Si chiude con un ennesimo successo la quattordicesima edizione del Festival di Filosofia organizzato tra Modena Carpi e Sassuolo da venerdì 12 a domenica 14 settembre. Nei 200 appuntamenti fra lezioni magistrali, mostre, concerti, spettacoli, cene filosofiche e protagonisti come Bodei, Bauman, Augé, Nancy, Galimberti, Marzano, Severino, Recalcati, e Bergonzoni è davvero considerevole la delegazione dei piemontesi invitati a partecipare in qualità di relatori. Tra questi Michelangelo Bovero, Alessandro Casiccia, Maurizio Ferraris, Francesco Tuccari, Gustavo Zagrebelsky, Chiara Saraceno, Enzo Bianchi e lo scrittore Alessandro Baricco.
Il titolo ed il tema di questa edizione è stato un termine apparentemente desueto come quello di “gloria” in grado di rivelarsi un dispositivo efficace per mettere a fuoco una questione cruciale dell’esperienza contemporanea: la celebrità.
Il percorso tematico ha preso le mosse dal carattere splendente tipico della gloria, che rimanda al potere attrattivo della luce, a un tempo condizione di visibilità e meta di ogni desiderio di elevazione. Quando si associa la gloria alle stelle, si opera dunque qualcosa di più di una semplice metafora. In questa chiave ha preso rilievo propriamente filosofico anche il fenomeno tutto contemporaneo delle “vite spettacolari”, che ha al suo centro la visibilità e la messa in luce di sé. Le  trasformazioni dell’ambizione e la riabilitazione dell’onore indicheranno nuove implicazioni antropologiche e morali del riconoscimento sociale, fino a giungere alle nuove sfide della democrazia alla prova del consenso mediatico. Senza dimenticare che la gloria è un tentativo di lasciare una traccia, un’impronta riconoscibile, non solo nei monumenti materiali, ma anche nella rappresentazione immateriale di sé tipica dei social media.
Se le lezioni magistrali sono il cuore della manifestazione, un vasto programma creativo coinvolge narrazioni e performance (con conversazioni e reading che hanno avuto per protagonisti Samuele Bersani, Moni Ovadia, Oliviero Toscani, Alessandro Haber, Paolo Nori, Armando Massarenti). Ottimo anche il programma musicale con i concerti di Ramin Bahrami e il Quartetto d’archi Mirus, e con  le canzoni di Peppe Servillo, Natalio Luis Mangalavite e Javier Edgardo Girotto; Cisco e il coro delle Mondine di Novi; Cesare Basile ed Emidio Clementi. Non sono mancati i mercati di libri e le iniziative per bambini e ragazzi.
Svelato il tema della prossima edizione: “Ereditare”  Un argomento complesso, come tutti quelli scelti finora, come ha sottolineato Remo Bodei, presidente del Comitato Scientifico del Consorzio per il festivalfilosofia: È una parola che pone l’accento sul passaggio dal presente al futuro. Invita a riflettere sulla trasmissione di esperienze e conoscenze alle generazioni future e sul ricambio generazionale”.