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Dopo 27 anni di attività la De Sono per la prima volta presenta le sue attività in conferenza stampa. E chissà cosa ne avrebbe pensato il grande neoplatonico Marsilio Ficino, ispiratore secoli dopo del nome “De Sono”, tratto da un suo scritto dedicato alla musica. 
Nella stagione 2015/2016 sono in programma otto concerti, che ricorrono soprattutto alle qualità musicali dei borsisti. Dallo Stabat Mater di Pergolesi eseguito dalla nostra orchestra da camera, Archi De Sono, formata da prime parti affermate e giovani talenti; la continuazione del progetto “Ritorno al futuro”, avviato già in questa stagione e dedicato al confronto tra repertorio contemporaneo e musica antica (in questo caso il rinomato gruppo vocale Odecathon affiancherà Rihm a Gesualdo); la partecipazione della De Sono al progetto su Alfredo Casella organizzato dagli enti di Sistema Musica con un concerto dedicato al repertorio da camera del compositore torinese; la presenza di un grande nome internazionale, il violinista Kolja Blacher, per un concerto che propone al pubblico la Jazz Suite n. 2 di Šostakovič in uno spettacolare arrangiamento per archi, pianoforte, e percussioni; e un concerto che Thomas Demenga e i suoi allievi violoncellisti dedicheranno al trentesimo anniversario della scomparsa di mio figlio Giovanni: in un certo senso è come se la sua vita fosse proseguita con la De Sono, ed è per questo motivo che ho deciso di inserire l’evento nella programmazione ufficiale dell’Associazione.
Ho sempre pensato che l’Associazione dovesse muoversi silenziosamente sul territorio, offrendo una serie di servizi dedicati ai giovani talenti della musica. Ma oggi la notevole crescita delle iniziative mi impone di ricordare l’unicità della De Sono all’interno del panorama nazionale: un’originalità che ci distingue da sempre, ma che oggi – nel mare delle iniziative musicali – merita di essere sottolineata“. 

Francesca Gentile Camerana

Così la presidente Francesca Gentile Camerana, “La De Sono è fedele sin dalla fondazione ai suoi obiettivi statutari. In primis l’assegnazione grazie al sostegno della Compagnia di San Paolo, di borse di studio a giovani musicisti, piemontesi per nascita o formazione, che abbiano intenzione di perfezionarsi presso accademie di alto valore internazionale. Questa attività ha sostenuto fino a oggi 215 talenti, che in alcuni casi hanno ottenuto riconoscimenti prestigiosi in concorsi internazionali, hanno avviato fortunate carriere solistiche e, spesso, hanno ottenuto incarichi stabili presso orchestre prestigiose.  Dal 2014 anche il Presidente della Repubblica Italiana ha manifestato il suo apprezzamento per questa attività, alla quale ha voluto riconoscere il suo Alto Patronato. Ma il miglior riconoscimento forse è l’affetto che i borsisti hanno sempre dedicato a me e alla mia Associazione: trovo commovente che due di loro, Fany Maselli e Federico Aluffi, ormai musicisti affermati, abbiano deciso di offrire alla De Sono il contributo necessario per diventare Amici dell’Associazione. Nel 2015 abbiamo selezionato 24 musicisti meritevoli di sostegno; e, come sempre, li stiamo seguendo da vicino nelle loro impegnative attività di perfezionamento”.
Dal 1988 a oggi la De Sono ha organizzato 130 concerti a ingresso gratuito, ricorrendo perlopiù ai suoi borsisti: non semplici occasioni di esibizione pubblica, ma utili banchi di prova grazie ai quali verificare l’avanzamento degli studi. Da quest’anno abbiamo deciso di numerare i concerti anche sui materiali informativi, immaginando una forte continuità tra le varie stagioni della nostra storia; perché la De Sono non ha mai rivoluzionato la sua natura, e vive per offrire alla città tutta la freschezza interpretativa dei nuovi musicisti.
La De Sono fin dalla fondazione si propone inoltre di pubblicare tesi di laurea e di dottorato in musicologia: a oggi sono 32 i titoli già editi nella collana. Si tratta di pubblicazioni fondamentali per avviare la carriera universitaria di molti giovani studiosi, che altrimenti faticherebbero a diffondere presso la comunità scientifica le loro ricerche. Il progetto nacque grazie al suggerimento e all’appoggio di Giovanni Morelli e Nino Pirrotta. Oggi il comitato scientifico deputato a selezionare i titoli è composto dagli illustri docenti Giorgio Pestelli e Lorenzo Bianconi.
Il titolo selezionato per il 2015 è dedicato al Alfredo Casella, con particolare riferimento alla fase espressionista di un compositore molto attento alle correnti estetiche in voga nell’Europa della prima metà del Novecento. Il tesista si chiama Francesco Fontanelli, si è laureato nel 2013 presso l’Università di Pavia-Cremona, sotto la guida di Gianmario Borio e Fabrizio della Seta; e ha svolto una lunga ricerca su fonti di prima mano, conservate presso la Fondazione «Cini» di Venezia.
Con la Fondazione «Renzo Giubergia» stiamo portando la musica in luoghi poco esplorati del territorio, ricorrendo a giovani emergenti. Dal 2011 a oggi abbiamo realizzato concerti in sedi molto suggestive, quali i giardini di Villa della Regina, la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze, il Carcere «Le Nuove», la Sala del Senato di Palazzo Madama. Tra pochi giorni (il 30 giugno) porteremo la Water Music di Händel sulle rive del Po, grazie alla formazione Archi De Sono; ma anche nella stagione 2015-2016 proseguiremo nel raggiungimento di obiettivi comuni: è in corso di definizione un concerto da camera presso la basilica di Superga; ed è già pianificato il conferimento del Premio «Renzo Giubergia», giunto alla terza edizione, al violinista russo undicenne Daniil Bulayev, enfant prodige che certamente lascerà un segno tra i musicisti delle ultime generazioni.
Nel 2015 abbiamo infine collaborato con la Fondazione «Mario Merz», nell’ambito del Mario Merz Prize: un bando a scadenza biennale dedicato alla composizione e all’arte figurativa. La commissione per la musica ha selezionato cinque compositori emergenti, le cui opere sono state eseguite il 29 gennaio presso la Biblioteca Musicale «A. della Corte» da borsisti della De Sono. Al vincitore, Cyrill Schürch, è stato commissionato un brano per orchestra d’archi che nel corso della stagione 2016/2017 verrà eseguito dall’orchestra Archi De Sono.

Erica Piccotti

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