Nasce il Polo del ‘900 e rivolge un invito a riflettere sull’evoluzione degli aspetti socio politici del nostro tempo. Un luogo solo per riunire in un progetto comune 12 enti culturali e una sede che sta prendendo corpo con la ristrutturazione.
Il nuovo centro culturale, sostenuto finanziariamente e progettualmente dalla Compagnia di San Paolo insieme alla Città di Torino e alla Regione Piemonte, chiama a riflettere sul nostro tempo un gruppo di esperti: lo storico Giovanni De Luna; Vittorio Bo, direttore del Festival della Scienza di Genova; la storica e scrittrice Anna Bravo; Edoardo Greppi, esperto di diritto internazionale; lo storico contemporaneo Stefano Musso; Peppino Ortoleva, teorico dei media; l’antropologo culturale Francesco Remotti; la direttrice del Centro Altreitalie Maddalena Tirabassi.
Per l’inaugurazione è stato organizzato un convegno, su sette tematiche centrali del presente e si inserisce nel progetto 900 Open della Compagnia di San Paolo, realizzato dalla Fondazione Fitzcarraldo.  Il Polo del ‘900, attiva gli Open Talks, e chissà se la maggioranza dei cittadini sa che cosa significhino, ed è un peccato perché le tematiche rappresentano i passaggi cruciali dal Novecento al Duemila con lo scopo di poterli poi interpretare e attualizzare, divulgandoli con chiarezza ed efficacia, ma se l’idea era di incoraggiare l’interazione forse era meglio usare una formula più comprensibile.
Ma di che cosa si è parlato? Ecco alcuni dei temi affrontati dai relatori.
Che ruolo ha avuto la comunicazione nel plasmare il secolo? Quali le responsabilità della scienza e delle narrazioni storiografiche? E quanto ha inciso il coinvolgimento delle donne e i loro percorsi di azione? Scienza,Donne, Guerra/Conflitti, Lavoro, Comunicazione, Appartenenza, Migrazioni: ciascuna di queste parole chiave, contestualizzata fra il secolo scorso e quello attuale, analizzata a partire dalla coppia concettuale continuità/discontinuità.
Il programma si è aperto il 29 alle 14.30 con i Saluti del Presidente della Compagnia di San Paolo Luca Remmert, Aldo Garbarini della Città, la Regione, seguiti dall’introduzione di Alessandro Bollo, Responsabile Area Ricerca e Consulenza, Fondazione Fitzcarraldo. Il Keynote speech (ore 14.50) è affidato a Giovanni De Luna, Docente di Storia Contemporanea all’Università di Torino, che getterà le basi per la sessione di Brainstorming, prevista per le 15.20 e moderata da Daniele Scaglione, direttore scientifico della Certosa 1515 di Avigliana (che quest’anno compie 500 anni).
Sette esperti per sette grandi temi, che hanno plasmato il volto del Novecento: dalla Scienza, dei cui traguardi e prospettive ha trattato  Vittorio Bo, direttore del Festival della Scienza di Genova, per poi dare spazio al ruolo delle Donne e alla riflessione di genere con Anna Bravo, saggista e già docente di Storia sociale presso l’Università degli Studi di Torino. Il maggior fardello ricevuto in eredità dal secolo scorso è oggetto dell’intervento di Edoardo Greppi, docente di Diritto internazionale all’Università degli Studi di Torino, incentrato sul binomio Guerra/Conflitti, mentre sul fronte interno, ovvero la vita della società e il suo benessere, resta all’ordine del giorno il tema del Lavoro, approfondito da Stefano Musso, docente di Storia contemporanea all’Università degli Studi di Torino, mentre una novità nel panorama attuale per la rilevanza acquisita rispetto al passato è la Comunicazione, di cui si occuperà Peppino Ortoleva, docente di Storia e teoria dei media all’Università degli Studi di Torino.
Infine, due aspetti peculiari del nostro tempo: l’Appartenenza, declinata nel suo senso più ampio nell’intervento di Francesco Remotti, docente di Antropologia culturale presso l’Università degli Studi di Torino, e le Migrazioni, che sempre più impongono una riflessione sulla direzione che vogliamo imprimere al futuro, i cui aspetti saranno approfonditi da Maddalena Tirabassi, direttore del Centro Altreitalie di Torino.
Il Centro culturale Polo del ‘900 aprirà entro la fine dell’anno presso i Quartieri Militari juvarriani di Torino (Palazzo San Celso e Palazzo San Daniele di Corso Valdocco, angolo via Del Carmine). Offrirà alla cittadinanza un ricco panorama di servizi (biblioteca, mostre, performance, ludoteca, bar, bookshop, archivi cartacei e audiovisivi, l’allestimento permanente “ Torino 1938-1948” con il rifugio antiaereo, …).
Il centro si occuperà dei temi legati all’attualità a partire dalle esperienze e dalle competenze dei diversi istituti che stanno lavorando al progetto, depositari di fonti documentarie significative, impegnati nella ricerca e nell’animazione intorno al Novecento e alla contemporaneità e che lì prenderanno sede.