Per la prima volta dalla sua fondazione nel 1994, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai affida la propria guida a un direttore italiano. Dall’ottobre 2026 sarà infatti Michele Mariotti il nuovo Direttore principale della compagine della radiotelevisione pubblica, con un mandato triennale che segna un passaggio di rilievo nella storia dell’orchestra.

La nomina assume un valore simbolico oltre che artistico. Dopo figure di spicco del panorama internazionale come Eliahu Inbal, Rafael Frühbeck de Burgos, Juraj Valčuha, James Conlon e, più recentemente, Andrés Orozco-Estrada – che ha guidato l’orchestra dal 2023 al 2026 – il testimone passa ora a un interprete cresciuto nel cuore della tradizione musicale italiana, ma da anni protagonista sulle scene internazionali.

A sottolineare la portata della scelta è l’Amministratore Delegato della Rai, Giampaolo Rossi: la nomina, osserva, rappresenta l’evoluzione naturale di un rapporto artistico già solido e fecondo, proiettato verso nuovi traguardi. E segna, al tempo stesso, un momento storico per l’orchestra, che accoglie per la prima volta un musicista italiano nel ruolo di Direttore principale.

Michele Mariotti

Il legame tra Mariotti e l’OSN Rai affonda le radici nel tempo. Il debutto risale al 7 gennaio 2011, a Reggio Emilia, in un concerto alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in apertura delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Da allora il direttore pesarese è tornato regolarmente sul podio dell’orchestra: nei concerti istituzionali del 2 giugno, nelle stagioni sinfoniche torinesi e milanesi, negli appuntamenti speciali come l’omaggio del 2017 per i 150 anni dalla nascita di Arturo Toscanini, fino alle partecipazioni a MITO Settembre Musica.

La collaborazione si è estesa anche a contesti di particolare rilievo: al Festival Verdi di Parma, dove nel 2022 ha diretto il Requiem di Verdi, e al Rossini Opera Festival di Pesaro, con produzioni come Semiramide (2019), Petite Messe Solennelle (2023) ed Ermione (2024), quest’ultima insignita del Premio Abbiati come miglior spettacolo dell’anno.

Classe 1979, Mariotti è stato Direttore principale e poi Direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna dal 2008 al 2018. Dal 2022 è Direttore musicale del Teatro dell’Opera di Roma, incarico che conferma una traiettoria artistica di primo piano nel panorama lirico europeo. Ospite abituale dei maggiori teatri – dalla Teatro alla Scala all’Opéra di Parigi, dalla Staatsoper di Monaco a quella di Vienna, fino al Metropolitan di New York e alla Royal Opera House di Londra – Mariotti unisce al rigore stilistico una naturale tensione teatrale, cifra distintiva del suo percorso.

La sua nomina alla guida dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai non è soltanto un riconoscimento personale, ma l’inizio di una nuova stagione: un dialogo tra identità italiana e respiro internazionale, tra memoria e futuro. Un ritorno alle radici che guarda lontano, con l’ambizione di scrivere una pagina ulteriore nella storia musicale del servizio pubblico.

Renata Abegg