E’ stata presentata questa mattina a Palazzo Lascaris l’associazione culturale Piemonte Russia, nata sull’onda delle vicine Lombardia Russia e Liguria Russia.

La missione principale della nostra associazione– spiega in apertura Fabrizio Ricca, portavoce e segretario di Piemonte Russia – è quella di sensibilizzare le persone su ciò che è accaduto e sta accadendo in Russia attraverso un’informazione, chiara e trasparente”.

Infatti, ribadisce Gianluca Savoini,  “E’ necessario fornire un’informazione che rispecchi la realtà dei fatti, che spieghi che le sanzioni contro la Russia sono una follia, perché non fanno altro che penalizzare le nostre aziende. Dobbiamo tutti tener bene a mente che la Russia ha altri mercati a cui rivolgersi per acquistare, primo fra tutti quello cinese, mentre Europa e, soprattutto, Italia, senza la fetta di esportazioni in Russia, sono i soggetti che ci rimettono di più”.

Ristabilire buoni rapporti tra la Russia ed il nostro Paese  è l’obbiettivo a cui le associazioni regionali Piemonte, Lombardia, Liguria Russia vogliono arrivare, che possa portare all’eliminazione delle sanzioni, soprattutto perché Paese ha bisogno di rilanciarsi economicamente.

Ed ancora sul dato economico insiste Marco Racca nominato tesoriere dell’associazione, “Se chiudiamo le porte alla Russia ora , tra dieci anni dove saremo? Un legame ad est è indispensabile per il Piemonte, non solo per le esportazioni di prodotti, ma anche per il nostro turismo. I Russi, oggi come oggi, non solo non comprano i prodotti piemontesi, ma non vengono neanche più a sciare sulle nostre montagne – lo dicono i dati sul turismo invernale – e, quindi, non spendono più sul nostro territorio. Si tratta di perdite di migliaia, addirittura milioni di euro”.

L’associazione Piemonte Russia si occuperà di fare cultura attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni, “Il rapporto con la Russia conclude Matteo Beccuti, presidente della neonata associazione piemontese – è un’opportunità che non possiamo lasciarci sfuggire. Lavoreremo per rinsaldare i rapporti tralasciati dal governo italiano, ma vitali per la nostra Regione e le nostre aziende”