, la marionetta diventa così lo specchio e il prolungamento dell’identità umana.

Un’edizione ricca e dal respiro fortemente internazionale. In soli sei giorni la rassegna proporrà 12 spettacoli per un totale di 17 appuntamenti (comprese le repliche), dislocati in diverse sedi torinesi come Off Topic, Casa Teatro Ragazzi e Giovani e i Bagni Pubblici di via Agliè, con alcune incursioni anche sul territorio regionale. Il cartellone vanta 4 prime assolute, 2 prime nazionali e 5 prime regionali.
«Quest’anno il festival propone uno sguardo sul teatro di figura francese cui si affiancano artisti e formazioni italiane insieme alla presenza di una compagnia spagnola, a confermare la dimensione europea e la vocazione di Incanti a essere un luogo d’incontro tra linguaggi e culture performative», dichiara il direttore artistico Alberto Jona. Tra i nomi più attesi spicca il duo artistico francese Claire et Antho, che il 10 ottobre (ore 20.45 alla Casa del Teatro) porterà in scena “Souvenirs”, un’innovativa performance fisica e d’ombre che fonde danza, video e movimento dal vivo. Dalla Francia arriva anche la compagnia Le Poisson Soluble con “Apnée” (9 ottobre, ore 21).

Forte e centrale è anche il legame con l’inclusione e il sociale. L’artista italiano Silvio Gioia, maestro del teatro d’ombre contemporaneo, realizzerà uno spettacolo speciale frutto di un laboratorio di due giorni (10 e 11 ottobre) rivolto a persone con abilità differenti, cognitive e non, in collaborazione con i Bagni Pubblici di via Agliè e Stampè. Un percorso incentrato sull’ombra come metafora poetica e spazio di scoperta dove ogni identità può esprimersi.
Sempre nell’ottica dell’accessibilità e della sostenibilità sociale, il festival ha introdotto il “biglietto responsabile”, che permette agli spettatori di scegliere la quota da pagare in base alle proprie disponibilità. Ad aprire idealmente la rassegna sarà l’anteprima di martedì 29 settembre (ore 20.30) al Cinema Massimo, rinnovando la storica collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema sul legame tra figura e stop motion. Per l’occasione verrà proiettato il pluripremiato “Memoir of a Snail” di Adam Elliot (vincitore del Cristal ad Annecy, miglior film al BFI London Film Festival e candidato all’Oscar). Un’opera perfetta per introdurre il tema del festival: i personaggi imperfetti e asimmetrici di Elliot portano sul proprio corpo i segni del tempo e della vita, trasformando l’imperfezione da limite estetico a valore morale.
Incanti si conferma infine un incubatore per il futuro dello spettacolo dal vivo grazie al Progetto Cantiere, percorso che sostiene la formazione e la produzione delle compagnie emergenti, e all’adesione a FuoriStagione, rete di festival e operatori culturali impegnati nella promozione della sostenibilità, dell’innovazione e del radicamento sul territorio.
Renata Abegg

