Di questa è fatta la città, di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato, le città sono un insieme di tante cose: di memoria, di desideri, di segni d’un linguaggio; le città sono luoghi di scambio, ma questi scambi non sono soltanto scambi di merci, sono scambi di parole, di desideri, di ricordi”.

Giovedì 8 novembre, nell’anno del centenario della sua nascita, sembrava di vederlo seduto là Italo Calvino, nell’aula magna del Centro di Conservazione e Restauro La Venaria Reale, a godersi soddisfatto la materializzazione del suo pensiero espresso ne “Le città invisibili”.

A Venaria un nuovo Hub Culturale

Da questa sua intuizione di mezzo secolo fa trae infatti ispirazione il percorso verso l’Hub della Cultura, il polo di comunità che in un paio d’anni vedrà la luce nell’area venariese che oggi ospita i resti fatiscenti dell’ex caserma militare Beleno. La zona è senza dubbio strategica, dal momento che si trova a ridosso della biblioteca civica, nel centro storico della città della Reggia, non lontano dalla stazione che da gennaio vedrà il passaggio della metropolitana leggera che collegherà la città in tempi brevi con Porta Susa e l’aeroporto di Caselle con treni ad alta frequenza.

A Venaria un nuovo Hub Culturale

Il rudere ha tuttavia rappresentato fino ad oggi una nota stonata nel contesto dell’unicum artistico-naturalistico costituito dal vicino complesso residenziale sabaudo, dalla via Mensa che lì conduce, con l’antica piazza aulica che riproduce il collare dell’Ordine dell’Annunziata di cavalleresca memoria e dal Parco naturale de La Mandria.

A Venaria un nuovo Hub Culturale

A tenere a battesimo il progetto, già entrato nella short list del premio Future4Cities dedicato all’innovazione urbana, un convegno dedicato, con una ventina di esperti in rigenerazione urbana e progettazione culturale, capitanati dagli architetti Germán Fuenmayor e Martina Erba, il primo co-fondatore di Piuarch, studio tecnico cui è stato affidato tramite ricerca di mercato lo studio di fattibilità al costo di circa 130000 euro, la seconda Project Director di Land Italia, che interviene su incarico principale del Patto Territoriale zona Ovest nell’ambito del progetto partner Bike Onda.

A Venaria un nuovo Hub Culturale

La progettazione esecutiva del nuovo Hub, che si avvale di finanziamenti per 8 milioni di euro, di cui circa 4 provenienti dal PNRR ed i restanti da Regione e Comune, verrà invece affidata tramite gara d’appalto. In sala il parterre istituzionale delle grandi occasioni, a sottolineare la caratteristica pionieristica del progetto, a partire dal Presidente della Regione Alberto Cirio e dal sindaco della città di Venaria Reale Fabio Giulivi, che ha accolto amministratori provenienti da tutta l’area metropolitana e da altre Regioni, che puntano ad una progettualità similare.

 

La nuova realtà –spiega l’assessore venariese alla Cultura Marta Santolin – si inserirà a pieno titolo nella cerchia nazionale degli spazi culturali ‘ibridi’ che hanno dato nome all’evento di oggi, intesi come realtà che non si limitano ad offrire rigenerazione urbana, ma sono in grado di rispondere a svariati bisogni della collettività, favorendo trasformazioni sociali e culturali attraverso il rafforzamento del senso di comunità, della propensione all’aggregazione, della lotta al disagio sociale, fino a costituire un volano per lo sviluppo economico”.

Abbiamo pensato al masterplan invertendo la prospettiva – continua Roberta Cardaci- dirigente comunale che sovrintende al progetto- partendo non da contenitori da riempire, ma da contenuti cui dare una forma idonea in funzione del servizio alla comunità che la nuova infrastruttura sociale intende produrre”.

In quest’ottica, nell’intenzione dei progettisti, “il paesaggio – ha spiegato Fuenmayor- diventerà motore di sviluppo sostenibile in base al trinomio virtuoso natura-cultura-educazione che darà vita ad uno spazio pubblico fruibile oltre ed al di fuori delle specifiche funzioni dei singoli manufatti”. L’Hub, che verrà suddiviso in due corpi, ospiterà infatti un museo interattivo della Storia della città e l’archivio storico cittadino, con l’obiettivo di preservare l’identità locale.

Vi troveranno posto anche un auditorium, la sede della Fondazione Culturale Via Maestra e le associazioni cittadine, spazi per il co-working, sale per prove musicali, teatro ed altri laboratori, una caffetteria improntata alla cultura del cibo buono e sano ed una nuova scuola con annessa cucina, che si aggiungeranno all’esistente biblioteca. Ma grandi protagoniste saranno le “stanze verdi”, gli spazi circostanti, in cui troveranno posto un parco urbano per lo sport all’aperto, un orto sociale ed un giardino sensoriale che renderanno l’opera un laboratorio della transizione ecologica, supportata dall’utilizzo di legno per la costruzione dei manufatti, pannelli solari per la produzione di energia e sistemi di riutilizzo delle acque piovane.

L’Hub rappresenterà anche lo starting point del progetto di mobilità sostenibile dei Comuni della zona ovest Bike Onda. In tempi di PNRR, che a fronte di grandi risorse disponibili prevede tuttavia tempi stretti di realizzazione e adempimenti burocratici complessi da parte di Comuni sempre a corto di personale, anche Calvino avrebbe forse amato passeggiare tra Piazza della Cultura ed il Parco del Canale, sorseggiando magari una cioccolata sabauda di qualità, ma avrebbe sottolineato sicuramente il merito dell’imponente lavoro degli uffici, degli uomini e delle donne chiamati a dar corpo alle idee.

Barbara Virga