Come fosse il sogno di una commedia di fine estate i Giardini Reali si sono aperti ad una serata dedicata alla poesia ed in particolare alla figura della donna, sotto l’egida storica della Regina Margherita morta nel 1926, giusto cent’anni fa.

La dimensione silenziosa, il verde secolare che si tinge d’ombra, si sono rilevati perfetti per ospitare la manifestazione Il Giardino dei Poeti inserita nell’ambito della rassegna Estate Reale 2026 e in occasione del Read a Book Day, un appuntamento realizzato in collaborazione con l’Associazione Liberipensatori Paul Valery che ha trasformato il Giardino Ducale in un vero e proprio teatro a pieno cielo.

Qui, le voci dei diciannove interpreti diretti dall’attrice e regista Stefania Rosso sono risuonate come veri e propri fuochi fatui della poesia: bagliori improvvisi e leggeri che danzano nell’aria, capaci di disorientare e affascinare chi ascolta, spuntando silenziosi tra le fronde per poi svanire subito dopo aver acceso un brivido.

Per la lettura giusto un leggio, qualche piccola luce a segnalare il luogo, un paio di sedie, poi in piedi, con passione, i narratori ognuno con la propria voce hanno consegnato agli astanti i testi poetici che avevano scelto per questo appuntamento. Alda Merini, Patrizia Cavalli, Grazia Deledda e Wisława Szymborska, insieme a Pablo Neruda, Lucio Dalla e una lettura dal Maestro e Margherita di Michail Afanas’evič Bulgàkov, persino uno strepitoso e insospettatamente dolce Bukonsky tra i sonetti scelti insieme a poeti contemporanei e antichi.

Il cuore pulsante della serata è stato l’originale Menù Poetico, un percorso di lettura partecipata che ha ribaltato i ruoli tradizionali, invitando il pubblico a diventare parte attiva dell’esperienza. Come in un insolito ristorante della parola, i visitatori hanno potuto scegliere direttamente da un menù una poesia, un autore o un tema da ascoltare, affidandosi alle voci degli artisti per dar vita a performance uniche e incontri ravvicinati.

Ad avvolgere questa mappa di emozioni e parole sussurrate tra gli alberi secolari ci sono stati gli interventi musicali dal vivo del Twombao Trio, che hanno contribuito a tessere un’atmosfera jazzegiante e calorosa.

La magia si è intensificata man mano che la notte avanzava, costruendo un crescendo narrativo e sensoriale il cui climax tra ironia, passione e versi declamati come formule magiche ha rinnovato l’esiguo confine tra la realtà e sogno senza dimenticare la solida e eccezionale apertura straordinaria della Biblioteca Reale e degli Appartamenti del Re e della Regina. Poco pubblico ma attento, partecipe, curioso e disposto a farsi coinvolgere Un dialogo perfetto tra il patrimonio storico sabaudo e le arti contemporanee, per vivere la cultura con un tocco di incanto notturno.