Da questo mese di gennaio i Medici di Medicina Generale del Distretto Circoscrizione 5 della ASL TO 2 possono effettuare, ai Pazienti che ne facciano richiesta, il test rapido HIV su essudato gengivale.
L’iniziativa, già sperimentata in precedenza con una equipe medica del Distretto Circoscrizione 4, vede ora coinvolti, per l’intero anno 2014, tutti gli 89 Medici di famiglia dei quartieri Vallette, Lucento, Madonna di Campagna e Borgo Vittoria.
Il progetto si deve alla collaborazione tra gli Infettivologi dell’Ospedale Amedeo di Savoia, il Laboratorio di Microbiologia e Virologia, i Direttori dei Distretti ASL TO 2 e i Medici di Medicina Generale.
“L’introduzione di un test a risposta rapida per identificare gli anticorpi anti HIV negli ambulatori dei Medici di famiglia è un’arma in più per diagnosticare nuove infezioni – spiega il Dott. Giancarlo Orofino, Infettivologo dell’Amedeo di Savoia e referente del progetto – soprattutto in soggetti inconsapevoli, sia del proprio stato sierologico rispetto alla infezione da HIV sia del rischio in cui sono incorsi, e avviarli tempestivamente al centro di cura specialistico dell’ASL TO 2”.
“Abbiamo riscontrato ampio interesse e disponibilità tra i Medici di famiglia sin dalla presentazione del progetto – precisa il Dott. Carlo Romano, Direttore Distretto Circoscrizione 5 ASL TO 2 – per cui ci attendiamo un utilizzo massivo del test rapido salivare, che verrà proposto agli Utenti tra i 18 e i 65 anni di età o comunque sessualmente attivi, afferenti all’ambulatorio del Medico di famiglia, individuati come soggetti a rischio a causa di esposizioni, o per segni e sintomi sentinella per patologie HIV correlate, oppure che ne facciano spontanea richiesta sulla base dell’invito del medico”.
I risultati dell’attività sperimentale precedentemente svolta per un anno nel Distretto Circoscrizione 4, da un’equipe di 14 Medici di famiglia, con 259 test rapidi somministrati e 1 diagnosi di sieropositività, confermata dal entro regionale di riferimento dell’Amedeo di Savoia, ha evidenziato l’utilità di inserire la richiesta del test HIV nella pratica clinica: “La nostra esperienza pilota ha sancito l’importanza di questa attività, per la quale i Medici di Medicina Generale vengono appositamente formati sia sull’infezione da HIV sia sull’utilizzo del test rapido – commenta il Dott. Edoardo Tegani, Direttore Distretto Circoscrizione 4 ASL TO 2 – con l’individuazione di un caso di positività confermata, a rischio per esposizione, che grazie alla diagnosi precoce ora è in buona salute, rientrato al lavoro e in terapia antiretrovirale altamente attiva presso l’Amedeo di Savoia”.
Il test su essudato gengivale fornito ai Medici di famiglia dalla ASL TO 2 è il medesimo utilizzato anche nella sede ospedaliera dell’Amedeo di Savoia, consolidato quanto ad ottima accettabilità da parte degli utenti ed elevata sensibilità e specificità.
“ Per primi in Piemonte esattamente due anni fa abbiamo introdotto questa nuova metodica per rendere più accessibile, in termini di minore invasività, il test alle persone che lo richiedono- spiega la Dott.ssa Valeria Ghisetti, Direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Amedeo di Savoia – il test salivare rappresenta un piccolo capolavoro di bioingegneria, miniaturizzata, in grado di catturare gli anticorpi presenti nella saliva attraverso un supporto solido simile ad un abbassalingua, che viene semplicemente appoggiato sulle gengive del richiedente e in soli venti minuti fornisce il risultato, con elevati livelli di sensibilità”. “Tutti i risultati reattivi al test rapido salivare vengono ricontrollati con il test di riferimento su sangue – prosegue la Dott.ssa Ghisetti – secondo la metodica standard per fornire il risultato definitivo. Il test salivare è un test di Terza generazione che va limitato alle persone esposte a un evento a rischio antecedente di almeno 3 mesi, mentre il prelievo ematico può essere effettuato già entro 30 giorni dall’ipotetico contagio”.
In Italia sono circa 4000 l’anno i nuovi casi di infezione da HIV, con un trend pressoché stabilizzato negli ultimi anni, ma circa il 40-50 % riguarda persone che giunge alla diagnosi in fase avanzata già avanzata di malattia (AIDS),trend confermato anche nella nostra regione dal monitoraggio del SEREMI (ASL AL), soprattutto tra coloro che riferiscono rapporti eterosessuali non protetti come modalità di acquisizione dell’infezione.
Nell’anno 2012 in Piemonte le nuove diagnosi di infezione da HIV sono state in totale 261, le diagnosi di malattia (AIDS) 42. All’Amedeo di Savoia, centro di riferimento regionale per le malattie infettive e il più attrezzato presidio ospedaliero del Piemonte per la cura e l’assistenza dei malati di AIDS, nell’anno 2013 sono stati effettuati 15461 test HIV, di cui 2530 (pari al 16,5% del totale) a risposta rapida entro un’ora dal ricevimento del campione (sia su sangue sia su saliva). I soggetti risultati positivi in totale al test HIV sono stati 276 (1.8%), nel 77% dei casi di sesso maschile e per lo più appartenenti alla fascia di età dai 30 ai 50 anni. I soggetti positivi al test a risposta rapida sia salivare che su sangue sono stati 54, pari all’2.1% del totale dei test eseguiti.
Il test che il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Amedeo di Savoia utilizza per la risposta rapida su sangue è un test di 4a generazione che ricerca oltre agli anticorpi anti HIV anche l’antigene p 24 del virus, presente nelle prime fasi dell’infezione.
Il test è fondamentale nella diagnosi precoce dell’infezione da HIV: un suo utilizzo in sedi alternative a quelle ospedaliere è il primo passo verso un modello efficace e riproducibile di prevenzione, che potrà essere allargato ad un maggior numero di Medici di Medicina Generale e agli Specialisti Ambulatoriali.
SC Relazioni Esterne – Ufficio Stampa
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