Nozze da sogno a Torino, si è conclusa la due giorni fieristica dedicata agli sposalizi.

In una città che è stata capitale della moda fino agli anni sessanta, nella suggestiva cornice del PalaAlpitour di Torino, si è conclusa la fiera “Nozze da sogno” promossa da Guida Sposi, marchio leader nel mondo delle nozze da oltre 20 anni.

Nozze da sogno a Torino
Nell’edizione di questo gennaio 2020 un immenso prato verde di moquettes ha accolto i visitatori in ambienti allestiti come salotti bon ton, immersi nella natura, di una città che si è sempre distinta nel buon gusto e nella raffinatezza .
Nozze da sogno” è la più importante fiera per gli sposi in Italia e ogni anno si rinnova con iniziative commerciali che rivolgono uno sguardo al passato proiettandosi verso il futuro.

Nozze da sogno a Torino

Ripercorrendo la storia dell’abito da sposa non dobbiamo dimenticare che il colore bianco, che
comunemente attribuiamo agli abiti da sposa, è un’acquisizione relativamente recente, legata alla Regina Vittoria, che nel 1840 lo scelse per le sue nozze con l’amato Alberto di Sassonia.

Prima della sovrana d’Inghilterra, nell’antica Roma, la tunica bianca era coperta da un ampio mantello color zafferano, mentre il flammeum, un velo di colore giallo aranciato, copriva il volto.
Nel Medioevo l’abito da sposa era cucito con stoffe preziose, come velluti, broccati e damaschi in color rosso impreziosito con fili d’oro e d’argento mentre più tardi, in epoca napoleonica, furono i colori pastello a dettare lo stile della linea impero. La moda del Novecento si modificò di decennio in decennio infatti alla fine dell’800 a dominare erano le gonne lunghe, i corsetti stretti e le maniche
a sbuffo sulla silouettes di linea ad “S”; poi il proibizionismo americano degli anni ‘20 ha contribuito alla provocazione innovativa espressa nelle arti come nella moda, esaltando il corpo femminile vestito di abiti dalla linea dinamica per una donna all’avanguardia.

La propaganda delle politiche del nazionalismo imperante promossero negli anni ‘30 abiti sinuosi strutturati, con tagli innovativi in sbieco, per esaltare la sensualità e la bellezza cinematografica delle prime dive dello schermo.
Le ristrettezze imposte dall’autarchia modificarono il lusso sfrenato dei tessuti di raso in bianco
luminescente, del decennio precedente, in abiti da cerimonia dai colori classici come il blu, il verde,
il bordeaux.
Con l’avvento del new look di Dior, nel secondo dopoguerra, tornò alla ribalta l’abito bianco
accorciato, in pizzo vaporoso, per aprire la seconda stagione del Novecento, con un alternarsi di nuove tendenze minimal ed extreme con lunghezze altalenanti, volumi in continua trasformazione e sovrapposizioni fantasiose.
La voglia di eccesso smodato contemporaneo, che vede le spose rivestite di volant in taffettà, maniche a sbuffo e ruches, apre una stagione di rievocazione storica stilistica di abiti da principesse che si alternano a donne vampiro in sinuose linee a sirena.
Il bianco ancora oggi rappresenta simbolicamente la purezza verginale, l’ eleganza regale di ogni sposa novizia e si declina in tutte le sue sfumature ma in fiera non mancano note tonali dai colori contrastanti.

La due giorni di Torino ha anticipato le linee di moda più innovative della prossima stagione ed ha ospitato tanti espositori che hanno promosso, ognuno nel proprio stand, tutte le novità di tendenza.
Quest’anno corre il centenario degli anni venti e l’allestimento “La Moda sposa la Natura”, dei giovani bridal designer ha invitato i visitatori a soffermarsi a leggere le frasi augurali che tappezzavano lo stand a ricordare quelle pronunciate durante uno sposalizio di questi tempi moderni.

Nozze da sogno a Torino

 

 

I disegni degli outfit proposti hanno rievocato le antiche tradizioni tessili degli sposalizi.
Una installazione di due abiti da sposa vintage, per lui e per lei, fissati sulla parete indaco danzavano, virtualmente, movenze charleston ad indicare che il rinnovamento attinge dal passato la sua ricercatezza del presente.

Monica Pontet