Chissà quali enigmi verranno svelati nel libro che Riccardo Dottori presenterà domani alla alle ore 18 alla Gam di Torino dal titolo Giorgio De Chirico. Immagini metafisiche edito per La nave di Teseo editore, collana: I fari, 2018. 
Giorgio de Chirico
Obbligatorio ricordare che nelle sale della Gam è presente la grande mostra Giorgio de Chirico. Ritorno al Futuro, Neometafisica e Arte Contemporanea, un dialogo tra la pittura neometafisica di Giorgio de Chirico (Volo, Grecia, 1888 – Roma, 1978) e le generazioni di artisti che, in particolare dagli anni Sessanta in poi, si sono ispirati alla sua opera, riconoscendolo come il maestro che ha anticipato la loro nuova visione e che con la sua neometafisica si è posto in un confronto diretto con gli autori più giovani.
Giorgio de Chirico
Insieme all’autore interverranno Riccardo Passoni, Direttore GAM, Federico Vercellone – Ordinario di Estetica, Università di Torino Francesco Poli – Ordinario di Arte e Comunicazione, Università di Torino.
Il libro di Dottori getta finalmente luce sul mistero delle rappresentazioni enigmatiche della Metafisica di de Chirico. Un alone di mistero incombe su tutti i quadri di Giorgio de Chirico. I suoi dipinti sono enigmi, come vengono appunto chiamati dallo stesso pittore: città vuote, assenza umana, solo statue, ombre, manichini o maschere che abitano la scena, e sullo sfondo il vuoto dello spazio cosmico, illuminato da una luce irreale che finisce poi nel buio, l’immagine del nulla.
Questa immagine del nulla cosmico sotteso alle altre immagini stende su tutto un velo inquietante di angosciosa malinconia, così che le immagini enigmatiche divengono immagini metafisiche. Una luce sul mistero delle rappresentazioni enigmatiche della Metafisica di de Chirico sulla base di una minuziosa indagine semiotica dei quadri e di una approfondita ricostruzione storica delle fonti filosofiche del pittore, che sono prima Schopenhauer e poi fondamentalmente Nietzsche, di cui de Chirico legge Così parlò Zarathustra nell’estate del 1910, venendo colto da un autentico rapimento nella lettura, che è stato all’origine della sua grande arte.