Il 13 luglio ad Alba si è tenuta la diciassettesima edizione della giornata giovani, il cui scopo è quello di avvicinare giovani e giovanissimi alla musica dal vivo. Lo fa con la rassegna Collisioni attraverso artisti che rispecchiano i loro gusti musicali.

Il festival è iniziato l’4 luglio con Gigi d’Agostino e si è concluso domenica tredici con la giornata giovani resa possibile grazie al contributo di Banca d’Alba. Il festival è stato un successo con più di 40mila persone accorse ai quattro concerti in cui si sono esibiti 10 artisti.

Nell’ultima data del festival di Collisioni sul palco allestito in piazza Medford si sono esibiti quattro artisti esponenti della scena rap e trap. Il concerto è iniziato alle 20:30 con Promessa, giovane artista del rap italiano classe 2003 di Milano ha portato il suo EP “Vite sgrammate” attraverso brani come “Vite sgrammate”, “Paradiso” e “Febbre dell’oro feat. Ele A”, insieme ad alcune sue collaborazioni con altri artisti per esempio “Old fashion” di 22Simba. Nonostante fosse conosciuto grazie alla sua partecipazione al “Players club 25” di Night Skinny si percepiva che le persone non fossero lì per lui ma per Kid Yugi e Sfera Ebbasta.

Nabi Ph Vincenzo Nicolello

Dopo Promessa è salito sul palco Nabi. Nabi nasce in Guinea ma cresce a Parigi, è madrelingua francese, e si trasferisce a Milano dove inizierà la sua carriera da rapper, nelle sue canzoni si sente molto l’influenza della Francia e del rap francese nelle sue sonorità diverse da quello italiano.

Nabi era sicuramente più atteso di Promessa ma non è riuscito a coinvolgere il pubblico in modo permanente a parte alcune hit che sono piaciute molto come “Calibro” oppure “Plaquette”. Dopo la sua esibizione è iniziata la parte del concerto più attesa con gli artisti più conosciuti.

Alle 21:40 ha fatto l’ingresso Kid Yugi autore de “I nomi del diavolo” uno dei migliori e più venduti album rap del 2024. Inoltre può vantare altri progetti molto validi come “The globe” album con cui ha esordito e con cui ha riscontrato i primi apprezzamenti e poi nel 2023 ha pubblicato l’EP “Quarto di bue” interamente prodotto da Night Skinny con cui si è affermato nella scena prima dell’esplosione nel 2024. Ha iniziato cantando alcuni dei suoi banger più famosi come “Porto il commerciale”, “Terr1”, “Denaro” e “Il signore delle mosche“.

Kid Yugi – Ph Vincezo Nicolello

Di seguito ha concesso spazio al repertorio più sentimentale come“ Eva”, brano con che ha ottenuto più successo di tutto il disco, “Lilith” e “Donna”. Infine ha terminato con altri banger come “Capra a tre teste”, “DEM”, “Bianca” e ha concluso il concerto con “Massafghanistan” in cui parla delle sue origini a Massafra in Puglia dove è nato e cresciuto. Finalmente alle 23 è arrivato Sfera Ebbasta che ha aperto la sua esibizione con “Visiera a becco” uno dei suoi brani più conosciuti e con cui è diventato famoso già nel 2016, anno di uscita.

Sfera Ebbasta – Ph. Vincezo Nicolello

Sfera Ebbasta è considerato il trap king non solo per le numerose certificazioni che ha ottenuto, 230 dischi di platino e 32 d’oro, ma per l’impronta indelebile che ha lasciato e per quanto ha influenzato e cambiato la trap dal 2015, anno di uscita di “XDVR”, fino al 2025.In questi anni ha pubblicato diversi progetti tra cui “Rockstar” il più noto con canzoni storiche per il rap italiano come “Cupido”, “Serpenti a sonagli” e “Tran tran”. Nel 2023 ha pubblicato “X2VR” in cui è ben visibile il suo cambiamento negli anni e il rispetto che ha saputo conquistarsi. Il concerto è stata l’occasione per riascoltare i brani del 2015 che hanno segnato la trap italiana come “XDVR” o “Panette”. L’ultimo album fatto in collaborazione con Shiva “SMG” ha coinvolto il publico che ha conattao con lui “SNTMNG”, “Molecole sprite”, “Vvs cartier” e “Neon”.

Conclusione sulle note dei brani del passato come “Rockstar” e “Famoso”. Fedele ad un suo mood ha chiuso il concerto riproponendo “Visiera a becco” stoppata e rimessa più volte.

A mezzanotte passata, lentamente, il pubblico di giovanissimi si è dileguato da piazza Medford per le vie di Alba per tornare appagato verso casa.

Amedeo Bertaina