Come cambia una città quando diventa meta di un numero sempre crescente di visitatori? Quali conseguenze culturali, sociali ed estetiche comporta l’overtourism, e come possiamo imparare a rapportarci in modo più consapevole ai luoghi che abitiamo e visitiamo?

A queste domande cercherà di rispondere il convegno “The City: Practices, Performances, Experiences Between Everyday Life and Tourism” (“La città: pratiche, performance e esperienze tra vita quotidiana e turismo”), in programma giovedì 11 e venerdì 12 dicembre a Villa della Regina e aperto al pubblico.

L’iniziativa è curata dal centro di ricerca ART – Aesthetics Research Torino, presieduto dal prof. Alessandro Bertinetto, con la collaborazione del Dipartimento di Studi Umanistici, del Dipartimento di Filosofia e Scienze dell’Educazione, dell’Accademia Albertina delle Belle Arti e delle Residenze Reali Sabaude. L’evento gode inoltre del patrocinio della Società Italiana di Estetica (SIE). Le relazioni saranno principalmente in italiano, con una sola eccezione.

Una prospettiva culturale sull’overtourism

Elemento distintivo del convegno è l’approccio prescelto: non solo economico o amministrativo, come spesso accade nei dibattiti sul turismo di massa, ma culturale, estetico e legato agli immaginari che modellano il modo in cui le persone scelgono le proprie destinazioni. Capire perché milioni di turisti convergano sulle stesse città, nonostante l’enorme varietà di luoghi nel mondo, significa indagare dinamiche simboliche, mediatiche e percettive spesso trascurate.

L’obiettivo è quello di offrire un complemento umanistico alla comprensione dei processi di turistificazione: così come l’educazione alimentare aiuta a sviluppare consapevolezza rispetto ai consumi, spiegano gli organizzatori, allo stesso modo serve una “educazione ai luoghi” per imparare ad apprezzare la diversità degli spazi urbani e riconoscere l’impatto dei nostri comportamenti sull’ambiente, sulle comunità e sulle culture locali.

Il convegno rappresenta anche un primo passo verso un progetto più ampio e pionieristico di sensibilizzazione al rapporto tra cittadini, visitatori e città. La sessione pomeridiana di giovedì 11, sarà dedicata agli spazi museali torinesi e vedrà la partecipazione di alcune delle figure più rilevanti nel panorama culturale cittadino.

Le altre sessioni offriranno invece un inquadramento teorico sul tema, incrociando prospettive disciplinari diverse e presentando casi studio italiani e internazionali. Tra questi, anche l’intervento di una ricercatrice cinese che illustrerà un significativo esempio di overtourism in Cina.

Pier Sorel