Da Nino Rota a Dvořák: i Cameristi dell’OSN Rai inaugurano “Le domeniche dell’Auditorium”
È affidata ai Cameristi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai l’inaugurazione di Le domeniche dell’Auditorium, la nuova rassegna dedicata alla musica da camera inserita nella Stagione 2025/2026 dell’OSN Rai. Il primo appuntamento è in programma domenica 25 gennaio alle ore 10.30 all’Auditorium Rai “Arturo Toscanini” di Torino e sarà registrato da Rai Radio3, che lo trasmetterà domenica 1° febbraio alle 20.30.
Il concerto si apre con un significativo momento di riflessione civile: un intervento di esponenti dell’Associazione Libera, fondata da don Luigi Ciotti, nell’ambito del percorso di avvicinamento al 21 marzo, giornata nazionale dedicata alla memoria delle vittime innocenti delle mafie. Un segnale forte che intreccia musica, impegno e responsabilità sociale, in vista della manifestazione che quest’anno si terrà proprio a Torino.
Il programma musicale attraversa tre pagine di grande fascino, capaci di raccontare mondi espressivi diversi ma accomunati da una scrittura raffinata e coinvolgente. In apertura, il Concerto per archi di Nino Rota, testimonianza preziosa della produzione “non cinematografica” del compositore. Scritto tra il 1964 e il 1965 per i Musici di Roma, il brano rivela una vena ironica e brillante che si muove con disinvoltura all’interno di una forma classica, confermando la straordinaria versatilità di Rota ben oltre il grande schermo.

Segue il Gran duo concertante per violino e contrabbasso di Giovanni Bottesini, figura leggendaria del virtuosismo ottocentesco. Definito il “Paganini del contrabbasso” e stimato da Giuseppe Verdi, che lo volle sul podio per la prima assoluta di Aida al Cairo nel 1871, Bottesini condensa in questa partitura tutta la sua arte: eleganza melodica e spettacolare perizia tecnica si fondono in un dialogo serrato tra i due strumenti solisti.
A chiudere il concerto è la celebre Serenata per archi in mi maggiore op. 22 di Antonín Dvořák, composta nel 1875 in un periodo di straordinaria fortuna per il musicista boemo. L’ammirazione di Johannes Brahms e del critico Eduard Hanslick gli valse un decisivo sostegno economico e l’ingresso nel circuito musicale europeo, avviando quella carriera internazionale che Brahms stesso contribuì a consolidare presentandolo all’editore Simrock. La Serenata, luminosa e cantabile, è una delle pagine più amate del repertorio per archi.
I Cameristi dell’OSN Rai riuniscono alcune delle prime parti dell’Orchestra: Alessandro Milani, violino concertatore e solista, e Francesco Platoni, contrabbasso solista, affiancati da Irene Cardo, Antonella D’Andrea, Nini Enxhi, Raffaele Fuccilli, Arianna Luzzani, Giulia Marzani, Martina Mazzon, Alice Milan, Magdalena Valcheva e Tina Vercellino (violini); Giorgia Cervini, Federico Fabbris, Lizabeta Soppi e Greta Xoxi (viole); Eduardo Dell’Oglio, Amedeo Fenoglio, Francesca Fiore e Fabio Storino (violoncelli); Alessandro Belli (contrabbasso).
Un’apertura di stagione che unisce grande musica, memoria e partecipazione civile, nel segno di una domenica mattina all’Auditorium che promette emozioni e profondità d’ascolto.
Pier Sorel

