Chissà se Torino con uno scatto di orgoglio e ritrovata capacità sarà in grado di aggiudicarsi l’Authority dei Brevetti. La città ha tutte le carte in regola per candidarsi a essere la sede Italiana della sezione centrale del Tribunale Unico dei Brevetti, in alternativa a Londra dopo la Brexit imminente.

Tribunale Unico dei Brevetti

Forse è una delle ultime occasioni per Torino di riprendere dignità nel dibattito europeo e nazionale che la contrappone fatalmente all’ingorda megalopoli milanese. Tra i proponenti che lanciano un appello al Sindaco di Torino e al Presidente della Regione il Comitato “Si Torino va avanti” accompagnati dall’Unione Industriale, i due ordini professionali di Commercialisti e Architetti, l’Amma, l’Api  (piccole imprese) e l’Associazione commercianti ed è probabile che si aggiunga anche il Politecnico.

Di seguito l’appello e le motivazioni che lo rendono una concreta possibilità.

Oggetto: Candidatura di Torino a Sede Tribunale Europeo dei Brevetti (TUB) –

€ 200 milioni annui di possibili ricadute economiche.

PREMESSA

L’Unione Europea nel 2012 ha deciso di dotarsi di un nuovo tribunale sovranazionale specializzato nelle controversie in materia di brevetti, il Tribunale Unificato dei Brevetti (TUB), e di una protezione uniforme a valere per tutto il territorio dell’Unione, in Italia il provvedimento è stato ratificato nel 2016.

IL PROGETTO

Il TUB si articola su due livelli: il Tribunale di Primo grado e la Corte d’Appello. Per il Tribunale di Primo Grado erano previste una divisione centrale con sede a Parigi e sezioni specializzate a Londra, per i brevetti chimici e farmaceutici, e a Monaco, per i brevetti meccanici, oltre a divisioni locali o regionali istituite presso ciascun Stato contraente. La Corte d’Appello sarà unica ed avrà sede in Lussemburgo. Con la Brexit si tratta di trovare una sede alternativa a quella di Londra (benché sia da attendersi un tentativo di tenere a Londra la Corte nonostante l’uscita).

LA STORIA DELLA CANDIDATURA ITALIANA

L’Italia è il quarto paese UE per numero di brevetti depositati; il 9 aprile del 2019 la Camera ha approvato una mozione in cui chiede per l’Italia una sede del Tribunale europeo dei brevetti, senza indicare una precisa destinazione.

PERCHE’ TORINO

  1. Torino vanta una storica tradizione in Brevetti; il primo Ufficio Italiano Brevetti e Marchi è nato a Torino;
  2. Torino è un’importante area di brevettazione;
  3. A Torino hanno sede i più importanti studi nazionali di brevetti;
  4. Torino ha il miglior Tribunale Civile d’Italia, riconosciuto anche a livello internazionale;
  5. Torino è sede di importanti Centri di Ricerca e Innovazione privati (TLab, GM, FCA product development e CRF, Innovation Center Intesa, …) e pubblici (Polito, Unito, Fondazione ISI, …);
  6. Torino è sede di importanti organizzazioni sovranazionali (Agenzia Europea della Formazione, Organizzazione Internazionale del Lavoro, Staff College, Unicri, …);
  7. Torino è stata di recente riconosciuta “area complessa di crisi” e necessita di investimenti. L’arrivo del TUB, oltre a stimolare un indotto che vale alcune centinaia di milioni di euro all’anno (congressi, convegni, studi legali, laboratori scientifici, sedi di imprese internazionali per seguire da vicino le pratiche legate ai brevetti), avrebbe un evidente peso tecnico, come nuovo stimolo all’innovazione per imprese, università e società di ricerca (le proiezioni fatte dalla UE sulle ricadute sui singoli territori del TUB ammontano a oltre 200 milioni di euro e si tratta di stime molto caute);
  8. Torino dispone di numerosi spazi pubblici in zona centrale da destinare velocemente al TUB (ad esempio, ex sede del Tribunale e degli Uffici giudiziari, Grattacielo Rai, Palazzo della Città Metropolitana), oltre a edifici dismessi e da riqualificare che fanno parte del progetto strategico del Comune “Open for business” (39 siti, fra cui Thyssen, Manifattura Tabacchi, Moi, Palazzo del Lavoro, ex Gondrand, Tne, ex Toroc, ex Superga);
  9. Torino ha già visto assegnati ad altre città dal governo due importanti insediamenti per i quali si era candidata: l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (finita a Parma) e l’IIt, l’Istituto Italiano di Tecnologia (finito a Genova);
  10. Da sottolineare infine che la scelta di allocazione di sedi di istituzioni pubbliche non dipende solo da rivendicazioni di “primogenitura” o di “primati”, ma è di carattere politico e deve prendere in considerazione anche il criterio redistributivo e di equità territoriale.

Tutto ciò premesso, INVITIAMO chi ha responsabilità di governo in questa Città e in Piemonte di avviare un rapido processo di presentazione della candidatura di Torino per l’aggiudicazione della sede specializzata in brevetti chimici e farmaceutici del Tribunale di Primo grado (Tribunale Europeo dei Brevetti) ” .

Torino, 21 ottobre 2019

In fede,

Comitato Sì, Torino va avanti

A.M.M.A Torino

A.P.I Torino

Ordine dei Dottori Commercialisti Torino

Ordine degli Architetti Torino

Unione Industriale Torino

http://www.uibm.gov.it/index.php/i-marchi-50/media-e-comunicazione-dirgen/news-dir-gen/2008617-18-06-2019-tribunale-unificato-dei-brevetti-tub-riaperto-il-bando-per-le-assunzioni-dei-giudici