gipo farassino | GazzettaTorino https://www.gazzettatorino.it/wordpress Testata giornalistica dedicata all’informazione locale Wed, 31 Jul 2019 08:25:51 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 Il Premio InediTO – Colline di Torino compie 18 anni e aumenta il monte premi. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/premio-inedito-colline-di-torino/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/premio-inedito-colline-di-torino/#respond Mon, 19 Nov 2018 17:04:23 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=19564 E’ stata presentata nella Sala delle Colonne del Comune di Torino la XVIII edizione del Premio InediTO – Colline di Torino 2019 alla presenza dell’assessora alla cultura Francesca Leon, del direttore Valerio Vigliaturo e della giurata Gaia Raineri alla luce della nuova collaborazione instaurata con la Città di Torino finalizzata all’istituzione dei premi speciali dedicati ad Alexander Langer e a Giovanni Arpino. […]

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E’ stata presentata nella Sala delle Colonne del Comune di Torino la XVIII edizione del Premio InediTO – Colline di Torino 2019 alla presenza dell’assessora alla cultura Francesca Leon, del direttore Valerio Vigliaturo e della giurata Gaia Raineri alla luce della nuova collaborazione instaurata con la Città di Torino finalizzata all’istituzione dei premi speciali dedicati ad Alexander Langer e a Giovanni Arpino.
Premio InediTO - Colline di Torino
Il Premio InediTO – Colline di Torino compie 18 anni, diventa maggiorenne e raggiunge la maturità! Il concorso letterario organizzato dall’associazione culturale Il Camaleonte di Chieri (TO), nato nel 2002, punto di riferimento in Italia tra quelli dedicati alle opere inedite, ha l’obiettivo di premiare autori affermati e nuovi talenti, di ogni età e nazionalità, ed è l’unico nel suo genere a rivolgersi a tutte le forme di scrittura (poesia, narrativa, saggistica, teatro, cinema e musica), in lingua italiana e a tema libero.
Grazie al montepremi, aumentato a 7.000 euro senza incidere sulla quota d’iscrizione, i vincitori delle sezioni Poesia, Narrativa-Romanzo, Narrativa-Racconto e Saggistica ricevono un contributo destinato alla pubblicazione e/o alla promozione con editori qualificati, mentre i vincitori delle sezioni Testo Teatrale, Cinematografico e Canzone un contributo per la messa in scena, la produzione, la diffusione radiofonica e sul web, partecipando a rassegne, festival, fiere. Inoltre, verranno assegnate menzioni agli autori promettenti e i premi “InediTO Young” in collaborazione con Aurora Penne, “Borgate Dal Vivo” e il premio “InediTO RitrovaTO” con la Città di Alba conferito a un’opera inedita di uno scrittore non vivente.
Il concorso talent scout diretto dal cantante jazz e scrittore Valerio Vigliaturo, che accompagna gli autori nel mondo dell’editoria e dello spettacolo (come testimoniato dai vincitori lanciati in queste edizioni), ha coinvolto migliaia di iscritti da tutta Italia e dall’estero (Usa, Europa, Australia, Asia), a conferma anche della dimensione internazionale acquisita. Il prestigio è caratterizzato dalla qualità delle opere premiate, dal riscontro dei media e dalle personalità che hanno formato il Comitato d’Onore e che hanno ricoperto il ruolo di presidenti e di giurati (tra i quali Paola Mastrocola, Umberto Piersanti, Luca Bianchini, Andrea Bajani, Aurelio Picca, Davide Ferrario e Morgan).
Premio InediTO - Colline di Torino
Da questa edizione la super giuria sarà presieduta dalla scrittrice Margherita Oggero e formata da: Maurizio CucchiPaolo LagazziDavide RondoniDario Salvatori, Cristiano Godano (Marlene Kuntz), Paolo Di Paolo, Melania GiglioAndrea ZirioEnrico RemmertGaia Rayneri, Vito CioceLinda MesserklingerLeonardo CaffoTindaro Granata nonché dai vincitori della passata edizione. Il bando scadrà il 31 gennaio 2019.Per la prima volta a maggio al Salone del Libro di Torino si terrà la sola presentazione dei finalisti mentre la premiazione si svolgerà nel mese di giugno con il coinvolgimento di ospiti illustri (tra i quali hanno partecipato alle scorse edizioni Giorgio Conte, Franco Branciaroli, Eugenio Finardi, David Riondino, Francesco Baccini, Alessandro Haber, Laura Curino, Gipo Farassino, Arturo Brachetti, David Riondino, Red Ronnie e Lella Costa. Mentre, in collaborazione con il Salone OFF, sono stati ospitati a Chieri gli scrittori Marc Augé, Andrea Vitali e Giuseppe Catozzella).

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Fred e Gipo sulle sponde del Po. Pasolini a spasso al Parco di Mirafiori Sud. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/fred-e-gipo-sulle-sponde-del-po-pasolini-spasso-al-parco-di-mirafiori-sud/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/fred-e-gipo-sulle-sponde-del-po-pasolini-spasso-al-parco-di-mirafiori-sud/#respond Fri, 07 Mar 2014 14:20:35 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=4091 E’ di qualche giorno fa la notizia che la commissione toponomastica di Torino ha deliberato di dedicare i Murazzi del Po, dove si svolge buona parte della vita notturna e culturale locale, a due artisti torinesi che hanno lasciato il segno nel mondo della canzone e dello spettacolo. Forse ai più giovani sono nomi che […]

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Fred Buscaglione
E’ di qualche giorno fa la notizia che la commissione toponomastica di Torino ha deliberato di dedicare i Murazzi del Po, dove si svolge buona parte della vita notturna e culturale locale, a due artisti torinesi che hanno lasciato il segno nel mondo della canzone e dello spettacolo. Forse ai più giovani sono nomi che diranno poco, ma per molti torinesi, e non solo, sono un ricordo di giovinezza e di giri di ballo sotto le stelle, pur avendo avuto stili diversi e diversa eco tra il pubblico. Gipo Farassino presterà il suo nome al tratto tra la Chiesa della Gran Madre e il Ponte Vittorio Emanuele I, mentre Fred Buscaglione verrà ricordato nel percorso, frequentatissimo dai joggers e dai runners locali, che parte da via Po e conduce a Corso Regina, di fronte al parco Michelotti.

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Al contempo, il parco di Mirafiori Sud, che si è chiamato finora Fred Buscaglione, verrà intitolato a Pierpaolo Pasolini, indimenticabile figura del nostro panorama culturale, personaggio poliedrico e travagliato, la cui eredità non può e non deve essere dimenticata e le cui impietose lucide riflessioni dovrebbero essere fatte conoscere ad ogni generazione: non potrebbe esserci posto migliore di un giardino, dove la vita si rinnova ad ogni primavera e tanti bambini trascorrono ore serene, tra un calcio al pallone e una corsa in bicicletta. Ci auguriamo che le tante piccole testoline di passaggio alzino il naso da terra e si incuriosiscano di fronte al nome che presto leggeranno sul nuovo cartello.
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Chi erano Fred e Gipo?
Ferdinando “Fred” Buscaglione nacque a Torino nel 1921 e morì improvvisamente a Roma nel 1960 a causa di un incidente stradale, di ritorno da un’esibizione in un night, distruggendo la sua Thunderbird lilla “criminalmente bella”, come lui la definiva ricordando una sua canzone, che si scontrò con un camion. Non ancora quarantenne, lasciò un grande vuoto nell’ambito della musica swing e dell’Italia del boom economico, dove sorridere era più facile, respirare meno faticoso e i testi delle canzoni lontanissimi dai rap di denuncia e protesta a cui siamo abituati oggi. Il suo mito è arrivato fino ai giorni nostri, nel corso dei decenni numerosi artisti hanno continuato a promuovere iniziative in nome di Fred: tra le più famose, ricordiamo tra il 1991-92 il musical Fred, ispirato alla sua vita, interpretato da Umberto Smaila con la regia di Gino Landi su testi di Umberto Simonetta e Italo Terzoli e la nascita nel 1995 della Fred Forever Jumpin’ Orchestra, diventata in seguito Buscaja, una cover band dei grandi successi dell’artista.
Curiosando tra la sua discografia, si leggono i titoli dei suoi 78 giri (sì, avete capito bene, 78 giri… chi li ricorda?) più famosi: del 1955 sono ambedue i mitici Teresa non sparare e Che bambola, per poi trovare Carina, Eri piccola così…  Partecipò ad una decina di film, tra cui Noi duri uscito postumo poco dopo l’incidente, oltre a pubblicità e spettacoli televisivi. Chissà se il buon Fred ha in qualche modo influenzato la ben più recente pubblicità dell’uomo “che non deve chiedere mai”…
Di altro respiro fu la carriera di Giuseppe “Gipo” Farassino , nato nel 1934 e morto di recente, nel dicembre 2013. Figlio di un sassofonista e, in senso lato, del quartiere Barriera di Milano, Gipo cantò soprattutto (ma non solo) in dialetto piemontese la vita semplice, povera ma dignitosa del suo rione, a pochi passi dal mercato di Porta Pila e dalle tante sfumature che si leggevano tra le bancarelle… Un artista sensibile e ricettivo non avrebbe avuto difficoltà a tradurre in musica questo variegato mondo, e così fece il ragionier Gipo, dalle mura di quella via Cuneo numero 6 che celebrò anche nelle sue note. Portò altresì alla ribalta le poesie di Nino Costa e Angelo Brofferio e dal 1970 si dedicò al teatro, insieme con Massimo Scaglione. Nel 1970 venne censurato dal Festival di Sanremo, poiché la sua canzone contro la guerra in Vietnam non venne ritenuta adatta al pubblico del festival, dando esempio di quell’impegno sociale che sfociò negli anni ’80 con l’inizio della sua esperienza politica, a difesa delle tradizioni e del territorio piemontese. Tra il 1962 e 1963, i suoi primi 33 giri: La cansson ‘d Porta Pila e Me cit Turin. Ricordiamo un episodio che fu riportato da La Stampa il 12 gennaio 1999, quando Fabrizio De Andrè, di passaggio a Torino e ubriaco a notte fonda, fu accolto da Gipo che, come scrisse poi Faber, gli diede “un letto per dormire e un cesso per vomitare”, e vestiti puliti all’indomani, per poter salire sul treno. Il nostro Gipo era anche questo.
Ricordiamo che l’8 marzo, al Villaggio Leumann a Collegno, Cso Francia 349, la serata della Festa delle Donne sarà accompagnata dalla musica di Gipo Farassino, voce e chitarra di Massimo Tonti.

Ivetta Bono

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Il saluto a Gipo Farassino, cantò il Piemonte https://www.gazzettatorino.it/wordpress/il-saluto-gipo-farassino-canto-il-piemonte/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/il-saluto-gipo-farassino-canto-il-piemonte/#respond Fri, 13 Dec 2013 09:13:31 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=2717 Al Teatro Carignano di Torino, venerdì 13 dicembre 2013, sarà allestita, dalle ore 11.00 alle ore 14.00,  la camera ardente di Gipo Farassino per tutte le persone che desiderano rendergli l’ultimo omaggio. Saranno presenti le Autorità. Gipo Farassino attore allo Stabile di Torino Se la carriera artistica di attore e chansonnier di Gipo Farassino è […]

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Al Teatro Carignano di Torino, venerdì 13 dicembre 2013, sarà allestita, dalle ore 11.00 alle ore 14.00,  la camera ardente di Gipo Farassino per tutte le persone che desiderano rendergli l’ultimo omaggio. Saranno presenti le Autorità.

Gipo Farassino attore allo Stabile di Torino
Se la carriera artistica di attore e chansonnier di Gipo Farassino è stata coronata nel 2010 al Teatro Carignano dalla spettacolo Stassèira (vedere scheda allegata) prodotto dal Teatro Stabile di Torino diretto da Mario Martone, va rammentato che il giovane Gipo venne consacrato attore da una serie di spettacoli in piemontese dello Stabile torinese a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta.
Fu l’attore e regista Gualtiero Rizzi a trasformare il cantautore torinese in un vero protagonista del palcoscenico, per ridar vita a testi della tradizione popolare.
Gipo Farassino fu dapprima  il pastore Gelindo nell’omonima sacra rappresentazione natalizia  che debuttò al Teatro Gobetti il 21 dicembre 1969. Lo spettacolo girò in Piemonte e venne ripreso anche la stagione seguente al nuovissimo Teatro Erba, il 15 dicembre 1969.
Nel frattempo Rizzi aveva messo in scena, con Gipo protagonista, Notti astigiane tratto dall’Opera Jucunda di Giovan Giorgio Alione, il “Ruzante astigiano”. La nuova produzione dell’Associazione Teatro Piemontese realizzata dallo Stabile di Torino debuttò infatti al Teatro Alfieri di Asti il 6 novembre 1969. Lo spettacolo fu presentato in vari teatri in provincia e approdò infine al Teatro Erba per un ciclo di recite il 10 novembre 1969.
Nel 1970 Gipo Farassino fu poi protagonista dei Pòrdiao, nuova trascrizione in piemontese di Gualtiero Rizzi dall’originale in dialetto lombardo di Carlo Maria Pensa. Lo spettacolo fu applaudito al Gobetti dall’11 novembre 1970 e poi in altri teatri fuori Torino.
Nell’estate 1971 Notti astigiane con la regia di Gualtiero Rizzi e Gipo protagonista fu riproposto all’aperto per gli spettacoli del Parco Rignon.

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