L’ensemble vocale dei ragazzi del Windsbacher diretti da Martin Lehmann per la Messa in si minore di Bach.

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Akademie für Alte Musik di Berlino

Preceduta da una conferenza introduttiva del professor Paolo Gallarati alle 18.30 in Sala Londra, all’auditorium Giovanni Agnelli del Lingotto si ascolterà, lunedì 3 aprile, un programma monografico con l’esecuzione della monumentale Messa in si minore di Johann Sebastian Bach, una delle più alte espressioni presenti nell’intera produzione del genio di Eisenach e pietra miliare nella storia della musica sacra.

Scritta a più riprese tra il 1733, anno di composizione del Kyrie e del Gloria, e il 1739, fu dedicata a Federico Augusto II elettore cattolico di Sassonia e re di Polonia con il nome di Augusto III. L’opera comprende in tutto 25 pezzi, di cui 16 brani corali, 6 arie solistiche e 3 Duetti.

Fondato nel 1946 e nel corso degli anni affermatosi come una realtà di respiro internazionale, il Windsbacher Knabenchor, ensemble vocale formato da bambini e adolescenti, è protagonista, sotto la direzione del suo direttore Martin Lehmann, del concerto pensato per la serata.

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Martin Lehmann

Insieme ai giovani coristi la parte strumentale è affidata all’Akademie für Alte Musik di Berlino, una delle formazioni più accreditate a livello internazionale per l’esecuzione della musica barocca con oltre un milione di dischi venduti in tutto il mondo sin dal 1982 anno della sua fondazione.

A completare il cast un quartetto di voci soliste d’eccezione come il soprano spagnolo Nuria Rial, il mezzosoprano americano Rebecca Martin, i tedeschi Markus Schäfer e Thomas Laske, rispettivamente tenore e basso.

Sebbene scritta a blocchi distinti in momenti differenti, «la Messa in si minore – scrive Giorgio Pestelli – rivela alla fine una prodigiosa unità di tono: come se i tasselli che la compongono, nati in anni diversi e ispirati a diversi stili di riferimento, per qualche misteriosa virtù si siano attratti e saldati in una superiore ed eloquente continuità».

 

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Windsbacher

 

Redazione GT

Autore: Redazione GT

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