borsa | GazzettaTorino https://www.gazzettatorino.it/wordpress Testata giornalistica dedicata all’informazione locale Wed, 31 Jul 2019 08:50:09 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 I top manager amano gli sport estremi. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/top-manager/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/top-manager/#respond Wed, 02 May 2018 15:57:41 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=18844 Imprenditori, dirigenti di banche d’investimento, consulenza e Borsa: sottoposti a elevatissimi livelli di stress, forti impatti emotivi e ritmi decisamente frenetici. La continua lotta contro il tempo e la pressione di dovere prendere decisioni importanti, rendono la corsa, il ciclismo, il triathlon e gli sport estremi (arrampicata, alpinismo e scialpinismo, skyrunning, kitesurfing e parapendio, immersioni…) […]

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Imprenditori, dirigenti di banche d’investimento, consulenza e Borsa: sottoposti a elevatissimi livelli di stress, forti impatti emotivi e ritmi decisamente frenetici. La continua lotta contro il tempo e la pressione di dovere prendere decisioni importanti, rendono la corsa, il ciclismo, il triathlon e gli sport estremi (arrampicata, alpinismo e scialpinismo, skyrunning, kitesurfing e parapendio, immersioni…) la migliore attività fisica per questi profili.
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Questi sport permettono, infatti, di allenarsi all’aperto e di liberare la mente, incrementare la resistenza fisica e psichica alla fatica e la forza di volontà. È per questo motivo che non è raro vedere amministratori delegati di grandi aziende sulla griglia di partenza di una maratona, che si entusiasmano non solo quando “danno i numeri” di fatturati ma anche per performance sportive stellari, meglio se personali.
E sono sempre di più i top manager che ai pomeriggi sul campo da golf preferiscono levatacce per correre una ventina di chilometri sognando l’Ironman.
Gli sport estremi sono la nuova passione dei top manager. Che siano adrenalinici, specialità dove un cedimento può costare la vita come praticando parapendio, immersioni, kitesurfing, arrampicata, freeride oppure di resistenza (in primis, maratone e triathlon) poco importa: quello che conta è che le attività richiedano impegno e fatica e soprattutto spingano verso il limite. Del resto “exercise furiously” (fare sport “furiosamente”) è al secondo posto (dopo lo scontato “svegliarsi prima che il gallo canti”) tra le «14 attività che la persona di successo fa prima di colazione» secondo il World Economic Forum.
Perché questi sport, che chiedono il massimo alla mente ma soprattutto al corpo, hanno fatto breccia nelle “Board room”? La risposta più ovvia è che competizione e gusto del rischio portino chi ha posizioni di responsabilità a mettersi in gioco e sfidarsi anche nel (poco) tempo libero. Ma secondo gli esperti ci sono fattori più complessi in gioco. Per Giuseppe Vercelli (psicologo della prestazione, tre Olimpiadi alle spalle, responsabile area psicologica della Federazione italiana sport invernali e canoa kayak, nonché consulente Juventus) questo tipo di attività è spesso un pretesto per allenare meccanismi comportamentali manageriali, in primis il controllo emotivo e l’uso delle emozioni.

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Ph. Vittorio Sella

Nell’alpinismo, per esempio, creatività, calcolo del rischio e capacità di prendere decisioni ad alta velocità sono fattori chiave, come nella gestione di un business.
Fra l’altro, è emerso che solo per il 10% vincere è importante. Per gli altri, gare e allenamenti sono occasioni per incontrare persone con cui hanno almeno due cose in comune: lavoro stressante e passione per lo sport all’aperto.
Chi inizia ad allenarsi dopo i 45 anni, infatti, è più interessato alla competizione con se stesso e contro il tempo che con gli altri.
Gli sport estremi sono la scelta di uno stile di vita: attivo, all’aperto, salutare, elitario ma autentico. Che si sceglie per sentirsi e essere diversi, ritrovare un legame con la natura e persone affini: non a caso l’esplosione di questo fenomeno è avvenuta con i social network.
Infine, le attività di performance all’aperto insegnano il coraggio e soprattutto l’umiltà, ovvero la coscienza della propria piccolezza come esseri umani. Se non è questa una lezione di vita per chi gestisce patrimoni e destini professionali delle persone, cos’altro può esserlo?
Marina Bosio
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Amiex, apre a Torino la prima borsa internazionale delle mostre. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/amiex-apre-torino-la-prima-borsa-internazionale-delle-mostre/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/amiex-apre-torino-la-prima-borsa-internazionale-delle-mostre/#respond Tue, 11 Mar 2014 16:20:42 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=4223 Apre in Italia la prima borsa internazionale delle mostre. Presenti alcuni fra i più innovativi e interessanti musei italiani e realtà internazionali tra cui Qatar e Cina.  ART & MUSEUM INTERNATIONAL EXHIBITION XCHANGE – The Culture Stock exchange Ha aperto oggi a Torino la prima borsa internazionale delle mostre: AMIEX – Art&Museum International Exhibition Xchange, in programma fino a domani 12 marzo 2014. L’evento è promosso […]

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Apre in Italia la prima borsa internazionale delle mostre. Presenti alcuni fra i più innovativi e interessanti musei italiani e realtà internazionali tra cui Qatar e Cina.
 ART & MUSEUM INTERNATIONAL EXHIBITION XCHANGE – The Culture Stock exchange
Ha aperto oggi a Torino la prima borsa internazionale delle mostre: AMIEX – Art&Museum International Exhibition Xchange, in programma fino a domani 12 marzo 2014.
L’evento è promosso da Fondazione Industria e Cultura, costituita da Confcultura, Servizi Innovativi e Tecnologici e Federturismo, organizzato da GL events Italia-Lingotto Fiere e con la partnership istituzionale del Comune di Torino.
Un innovativo marketplace europeo in cui il mondo della cultura e quello dell’impresa si incontrano per sviluppare, scambiare o co-produrre eventi culturali ed esposizioni.
AMIEX vuole e prova ad essere il luogo in cui si danno appuntamento i principali operatori pubblici e privati, nazionali e internazionali del settore dell’arte, della cultura, dei musei e dei servizi ad essi collegati.
“Le mostre sono il biglietto da visita di un paese: chi trasferisce le mostre all’estero trasferisce la conoscenza di quello che un paese può offrire” sottolinea Patrizia Asproni, Presidente della Fondazione Industria e Cultura, e infatti tutti i convocati sottolineano come le mostre italiane non vengano pensate per essere itineranti.
“La cultura è uno dei valori fondamentali per lo sviluppo di un territorio, il motore su cui bisogna continuare a investire, una delle leve fondamentali per uscire dalla crisi” ricorda Piero Fassino, Sindaco della Città di Torino.
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La manifestazione non ha i tratti della fiera, o del salone ma un format 2.0 che supera la visione tradizionale dell’appuntamento tra operatori di settore. Si sviluppa lungo due linee principali, due vere e proprie “anime” strettamente connesse tra loro: il business matching e i workshop.
Nel business matching domanda e offerta nazionale e internazionale si incontrano in un luogo fisico e su una piattaforma virtuale. Sono previsti momenti one to one e aree dedicate agli incontri one-to-many, oltre a business lounge dove dare corso a un appuntamento prendendo comodamente un caffè. La partecipazione ha un costo non indifferente e molti hanno rinunciato ad iscriversi per questo motivo.
workshop danno spazio alla formazione e al confronto. I due giorni di lavoro saranno animati da incontri dedicati ai temi più innovativi e dibattuti del settore con la presentazione di case history italiane e internazionali..
È indubbio che AMIEX prova ad intercettare e raccogliere la richiesta degli operatori culturali, che da tempo manifestano l’esigenza di fare sistema e di confrontarsi in momenti dedicati.
Infine un’attenzione agli operatori culturali del futuro con il programma AMIEX4young che prevede facilitazioni e attività specifiche per i più giovani che si avvicinano a questo settore produttivo e che già si stanno svolgendo un percorso in questo senso presso alcune realtà partner  di AMIEX.
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Infine sono previsti  due eventi speciali, promossi da Willis Italia e Ferpi. Il primo è incentrato sulla messa in sicurezza delle opere d’arte di fronte a eventi improvvisi e naturali e vede nel main sponsor di AMIEX il suo promotore: come ha affermato l’Ad della Società italiana, Guido De Spirt, “Willis Italia crede in tutte le iniziative, che con finalità diverse, promuovono cultura e valorizzano questo importantissimo comparto dell’economia del Paese”. Il secondo appuntamentoCultura, Europa Creativa, Internazionalizzazione è promosso da Ferpi, la Federazione che riunisce tutti gli operatori delle Relazioni Pubbliche.
La prima edizione di AMIEX si svolge a Torino, città che ha fatto delle strategie culturali uno dei punti di forza nel proprio processo di trasformazione.

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