Passeggini consegnati in custodia al guardaroba, bimbi in braccio o per mano a genitori che cercano, diligentemente, biglietto alla mano il posto in sala; questo era il clima rilassato del sabato pomeriggio di chi si ritrovava sotto la volta altissima dell’Auditorium della Rai Arturo Toscanini con sul palco i maestri d’orchestra in camicia scura e strumento pronto.

“Classica per tutti”

L’occasione è un brillante progetto denominato “Classica per tutti – Casa Beethoven”, realizzato dall’Orchestra della Rai in collaborazione con la Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus e rivolto ai giovani e alle famiglie che intendano avvicinarsi alle Sinfonie e alla vita di Ludwig van Beethoven, di cui ricorre quest’anno il 250° anniversario della nascita.

L’opera prescelta è l’esecuzione integrale della Quinta sinfonia e il terzo movimento dell’Ottava. Sul podio dell’Orchestra Rai Giuseppe La Malfa, già protagonista lo scorso anno con l’opera musicale La fiaba di Cenerentola nell’ambito del progetto rivolto ai più piccoli !WOW! World. Orchestra. Wonderful. Vincitore del Concorso “Franco Capuana” per giovani direttori d’orchestra dell’Unione Europea nel 2007, La Malfa collabora con teatri come il Petruzzelli di Bari e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.

Scritta fra il 1804 e il 1808 la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67, imponente, monumentale e conosciuta anche a chi non frequenta la musica sinfonica si concede, nei suoi significati,  grazie al lavoro di due attori di cui  Pasquale Buonarrota interpreta Beethoven e un altro attore il suo aiutante. Un racconto giullaresco per condurre dentro allo spartito ma soprattutto al significato della Quinta. L’arrivo per il grande compositore del dramma della sordità. «Il destino che bussa alla porta», la disperazione che ne segue e la riscoperta delle cose mirabili della vita, legate prettamente alla natura e alla sua percezione. Volutamente semplice, parodistico ma puntuale e in piena sintonia tra voce e orchestra gli attori, hanno con l’aiuto del direttore Giuseppe La Malfa, che rispondendo alle sollecitazioni del racconto, ha dato voce all’orchestra per l’esecuzione.

Un modo aggraziato e piacevole per far conoscere Beethoven e la sua musica suonata dal vivo, unendo recitazione e forza strumentale ad un prezzo davvero impareggiabile. Una proposta accolta da un pubblico numeroso che ha riempito la platea e che ha portato sui rossi velluti delle poltrone moltissimi bambini.

“Classica per tutti”

Il ciclo di “Classica per tutti” dedicato alle Sinfonie di Beethoven si chiuderà il 22 febbraio con Giordano Ferranti, chiamato a dirigere alcuni estratti della Settima e della Nona

Pier Sorel

 

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