E’ la sera di martedì 9 febbraio, il momento scelto per aprire  il sipario del Regio su Tosca di Giacomo Puccini, il primo capolavoro del Novecento musicale italiano, in un nuovo allestimento in prima europea curato da Renato Palumbo mentre l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio, saranno diretti da Daniele Abbado.
Il melodramma di ambientazione storica, dalle forti tinte drammatiche, vanta un cast di solisti di fama internazionale: María José SiriRoberto Aronica e Carlos Álvarez. Il ruolo di Tosca sarà interpretato dal soprano uruguaiano María José Siri, artista dall’affermata carriera internazionale, che il pubblico del Regio ha già applaudito in diverse occasioni. Grazie alla sua incisiva presenza scenica, necessaria per un ruolo così forte, e dotata di un timbro duttile e morbido, lirico e luminoso, Siri ha fatto dell’eroina pucciniana una delle sue interpretazioni più acclamate. Nei panni del pittore Cavaradossi, il tenore Roberto Aronica, cantante dalla spiccata musicalità che ha lavorato con direttori d’orchestra quali Semyon Bychkov, Daniele Gatti, James Levine. La sua interpretazione di Cavaradossi, appassionata ma mai eccessiva, ha ricevuto il plauso internazionale di pubblico e critica. Scarpia, personaggio complesso e impegnativo, sarà Carlos Álvarez, baritono spagnolo dalla raffinata tecnica vocale e dall’inconfondibile timbro, che gli ha valso diversi riconoscimenti internazionali, tra i quali un Grammy Award. Ai protagonisti già citati si alterneranno, nei giorni 10, 12, 16, 18 e 20 febbraio, Elena Rossi (Tosca), Carlo Ventre (Cavaradossi) e Claudio Sgura (Scarpia), artisti dall’avviata carriera internazionale che proporranno una Tosca del pari intensa e drammatica. Per le dieci recite in cartellone, dal 9 al 21 febbraio, il cast è completato dal baritono Roberto Abbondanza (Il sagrestano), dal tenore Luca Casalin (Spoletta), dal basso Gabriele Sagona (Cesare Angelotti), dal baritono Nicolò Ceriani (Sciarrone) e dai baritoni Lorenzo Battagion e Giuseppe Capoferri in alternanza nel ruolo del carceriere. Scene e costumi di questo elegante allestimento sono di Luigi Perego, le luci di Valerio Alfieri e i video di Luca Scarzella. Il Coro del Teatro Regio e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” sono istruiti da Claudio Fenoglio.

Daniele Abbado

Amore, potere, politica e vendetta, questi gli ingredienti della Tosca, opera interamente ambientata a Roma, in una data ben precisa: sabato 14 giugno 1800, giorno della Battaglia di Marengo, vinta da Napoleone contro gli austriaci. L’appassionata storia d’amore tra la cantante d’opera Floria Tosca e il pittore Mario Cavaradossi si distrugge per opera di Scarpia, il potente e terribile capo della polizia romana che, con doppia brama, desidera possedere Tosca ed eliminare il suo amante, con l’accusa di collaborazionismo a favore dei repubblicani.
Proprio un ex console della Repubblica Romana, Angelotti, fuggito dalle prigioni di Castel Sant’Angelo, è la scintilla del dramma. Braccato da Scarpia, nascosto da Cavaradossi e tradito da Tosca, Angelotti sarà il filo conduttore che intreccerà i destini dei tre protagonisti, in una tragedia segnata da quattro morti violente. In mezzo a tanta crudeltà si levano le immortali melodie composte da Puccini: “Recondita armonia”, “Vissi d’arte”, “E lucevan le stelle”, celebri pagine della lirica capaci di tramutare il dramma in un effluvio di bellezza.
La Prima dell’opera sarà trasmessa in diretta da Rai-Radio3 martedì 9 febbraio alle 20, trasmissione inserita anche all’interno del circuito Euroradio. 
www.teatroregio.torino.it