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Il Piemonte si conferma un polo strategico per gli investitori internazionali del comparto produttivo e manifatturiero. Il Gruppo AEDI, attivo in Francia nei settori della verniciatura con la società Miralu e nella produzione e distribuzione di rivestimenti per edilizia con la società Aramis, già attivo in Italia con la controllata Lamalu, ha scelto di investire in Piemonte perfezionando un’importante operazione di acquisizione che ha visto l’integrazione delle attività di laminazione e del marchio Comital dal Gruppo Comital, oggi Gruppo Cuki.
 A dare il benvenuto ai rappresentanti delle istituzioni regionali e locali, ai partner e agli stakeholder è Jean Pierre Micouleau, Presidente e Proprietario del Gruppo francese AEDI insieme a Philippe Carfantan e Giovanni Borinelli, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato di Comital S.r.l.
“L’investimento in Piemonte rappresenta un passo importante, attraverso il quale AEDI espande le proprie attività nel mercato degli imballaggi flessibili e acquisisce una dimensione strategica a livello europeo nel settore della laminazione dell’alluminio.” dichiara il presidente e proprietario di AEDI Jean Pierre Micouleau.

Giovanni Borinelli. Amministratore delegato.

Sono parole di speranza e lungimiranza quelle pronunciate dall’Amministratore Delegato di Comital Giovanni Borinelli alla presentazione nella sede di Volpiano:Questo nuovo assetto societario ha permesso di assicurare continuità e fornire ulteriore slancio all’azienda, che ha creduto fortemente e ottimisticamente nella crescita decidendo di investire non solo in impianti ma anche in risorse umane aumentando il personale sia tra gli operai specializzati che tra gli impiegati, con un numero di assunzioni prossimo alle 40 unità: si tratta di un dato rilevante che abbiamo voluto ufficializzare a cose fatte. Per questa ragione abbiamo deciso di aprire le porte della fabbrica e di dedicare la giornata di Sabato 26 settembre a tutti i nostri dipendenti e alle loro famiglie, per raccontare ciò che facciamo ogni giorno e la professionalità che ci contraddistingue, nel rispetto dei più elevati standard qualitativi. E per vivere il luogo di lavoro innanzitutto come una risorsa: per le famiglie, per il territorio e per i suoi lavoratori.” 
Unico sito produttivo in Italia a colata continua in grado di laminare l’alluminio destinato al mercato del flexible packaging (imballaggio flessibile). con stabilimenti ad alta automazione dedicati alla laminazione dell’alluminio seguono processi produttivi certificati.

La Presidente dell’Unione Industriale di Torino Licia Mattioli, ha dichiarato:” Sono orgogliosa di rappresentare aziende come Comital e Lamalu che credono nella qualità e nelle capacità di questo territorio. Sono convinta che investire qui in Piemonte sia un atto lungimirante che giova all’azienda e produce ricadute positive sia in termini occupazionali sia sulle catene di fornitura, contribuendo al rilancio della nostra area. Il fenomeno del reshoring, tema della nostra assemblea, è la dimostrazione che in Italia non solo si può fare industria ma spesso conviene, perché abbiamo risorse umane eccellenti e filiere produttive molto ben strutturate. L’impresa, la manifattura, gli investimenti industriali sono il vero motore della ripresa. E per essere più attrattivi, anche nei confronti degli investitori esteri, dobbiamo offrire un sistema più semplice ed una giustizia più efficiente”.
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” Eventi come quello di oggi – ha dichiarato l’ Assessore al Lavoro della Regione Piemonte Giovanna Pentenero, presente all’incontro – ci permettono di continuare con ancora più impegno il nostro lavoro. In una regione così colpita dalla crisi, realtà che decidono di investire sul territorio e sulle professionalità locali ci impongono di puntare sull’eccellenza e sulle competenze piemontesi. Di fatto il nuovo piano industriale, derivante dalla fusione delle due aziende, costituisce la base per lo sviluppo di politiche aziendali incisive, capaci di creare le condizioni strutturali per una crescita stabile e duratura nel tempo. Uno dei primi effetti positivi di questa operazione sarà proprio quello di portare una boccata d’ossigeno per l’occupazione piemontese attraverso circa 40 nuove assunzioni confermate da Comital e Lamalu. Gli obiettivi che come amministratori ci siamo fissati sono quelli di rimettere in moto l’economia sostenendo le imprese che creano ricchezza, grandi e piccole, e assicurare più diritti e opportunità a chi nella crisi ha pagato il prezzo più alto, a partire da lavoratori, pensionati, giovani e donne. Stiamo dunque cercando mettere a punto un metodo che identifichi percorsi differenti per le diverse fasce di lavoratori, in un contesto molto complesso come quello del mercato del lavoro. Stiamo lavorando per il lavoro”.