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A fine dicembre, sono state inaugurate, in contemporanea, per un unico importante evento, due mostre, frutto della collaborazione tra le sedi del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino e del Museo del Risorgimento – Civiche Raccolte Storiche di Milano, che hanno come protagonista il grande disegnatore piemontese Giorgio Ansaldi (1844-1922), in arte Dalsani.
L’esposizione di Torino si intitola “Belle époque” lo sguardo ironico di Dalsani” e rimarrà aperta fino al 4 maggio 2014, mentre quella milanese “Il segno elegante di Dalsani” e sarà visitabile fino al 16 marzo.
La mostra di Torino si propone di restituire, attraverso le opere di Dalsani, uno spaccato della vita e del gusto dei ceti medi a cavallo tra Ottocento e Novecento, con tutta la joie de vivre e la fiducia nel progresso che contraddistinse la Belle époque, mentre quella milanese si concentra sul modo di lavorare e la tecnica grafica dell’artista, illustrandone i vari passaggi: dallo schizzo al bozzetto, alle prove di stampa, alla litografia finale.
La mostra torinese espone 286 pezzi di grande varietà tipologica, scelti tra i 6.000 che il Museo possiede grazie alla generosa donazione degli eredi diretti di Giorgio Ansaldi, in particolare della nipote Giorgetta Kalk Lubatti. Questo patrimonio di immenso valore testimonia sia le diverse sfaccettature della società del tempo nelle grandi trasformazioni e innovazioni che in pochi decenni mutarono il modo di vivere e di pensare, sia la grandezza di un artista considerato un vero caposcuola da illustri nomi della grafica odierna.
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Dalsani è presente anche nel nuovo allestimento della collezione permanente del Museo, realizzato nel 2011, in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia: una piccola parte dei suoi disegni e litografie è infatti divenuta il fulcro della sezione in cui sono illustrati il costume, la società, la politica dell’Italia borghese nei primi del Regno e, nella sala dedicata alla prima guerra mondiale, sono presenti le vignette satiriche disincantate e sagaci pubblicate sul giornale satirico Il Fischietto, a commento delle vicende belliche.
Nella mostra temporanea, attraverso l’esposizione di schizzi, disegni, acquerelli, stampe, cartelloni pubblicitari, oggetti e abiti d’epoca, il visitatore rivive il tempo libero, la pratica di nuovi sport con i velocipedi e le automobili, la moda, gli spettacoli, la prima pubblicità commerciale, le esposizioni internazionali, l’istruzione (cui il nuovo Regno d’Italia dedicò particolare attenzione e impegno, al fine di creare unità sociale e senso di appartenenza nazionale attraverso l’educazione ai valori civili), la caricatura politica nei giornali umoristici.

Grazie alla sua straordinaria versatilità, Dalsani ebbe una produzione molto diversificata: dalle rappresentazioni di costume e vita quotidiana, ai figurini di moda; dalla satira politica, alle locandine di spettacoli e ai cartelloni pubblicitari; dai manifesti delle esposizioni ai costumi di scena ed ai bozzetti di scenografie teatrali; dalle cartoline postali, ai menu di ristoranti; dalle copertine di libri e quaderni scolastici, alle tavole didattiche; dai rebus illustrati (che inventò) per i settimanali, agli involucri per le scatole di fiammiferi.
Per l’occasione, i discendenti di Dalsani, Piero Garonetti e Giulio Kalk, hanno inoltre prestato al Museo le uova dipinte a mano per il divertimento delle nipotine ed una serie di acquerelli ispirati ai luoghi in cui l’artista visse, oggetti che danno dell’artista un visione più intima e che sono esposti per la prima volta.
La collaborazione con il Museo del Risorgimento di Milano è la prima anticipazione di ulteriori attività comuni in programma da qui all’Esposizione di Milano 2015.
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Giorgio Ansaldi, in arte Dalsani
Dalsani nacque nel 1844 a Mondovì, ma trascorse tutta la vita tra Torino, Sciolze ed Alassio. Obbligato dalla famiglia ad iscriversi alla facoltà di ingegneria meccanica, non esercitò mai la professione, ma fin dall’età di sedici anni si dedicò alla sua vera passione, il disegno caricaturale, che non abbandonò mai, nonostante le molte attività che svolse nel campo artistico, editoriale, della moda e della pubblicità. Attento osservatore della società a lui contemporanea, collaborò con le principali testate periodiche umoristiche e di costume del tempo, tra le quali “Il Pasquino” e “Il Fischietto”; nel 1881, fondò il giornale “La Luna”, dove era possibile trovare gustosi articoli e illustrazioni sulla moda, la villeggiatura, l’amore.
Perfetto interprete della gioia di vivere e dell’incrollabile fiducia nel progresso, che improntarono la sua epoca, fu artista garbato, schivo, solitario; armato solo della sua matita, illustrò magistralmente il costume e la politica dell’Italia, dell’Europa e degli altri continenti, mettendo in caricatura regnanti e capi di governo, celebrità e persone comuni, con un tratto dolce, elegante, nitido, introspettivo e una libertà e uno spirito corrosivo invidiabile ancora ai giorni nostri. Negli anni a cavallo dell’unificazione, gli furono maestri i padri della caricatura politica risorgimentale, Casimiro Teja, Francesco Redenti, Camillo Marietti.
Raffaella Tione

Informazioni generali
Titolo: Belle époque: lo sguardo ironico di Dalsani
Sede: Museo Nazionale del Risorgimento Italiano di Torino, piazza Carlo Alberto 8
Periodo: 18 dicembre 2013 – 4 maggio 2014 dal martedì alla domenica dalle ore 10 alle ore 18 (ultimo ingresso ore 17.00), lunedì chiuso
Biglietto unico mostra + museo: 10 euro, ridotto 8 euro.
Info: www.museorisorgimentotorino.it