A presiedere il 49° Congresso Nazionale SIUD, Società Italiana di Urologia, evento svoltosi a Bologna, dal 26 al 28 giugno riscuotendo un notevole successo, è stato il torinese Alessandro Giammò, Responsabile della Struttura di Neuro-Urologia presso l’Unità Spinale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Città della Salute e della Scienza di Torino, nonché Presidente della SIUD.
Con oltre 700 partecipanti, molti dei quali provenienti dal Piemonte, il Congresso si è confermato un appuntamento di imprescindibile per i professionisti del settore. Il programma, particolarmente articolato, ha previsto sessioni multidisciplinari, letture magistrali, workshop tematici e un momento dedicato al dialogo diretto con le associazioni dei pazienti, per un confronto aperto e costruttivo.

Abbiamo chiesto al Presidente della SIUD, il Dottor Giammò, qualche ragguaglio in merito agli obiettivi del Congresso.
L’obiettivo è chiaro: affrontare le sfide attuali e future in urodinamica, neuro-urologia e ginecologia funzionale, con un’attenzione particolare ad alcuni temi cruciali.
Con l’aumento dell’aspettativa di vita, l’invecchiamento della vescica diventa un argomento fondamentale. Le problematiche urinarie legate all’età possono compromettere seriamente la qualità della vita, per questo il congresso esplorerà le strategie più efficaci per rallentare questo processo e migliorare il benessere dei pazienti anziani.
Che impatto hanno e avranno l’intelligenza artificiale e la robotica?
Le nuove tecnologie stanno trasformando la medicina. La robotica è ormai uno standard per interventi precisi e con meno effetti collaterali. L’intelligenza artificiale è destinata a diventare un supporto indispensabile: non solo guiderà il chirurgo con estrema precisione, ad esempio nella rimozione di un tumore, ma si prevede che rivoluzionerà anche la diagnostica urodinamica, aiutando a chiarire situazioni complesse o dubbie.
In un’ottica multidisciplinare, come la SIUD intende rafforzare la collaborazione con altre società scientifiche?
La SIUD punta a una collaborazione sempre più forte con infermieri, fisioterapisti e ostetriche, con un programma dedicato che si terrà in contemporanea al congresso, gestito in stretta sinergia con queste figure professionali.
Una novità di quest’anno è il coinvolgimento degli psicologi. Si riconosce infatti l’enorme impatto della componente psicologica sulle disfunzioni urogenitali e del pavimento pelvico, sia come causa che come conseguenza. Questo allarga la prospettiva, puntando a un approccio fortemente migliorativo.
Presidente chi è e che cosa fa la SIUD?
La SIUD, nata nel 1977, è il punto di riferimento in Italia per la salute delle vie urinarie e del pavimento pelvico. Nasce per approfondire il funzionamento di vescica e strutture connesse, e combatte attivamente patologie come l’incontinenza o le difficoltà urinarie.
Ma la SIUD non si ferma alla ricerca. Promuove con forza la formazione continua per medici, infermieri, fisioterapisti e ostetriche, assicurando che i professionisti siano sempre all’avanguardia con tecniche diagnostiche e terapeutiche innovative. Il suo scopo principale è migliorare concretamente la qualità della vita di chi soffre di queste disfunzioni, uomini e donne di ogni età.
Renata Abegg

