Intuito piacere ed esperienza di gallerista hanno indotto il titolare della Galleria Grafica Manzoni, Antonio Fas, a portare una pregevole personale di un artista toscano: Valente Taddei. Tori

Maestro della figurazione contemporanea l’artista Valente Taddei è il protagonista della mostra intitolata “Solinunio”. In esposizione un corpus di oltre 30 opere di cui moltissime inedite, eseguite ad olio e china su carta. Riconoscibili per tratto, uso del colore e sofisticata composizione, i suoi dipinti possiedono un taglio narrativo dato dalla presenza di un soggetto privilegiato e simbolico. 
Galleria Grafica Manzoni

Valente Taddei

C’è qualcosa che brilla, rischiara, emerge e diffonde luce tra le spesse velature stese con il colore ad olio nei lavori di Valente Taddei. Vige all’interno del perimetro delle sue pitture su carta un pallore arcaico, una particolare atmosfera coloristica che sfuma con impalpabile trasparenza. Intimamente vincolati titoli e tavole non si possono sciogliere, fatti di parole e immagini fanno transitare la semantica di un’idea dalla sospensione all’affermazione.

Le opere di Valente Taddei alla Galleria Grafica Manzoni

La reminiscenza di un’affezione, una memoria quasi involontaria affinata dal gusto, guida un complesso fermo immagine di quadri come pensieri in cui Taddei reinventa il mondo delle cose, le proietta in uno spazio di puro colore, stilizzate da una sottile e arrendevole linea bianca.

Il suo campo d’azione, il luogo dove tutto accade è un cielo compatto, una grammatica del colore che si fa iconografia cosmica dove poter, tra paradossi ed enigmi, fare spazio per un sottile gioco poetico, un percorso che l’artista ha ricollegato a premonitrici immagini d’infanzia dal sapore di pane scuro velato di burro e zucchero.

Galleria Grafica Manzoni

Valente Taddei

Ogni opera allude al confronto continuo tra visibile e invisibile, provando a scardinare l’oggettività dei confini, apre a nuove spazialità incidendo al calorbianco un possibile orizzonte su cui poggiare il suo Adamo, una sorta di omino dato unicamente dal proprio profilo che tutti, idealmente racchiude.

Unico eroe, definito per infinitezza, percorre un viaggio immaginoso sotto il dettato di un filo impregnato di vita e malinconia. Animato da desideri donchisciotteschi, di vicende più farsesche che tragiche a cui è impossibile, osservando, non donare un sorriso per l’esercizio di humour e relata rèfero.

Valente Taddei in questa esposizione imprime tutto il proprio peso specifico, il suo discorso visivo, estetico e fortunatamente per noi,  eminentemente epicureo.

 

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