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Uno studio aperto e condiviso.

Il Maestro Ezio Bosso nato a Torino ma londinese da tempo, ha scelto Palazzo Barolo come sua residenza artistica e luogo di studio quotidiano. Racconta che chiacchierando con Claudio Abbado spesso emergeva la parola ZusammenMusizieren, che tradotto significa far musica insieme; questo letteralmente, in realtà il senso riguarda la disponibilità ad  una profonda condivisione del suonare, dell’ascoltare e dell’atmosfera particolarissima che si crea quando si mescolano e si amalgamano le diverse personalità dei musicisti.
Ezio Bosso ha inoltre donato all’Ente  il suo pianoforte gran coda da gran concerto Blüthner del 1887.
Quindi dal 31 gennaio -dalle 16 alle 19- e il 1 e 2 febbraio -dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17- l’Opera Barolo e il Maestro Ezio Bosso aprono le porte di Palazzo Barolo a Torino a chiunque abbia il desiderio di provare a fare musica-insime.
Durante i tre giorni della kermesse si potrà partecipare in qualsiasi forma: portando un brano che si vuole approfondire col Maestro, un brano che si vuole provare o un programma che si sta preparando per un concerto o un esame, una composizione personale da confrontare o potranno portando le proprie domande inerenti alla musica e sul fare musica. Di suono, di sicurezza di sé, di memoria, di tecniche di ascolto di suono e di spazio, questi saranno gli argomenti con cui ci si intratterrà.
L’esperienza è gratuita e aperta a chiunque, di qualsiasi età, strumento o ensemble e grado di preparazione e genere ed è aperto a chiunque voglia anche solo ascoltare. Il costo di ingresso al Museo di Palazzo Barolo (via corte d’Appello 20/C) è di 4 euro e permetterà anche la visita. Si potrà avere un confronto diretto col Maestro sul lavoro che porterà e allo stesso tempo si seguirà il lavoro dei compagni di questa avventura intellettuale e musicale.
Ezio Bosso vanta un curriculum di forte prestigio, formatosi a Vienna, sotto la guida di Streicher e Österreicher,  è considerato uno dei compositori e direttori più influenti della sua generazione. Il suo stile cellulare e la sua ricerca sinetetica, il suo approfondito lavoro sugli strumenti ad arco e la agogica, così come il suo avvicinarsi a diversi linguaggi musicali, sono riconosciuti da pubblico e critica in tutto il mondo.
Sia come compositore che direttore e in formazioni da camera si è esibito nelle più importanti stagioni concertistiche internazionali; come Southbank Center London, Sydney Opera House, Palacio de las Bellas Artes di Mexico city, Teatro Colon di Buenos Aires, Carnegie Hall NYC, Teatro Regio di Torino, Houston Symphony, Auditorium Parco della Musica.
Vincitore di importanti riconoscimenti come il Green Room Award in Australia (primo non australiano a vincerlo e il Syracuse NYC Award in America,) la sua musica viene richiesta nella danza dai più importanti coreografi come Christopher Wheeldon, Edwaard Liang , nel teatro come James Thierrèe e nel cinema e ha collaborato con registi di fama internazionale tra cui Gabriele Salvatores. Per lui ha realizzato la famosa colonna sonora per quartetto d’archi del film “Io non ho paura”.
Vive a Londra dove è direttore stabile e artistico dell’unica orchestra d’archi di grande numero inglese: The London Strings. Dal 2013 su suggerimento di Guidon Kremer, incontra il Violoncellista Mario Brunello con il quale inizia una intensa collaborazione in duo pianoforte e violoncello.
www.eziobosso.com
Per partecipare: segnalare il proprio desiderio di presenza scrivendo a s.berta@palazzobarolo.it; info@eziobosso.com o telefonando al numero 011 263 6111 specificando, strumento, tipo di musica che si intende presentare.