Presentato al pubblico dal poliedrico musicista Federico Marchesano un disco di contrabbasso solo prodotto dalla neonata etichetta Solitunes Records. Occasione per toccare da vicino la filosofia Solitunes: “Solo dischi in solo” e quella più pertinente per una serata live, ovvero “Solo concerti in solo”.
Un’isola deserta, un musicista, un microfono. Una dichiarata discriminazione di numero, mai di genere. Dovunque la musicalità porti il suo autore: alla canzone o alla musica astratta, a una linea sola o a più voci sovrapposte. Immagina un autoritratto. Un autoritratto in musica. E poi mettiti in ascolto”.
Non poteva essere più allettante la presentazione di una nuova casa discografica che senza mezzi termini espone la sua filosofia operativa, prendendo spunto dalla visione di un microfono e un musicista in solitudine su un’isola deserta.

E’ il grande desiderio di Solitunes Records, nata a Torino con un obiettivo preciso, pubblicare solo dischi realizzati in solitudine da unici musicisti. L’etichetta documenta il percorso interiore, compositivo ed esecutivo di un unico musicista, senza vincoli di genere, alla ricerca della propria voce o del proprio suono, e i primi tre titoli sono una dimostrazione eccellente del lavoro di Solitunes: Tentacoli di Stefano Risso, The Inner Bass di Federico Marchesano e La memoria dell’acqua di Enrico Negro.