Un milione di chilometri nella Mercedes disegnata dall’italiano Bruno Sacco.

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Mercedes Benz 200 D Class 5

Coprire un milione di chilometri con una automobile ? Qualcuno ogni tanto ci riesce, come apprendiamo dalla storia di Michael Nickl, operaio tedesco nello stabilimento Mercedes Benz di Sindelfingen, uno dei poli storici dell’azienda.

Proprio con una vettura di questo celebre marchio europeo ha compiuto un’impresa che lascia davvero stupiti.

Perché, per farlo, ci vogliono vetture robuste, affidabili, dalla meccanica resistente e versatile come la Mercedes 200 D serie W124 – una dei modelli di Stoccarda più diffusi negli anni ’90, disegnata dall’italiano Bruno Sacco – protagonista di questa storia.

Ma è anche necessario stringere un rapporto molto stretto con la propria vettura, che va capita e interpretata al meglio, anche perché un 1.000.000 di chilometri (scritto in cifre fa più effetto) significa passare interi “pezzi” di vita alla sua guida. E non stiamo parlando di cura della carrozzeria o della tappezzeria interna  – tutto ciò è molto importante ma non serve essere dei fanatici: il sig. Nickl infatti non lava l’auto ogni weekend – e si vede dalle immagini – e preferisce godere del suo comfort senza tempo, dote proverbiale degli interni della sua 200 D, piuttosto che esserne schiavo. Come se l’automobile diventasse un’amica con la quale confidarsi, passare bei momenti insieme ma anche confrontarsi e fare delle sane litigate. 

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Michael Nickl

Ognuno con la propria vettura instaura una sua storia e spesso ciò che guidiamo ci rappresenta, racconta una pagina della nostra vita o ci ricorda un momento piuttosto che un altro.

 

Ma quella di Nickl è veramente straordinaria. “Già all’epoca, (l’auto è del 1992, ndr) la 200 D non era una vettura accessibile a un operaio medio” – sostiene Nickl – “ io però, con sacrifici e utilizzando parte dei miei risparmi, insieme ai benefici per i dipendenti, ho preferito comprare un’auto che mi desse affidabilità e sicurezza”.

 

La scelta cade così sul modello base a gasolio e su un allestimento spartano, senza fronzoli. La carrozzeria è blu, con i caratteristici paraurti a contrasto tipici delle Mercedes dell’epoca, gli interni di tessuto grigio. L’unico lusso che si concede è il tettuccio apribile elettrico.

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In 25 anni la 200 D è stata sottoposta unicamente a manutenzione ordinaria, quindi cambi olio, liquidi e filtri, un paio di “giri” di freni, tre frizioni, la prima a 445.000 km, l’alternatore e la pompa dell’acqua, oltre ovviamente alla distribuzione ad intervalli consigliati dalla casa. Il motore invece, non è mai stato aperto.

Conti alla mano Nickl ha speso solo 54.000 euro di carburante in questi 25 anni, circa 2.200 l’anno. Una bella storia! 

Luca Marconetti

 

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Redazione GT

Autore: Redazione GT

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