Il Teatro Regio di Torino, venerdì 22 dicembre alle ore 20.30 vedrà salire sul podio dell’Orchestra, uno dei direttori più amati da pubblico e critica: Pinchas Steinberg. Il programma del quinto concerto della Stagione sinfonica del Teatro è dedicato a Leonard Bernstein e Antonín Dvořák, due compositori che hanno contribuito alla storia della musica americana. 

Teatro Regio di Torino

Pinchas Steinberg.

Pinchas Steinberg, nato nel 1945 in Israele è un direttore d’orchestra dalla prestigiosa e pluridecennale carriera internazionale – attualmente Direttore principale della Budapest Philharmonic Orchestra – ha diretto tutte le principali orchestre internazionali tra le quali: Berliner Philharmoniker, Orchestre de Paris, Münchner Philharmoniker, Boston Symphony Orchestra e molte altre. Steinberg vanta con il Regio un proficuo e duraturo rapporto artistico che, nella Stagione de “I Concerti” 2017-2018, si intensifica con questo appuntamento e con il concerto del 20 maggio.
Leonard Bernstein, celebre direttore d’orchestra e compositore, scrisse l’operetta Candide nel 1956, lavoro che andò in scena, per la prima volta a Broadway, riscuotendo un enorme successo. Della partitura viene eseguita una delle sue pagine più celebri, l’Ouverture, musica scoppiettante, fresca e di gran virtuosismo, che ammicca a Rossini e guarda al jazz. Seguono gli intensi Chichester Psalms, composti da Bernstein nel 1965, per voce, coro e orchestra; il titolo rende omaggio alla cattedrale di Chichester, nel Sussex, consacrata nel secolo XI. Questi Psalms emergono per la loro ricchezza e sono noti per la difficoltà che richiedono al coro; protagonista del brano è  il Coro del Teatro Regio istruito da Andrea Secchi, voce bianca solista, Anita Maiocco. La significativa presenza di Bernstein in questa Stagione de I Concerti, apre le celebrazioni per il centenario della nascita del grande compositore-direttore, nato a Lawrence nel 1918.

Teatro Regio di Torino

Pinchas Steinberg.

Conclude il concerto la Sinfonia n. 9 “Dal Nuovo Mondo” di Dvořák, tra le partiture più celebri e celebrate del compositore ceco, scritta nel 1893 quando era Direttore del Conservatorio Nazionale di New York. Una magnifica pagina orchestrale nella quale la cultura musicale americana si fonde con la tradizione sinfonica europea; una sinfonia di matrice classica ma contaminata da spirituals e canti tradizionali dell’America del Nord.
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