Patrimonio dell’Umanità | GazzettaTorino https://www.gazzettatorino.it/wordpress Testata giornalistica dedicata all’informazione locale Wed, 28 Aug 2019 06:47:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 Un patrimonio che non sappiamo difendere. Eppure ci appartiene. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/un-patrimonio-che-non-sappiamo-difendere-eppure-ci-appartiene/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/un-patrimonio-che-non-sappiamo-difendere-eppure-ci-appartiene/#respond Mon, 24 Aug 2015 13:59:55 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=12082 Ha trovato immediata e partecipata risposta l’appello del Sindaco di Torino e presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani di portare le bandiere a mezz’asta in tutti i musei e luoghi cultura dello Stato per onorare la memoria dell’archeologo Khaled al Asaad ucciso barbaramente dall’Isis il 18 agosto. Nel 1963 fu nominato direttore del museo e […]

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Ha trovato immediata e partecipata risposta l’appello del Sindaco di Torino e presidente dell’Associazione nazionale dei comuni italiani di portare le bandiere a mezz’asta in tutti i musei e luoghi cultura dello Stato per onorare la memoria dell’archeologo Khaled al Asaad ucciso barbaramente dall’Isis il 18 agosto. Nel 1963 fu nominato direttore del museo e del sito archeologico della città di Palmira in Siria, carica che mantenne per più di quarant’anni e alla quale ha sacrificato la vita.
Palmira, soprannominata la Sposa del deserto, divenne patrimonio dell’Umanità nel 1980 anche grazie al lavoro di al Asaad. Il meraviglioso sito archeologico, che evoca il nostro passato con le Terme di Diocleziano e i segni dell’impero romano, rischia di essere completamente distrutto dalla follia e dalla certezza di saper colpire i simboli di una storia millenaria con calcolata strategia mediatica.
E’ di questi giorno la notizia che l’Isis ha distrutto uno dei principali templi edificati nel deserto siriano. È quello di Baalshamin, situato a poche decine di metri dal teatro romano della città.
Un patrimonio che non sappiamo come difendere, forse perché appartenendo all’umanità intera non è una vero bene economico, lo è culturalmente.
Fosse appartenuto ad una banca ad un fondo d’investimento, ad una multinazionale ci sarebbe stato un esercito ben armato a proteggerlo, e forse avrebbe protetto anche la vita di chi lo conosceva. Come è successo e succede con i pozzi di petrolio in Libia o in tutti i luoghi caldi del mondo. Indenni e tutelati sono i nuovi patrimoni dell’umanità mercantile, la sola che ha vera forza e interesse nel difenderli.
Visiteremo questo tipo di vestigia un domani? Studieremo la storia di pozzi che hanno reso fortune di oro nero, nero come la fascia che altrettanto fragili musei oggi velleitariamente esibiscono. 

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In Langhe Roero Monferrato il "Camouflage" è il prossimo attesissimo ospite. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/in-langhe-roero-monferrato-il-camouflage-e-il-prossimo-attesissimo-ospite/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/in-langhe-roero-monferrato-il-camouflage-e-il-prossimo-attesissimo-ospite/#respond Mon, 27 Jul 2015 14:40:01 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=11981 Un vero cambio di prospettiva, di intendimenti e di nuova sensibilità estetica ed ambientale trova opportunità nelle terre decretate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il paesaggio vitivinicolo di Langhe Roero Monferrato, meraviglia frutto di meticolosa pazienza e fatica contadina, intuizione imprenditoriale e commerciale che ha saputo trarre dalle sue soleggiate colline vini e prodotti di eccellente qualità […]

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Un vero cambio di prospettiva, di intendimenti e di nuova sensibilità estetica ed ambientale trova opportunità nelle terre decretate Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il paesaggio vitivinicolo di Langhe Roero Monferrato, meraviglia frutto di meticolosa pazienza e fatica contadina, intuizione imprenditoriale e commerciale che ha saputo trarre dalle sue soleggiate colline vini e prodotti di eccellente qualità necessita adesso di un ultimo sforzo. 
In un’ottica di valorizzazione, di virtuosa collaborazione nasce un’iniziativa che Regione Piemonte-Assessorato al Turismo, Associazione Commercianti Albesi e Ascom Bra tramite Ascom Fidi Langhe Roero hanno tenuto a battesimo martedì 14 luglio 2015 dal titolo “Valorizzazione del Paesaggio di Langhe-Roero e Monferrato”, finalizzata a favorire la destinazione di risorse alle imprese che intraprenderanno un percorso di miglioramento estetico degli edifici oggetto o strumento della propria attività economica.
Un progetto per per incidere sull’abbellimento del territorio deturpato dalla mostruosa bruttezza dei capannoni in cemento armato, edifici di mortificante impatto estetico che offendono lo sguardo e il paesaggio. La miriade di imprese che hanno decretato lo sviluppo economico di colline frequentatissime da un turismo molto esigente, sia italiano che straniero, incautamente non si sono accorte di essere divenute un problema. Problema a cui si cercherà di porre rimedio, soprattutto per coloro che decideranno di cogliere quest’ottima opportunità.
Gli interventi beneficeranno di un aiuto, infatti per rendere meno oneroso e quindi maggiormente percorribile l’intervento estetico sulle strutture produttive, ci saranno le agevolazioni promosse dall’Associazioni Commercianti Albesi e dall’Ascom Bra tramite la società cooperativa Ascom Fidi Langhe Roero.  La misura è destinata alle imprese iscritte alla Camera di Commercio Industria Artigianato Agricoltura.
Gli interventi ammessi contempleranno dalla tinteggiatura degli edifici produttivi al rifacimento delle insegne, alla piantumazione del verde, fino all’installazione di pannelli fotovoltaici integrati nella copertura e quindi meno impattanti. L’importo massimo finanziabile sarà di 50.000 euro per la durata massima di 5 anni, con le seguenti agevolazioni: concessione di garanzia da parte di Ascom Fidi Langhe e Roero e tasso di interesse all’1%. Ulteriore contributo in conto capitale, per le imprese iscritte alla C.C.I.A.A. di Cuneo, pari al 5% degli investimenti sostenuti e finanziati (spesa minima di euro 10.000 Iva esclusa). L’iniziativa viene svolta con la determinante collaborazione di Banca Regionale Europea, Banca d’Alba e Cassa di Risparmio di Bra.
Il direttore Associazione Commercianti Albesi Giuliano Viglione, tra i promotori dell’evento dichiara, “Proseguiamo con questa iniziativa la missione primaria nei confronti del turismo, promuovendo un miglioramento paesaggistico non solo visivo ma di sostanza. Come associazione abbiamo lavorato per lo sviluppo economico del territorio, che oggi ci troviamo a dover proteggere sempre di più, coniugando le attività produttive che stanno alla base del successo di quest’area con la loro sostenibilità anche estetica. Un dovere nei confronti dei turisti e di tutti i cittadini. Siamo grati alla Regione per aver voluto condividere l’idea e le azioni».
Così Luigi Barbero, direttore Ascom Bra: “Siamo orgogliosi di avere favorito questa iniziativa, che da un lato vuole aiutare le imprese ad investire nella mitigazione dell’impatto paesaggistico dei capannoni, e che dall’altro porta un contributo, insieme alle banche, alla valorizzazione del patrimonio Unesco. Con questo provvedimento siamo certi di innescare un processo virtuoso, che verrà bene accolto dalle imprese: abbiamo infatti sentore di un accresciuta consapevolezza nel territorio, nelle aziende e fra i cittadini, che si sentono sempre più responsabilizzati nel garantire la qualità del territorio Patrimonio dell’Umanità”.
L’assessore regionale alla Cultura e al Turismo Antonella ParigiLa riduzione dell’impatto sul paesaggio degli insediamenti produttivi, oltre a essere un requisito per il mantenimento del titolo Unesco, rappresenta soprattutto un doveroso segnale di attenzione nei confronti del patrimonio di bellezza in cui abbiamo il privilegio di vivere. Non solo preservare, ma migliorare la gradevolezza del territorio, avendone cura costantemente e magari impreziosendolo con realizzazioni artistiche”
Le aspettative a questo punto sono decisamente alte, soprattutto perché in queste zone quando si decide di dare avvio a qualcosa, raramente rimane un mero annuncio. Pragmatici e operosi probabilmente faranno da apripista anche nel camouflage, facendo di un progetto pilota un modello da seguire per le altre regioni italiane.

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