Una proposta di cultura e di gusto all’insegna della libertà e della leggerezza. E’ partita nei giorni di Natale su Facebook e, benché in un tempo di feste e vacanze, ha radunato in un attimo più di trenta appassionati lettori in una location di eleganza torinese: la Galleria Febo e Dafne in Via della Rocca 14.
Qui sabato 28 dicembre alle ore 16,30 si è svolto il primo Silent book club sotto la Mole.

Silent book club

L’idea ha le sue radici in America, dove nel 2012 alcuni amici accomunati dalla passione per la lettura hanno pensato di trovarsi per leggere insieme, sorseggiando un bicchiere di vino, facendo merenda e offrendosi la possibilità di condividere gli spunti tratti dai propri testi.

Perché leggere non implica necessariamente isolarsi, è anche bello condividere tempo e spazio, assorti sulle pagine che ci coinvolgono e perché no avere l’opportunità di confrontarsi con un altro lettore, meglio se gustando qualcosa di buono.

A differenza di altre club del libro, che spesso chiedono ai partecipanti di condividere la stessa lettura, i Silent book club sono ispirati alla più completa libertà: nessuna associazione, nessun costo, nessun impegno a continuare con gli appuntamenti successivi, ciascuno può leggere il libro che desidera, libero di socializzare o di tacere. Si richiede solo di iscriversi ad ogni appuntamento per ragioni organizzative.

Silent book club

Una modalità di lettura che sta diffondendosi rapidamente e che risponde all’esigenza di lasciarsi sì catturare da un romanzo, un saggio, una raccolta di poesie, un racconto… ma anche di poter condividere un momento conviviale con chi ha la stessa passione. Nel mondo oggi i Silent book clubs sono più di 40, in città di varie dimensioni e ne continuano a nascere, di settimana in settimana.
Anche a Torino, per iniziativa di Enrico Nada e Monica Di Martino, ha preso il via il primo Silent book club: “Sapevamo del club nato a Margozzo, vicino a Verbania – spiegano gli organizzatori torinesi – e abbiamo provato a proporre la stessa cosa nella nostra città. Ne abbiamo parlato con Valerio Pastore, che gestisce la galleria Febo e Dafne, ed ha risposto subito con entusiasmo. Ci è piaciuta l’idea di offrire una cornice artistica a questo primo appuntamento di lettura. Poi si vedrà, cercheremo altri spazi, al chiuso o all’aperto…

Così tra quadri di pittori contemporanei e stampe ottocentesche, gli ospiti, che per lo più non si conoscevano, hanno trovato da Febo e Dafne un ambiente cordiale e accogliente.
Una mezzoretta per sorseggiare un bicchiere di vino, gustare una fetta di panettone e due gianduiotti… prima di prendere posto su sedie, cuscini, tappeti. Ognuno sceglie la posizione più congeniale per concentrarsi e per godere il sottile piacere di leggere circondato dalla bellezza raccolta in una galleria d’arte. Sinestesia di linguaggi e di gusti!
Quindi il silenzio: un’ora di intensa lettura, scandita solo dal morbido sfogliare delle pagine. Chi non alza testa, chi si sofferma a pensare, chi sottolinea un passaggio significativo, chi prende un appunto…
Mentre nelle vie intorno, nel pieno centro città, si snoda lo shopping del sabato pomeriggio, qui pare che il tempo si sia fermato: un’oasi di benessere, spontanea, libera, leggera.

Scaduto il tempo concordato, ci si scambia qualche impressione, c’è chi legge a voce alta un passo interessante, chi è curioso del titolo che ha sbirciato dal vicino. Monica Di Martino invita a “mettere in posa i libri”, al centro della sala, per una foto ricordo: sono loro infatti i protagonisti, i libri! Una foto che sembra risarcire la memoria di tanti roghi di libri della storia…
Infine una sorpresa per ogni partecipante: l’invito a scegliere uno dei libri che formano un delizioso albero di Natale cartaceo.

Un dono, frutto del book crossing da anni praticato da Enrico e Monica. Ed è ancora piacevole condivisione: c’è chi ha “pescato” un libro in francese e lo scambia con quello in italiano del suo vicino, c’è chi ha già letto il romanzo che gli è toccato in sorte e lo propone a una lettrice sconosciuta, chi invece ha trovato il titolo che desiderava da tempo… E’ l’ultimo piacevole atto di un pomeriggio che rimanda già al prossimo appuntamento torinese: domenica 26 gennaio ore 16 presso l’Istituto Change di Via Valperga Caluso 32.

Chiara Tamagno

 

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