I Sick Tamburo tornano sul palco dell’Hiroshima Mon Amour giovedì 5 febbraio 2026 per la terza data del loro nuovo tour, portando dal vivo Dementia, l’ottavo capitolo della loro discografia, uscito il 16 gennaio per La Tempesta Dischi. Un concerto atteso, che promette di trasformarsi in un’esperienza intensa e condivisa, dove l’impatto diretto della band trova la sua forma più autentica.
Dementia è un disco che non cerca scorciatoie né consolazioni: attraversa il disagio, lo mette a nudo e lo trasforma in materia sonora viva. Le canzoni si muovono per contrasti, come pensieri che perdono i contorni: fragilità e smarrimento si alternano a scosse improvvise e brevi momenti di quiete apparente. Presenza e assenza, luce e ombra convivono in un flusso emotivo continuo e irregolare.
Dal punto di vista sonoro, l’album fonde indie rock e post-punk in un impasto compatto e diretto, profondamente viscerale. Resta intatto il marchio di fabbrica dei Sick Tamburo: un alternative capace di mantenere la centralità della melodia anche nei passaggi più ruvidi e abrasivi.
I brani raccontano figure sospese e pensieri inquieti, stanze interiori che si chiudono e si riaprono. Tra i momenti chiave del disco ci sono Mi gira sempre la testa, Silvia corre sola e Ho perso i sogni, i singoli che hanno anticipato l’uscita dell’album. La lunga title track conduce fino al brano conclusivo Dementia, chiudendo un percorso di dieci tracce attraversato da inquietudine, desiderio di fuga, rabbia trattenuta e improvvisi bagliori.
La copertina del disco porta la firma di Davide Toffolo, autore dell’artwork originale, con la grafica curata da Paolo Proserpio: un ulteriore elemento che rafforza l’identità visiva e narrativa del progetto.
Nati a Pordenone dall’incontro artistico tra Gian Maria Accusani ed Elisabetta Imelio dopo l’esperienza con i Prozac+, i Sick Tamburo si sono affermati come una delle realtà più riconoscibili e coerenti della scena alternativa italiana. Il loro linguaggio diretto e la scrittura capace di trasformare paura, dolore e vulnerabilità in energia espressiva hanno costruito nel tempo un universo sonoro potente e profondamente umano.
Sul palco dell’Hiroshima Mon Amour queste canzoni prenderanno nuova forma, spinte dal contatto con il pubblico: un live che si preannuncia denso, fisico ed emotivamente coinvolgente, nel segno della verità artistica che da sempre caratterizza la band.

