Mentre un meraviglioso plenilunio si alza sulla città regalando uno stupefacente pieno di luna color arancia detta del cervo, sapientemente fotografata dietro al cervo che svetta sulla Palazzina di Stupinigi, il Sindaco Stefano Lo Russo scivola, sull’insidioso e lunatico terreno del gradimento registrato dal Sole 24, passando dal 57° posto al 72°.

Sul terreno della città, plana o meglio cala, il contributo straordinario di 32 milioni di euro a sostegno del progetto strategico della Città di Torino “Torino Cambia – Spazi che uniscono” finanziato dalla Fondazione CRT riguardante la cura del suolo pubblico, con una particolare attenzione alla sicurezza dei percorsi urbani.

Un piano, sostiene la CRT, per la cura e la manutenzione del suolo pubblico, il miglioramento della qualità della vita e la creazione di una città più attenta ai bisogni di chi la abita. il piano prevede circa 140 cantieri distribuiti su tutto il territorio cittadino, che dovrebbe attivarsi progressivamente nell’arco di 18 mesi, con l’obiettivo di rispondere in modo sistematico alle esigenze più urgenti di riqualificazione e sicurezza del suolo urbano.

Gli interventi riguarderanno il rifacimento di strade, marciapiedi e aree pedonali, segnaletica, con una particolare attenzione alla sicurezza dei percorsi urbani.

Il progetto utilizzerà un approccio tecnologico avanzato, grazie allo sviluppo di una piattaforma digitale intelligente in grado di mappare lo stato del suolo pubblico con strumenti automatizzati, creando un avatar o gemello digitale (digital twin) della città, utilizzando l’intelligenza artificiale per classificare il degrado e programmare gli interventi in modo razionale, trasparente e predittivo. Le aree di intervento saranno infatti selezionate sulla base di una mappatura tematica dei dissesti, continuamente aggiornata anche grazie alle segnalazioni di cittadini, tecnici comunali e Polizia Municipale.

Il metodo operativo, che unisce innovazione tecnologica e pianificazione strategica, porrà Torino all’avanguardia anche a livello internazionale. Con l’utilizzo di queste tecnologie, la città dovrebbe assumere lo status di vero e proprio laboratorio di innovazione urbana, dove l’utilizzo digitale coordinerà la gestione delle informazioni.

Con il progetto strategico ‘Torino Cambia’– spiega il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo – abbiamo costruito una cornice unitaria per gli interventi diffusi di rigenerazione urbana, grazie anche a risorse europee. ‘Torino Cambia: Spazi che uniscono’ è uno dei complementi naturali di questo percorso, che si concentra sulla manutenzione straordinaria del suolo pubblico, essenziale per migliorare concretamente la vita quotidiana dei cittadini. È un esempio virtuoso di partenariato pubblico-privato, dove la visione strategica della città incontra il sostegno e la condivisione della Fondazione CRT.”

Negli ultimi vent’anni, le risorse a disposizione per la manutenzione del suolo sono progressivamente diminuite a causa di vincoli di bilancio sempre più stringenti. “Con questo piano di ampia portata– prosegue il Sindaco -possiamo finalmente invertire la rotta, agendo con metodo e innovazione. Il tema della cura dello spazio pubblico è molto sentito dai torinesi, perché riguarda direttamente la qualità della loro vita quotidiana. Grazie a questo intervento, miglioriamo concretamente la sicurezza e il decoro degli spazi comuni, rendendoli più accoglienti, accessibili e funzionali. Ringraziamo la Fondazione CRT per aver scelto di essere nostra alleata in questo processo di trasformazione urbana concreta e tangibile”.

Così mentre la luna piena entra nel Capricorno la città si gioverà in modo pragmatico di una rimessa in ordine e come si dice “la città è sicura se si cura”. L’intervento coordinato tra CRT e Comune evidenzia un fattore determinante. Il quotidiano dei cittadini ha interessi pratici, logici, persino estetici. Una strada ben asfaltata, strisce pedonali evidenti, l’erba tagliata regolarmente, le fontane che zampillano, i marciapiedi puliti, attraversamenti sicuri, dossi in concomitanza di luoghi come scuole e uffici per rallentare il traffico e ciclabili separate, rialzate e sicure e infine mezzi pubblici affidabili e frequenti.

I grandi eventi per quanto coinvolgenti e utilissimi per il turismo lasciano un secondo dopo la loro chiusura le situazioni di difficoltà nello stesso disagio pre-esistente. La speranza ulteriore è che a questo necessario e benvenuto intervento straordinario venga presa in considerazione l’ipotesi di allocare una parte dei fondi alla successiva manutenzione degli interventi eseguiti.