Innovazione

innovazione torino

Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino, innovazione. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura, innovazione. innovazione torino

innovazione torino

Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. innovazione torino

innovazione torino

http://www.comune.torino.it/ Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. calendario eventi città di torino

E’ on line il Bando 2017 dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo

Pubblicato da alle 12:39 in Economia, galleria home page, Innovazione | 0 commenti

E’ on line il Bando 2017 dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo

  È on line il Bando per borse di alti studi 2017 promosso dalla Fondazione 1563 per l’Arte e la Cultura della Compagnia di San Paolo, l’ente strumentale della Compagnia di San Paolo di Torino che ne conserva e valorizza l’Archivio Storico, giunto alla sua quinta edizione. Il bando, la cui data di scadenza è il 16 luglio 2017, offre la possibilità di cinque borse di alti studi sull’Età e la Cultura del Barocco da 23.000 euro ciascuna. Il Programma di studi sull’Età e la Cultura del Barocco si propone di promuovere la ricerca e potenziare le possibilità da parte di giovani studiosi di titoli utili per l’accesso ai canali professionali delle istituzioni accademiche e culturali. In tale prospettiva la Fondazione ha realizzato dal 2013 al 2016 un bando per borse di studio e ricerca sulla cultura del Barocco, rivolto a giovani studiosi italiani e stranieri sotto i 35 anni. Incontriamo la Dottoressa Elisabetta Ballaira, Responsabile Culturale della Fondazione, che ci illustra il bando 2017. Dottoressa Ballaira, qual è il tema di quest’anno? Un tema particolarmente suggestivo, Ritratti Barocchi, tema che può essere affrontato sotto diversi angolazioni. Questa è una peculiarità delle borse promosse dalla Fondazione: tutti gli argomenti, anche quelli proposti nelle precedenti edizioni, sono proposti in chiave multidisciplinare. Ci rivogliamo a tutti i ricercatori che si applicano alle humanities, storici, filosofi, storici dell’arte, musicologi, e vorremmo quindi che il ritratto non fosse inteso in senso stretto, pittorico e scultoreo, ma analizzato anche attraverso la letteratura, la museologia, la storia, la politica, la musica… Non a caso abbiamo messo come immagine del bando una caricatura di Vivaldi realizzata da Pier Leone Ghezzi. Come si legge anche sul sito, il tema del ritratto può essere ulteriormente analizzato secondo diverse declinazioni: formule d’obbligo, fortuna di modelli, affermazione di nuovi orientamenti nella narrazione identitaria e nella cultura di rappresentazione di figure, di luoghi, di contesti. Il progetto di ricerca, inedito e originale, dovrà essere compreso nella cronologia che va dal 1680 al 1750; la trattazione potrà essere diacronica o sincronica a seconda delle esigenze scientifiche poste dalla ricerca stessa.  A chi si rivolge? Il bando è indirizzato a giovani ricercatori nati dal 1° gennaio 1982, in possesso di laurea magistrale o di laurea, o titolo equipollente, di vecchio ordinamento conseguita presso Università italiane o di attestati equivalenti conseguiti presso Università straniere. Costituirà titolo preferenziale il possesso di un dottorato di ricerca o di titolo equipollente conseguito presso Università italiane o straniere.  L’obiettivo del bando è di favorire opportunità di futuro inserimento nel mondo del lavoro (non solo Università, ma anche Soprintendenze, Musei, Conservatori, Istituzioni culturali) e di contribuire, con le Istituzioni preposte, alla formazione di operatori culturali sensibili e preparati. Quali le procedure? Le candidature possono essere presentate esclusivamente tramite application form sul sito web www.fondazione1563.it. Gli uffici della Fondazione (tel. 011.4401405, info@fondazione1563.it) sono a disposizione per fornire ulteriori informazioni o chiarimenti. Quali sono altre peculiarità della borsa di studio? I cinque vincitori saranno affiancati per un anno da un tutor incaricato dalla nostra Fondazione, studioso che spesso individuiamo nel panorama internazionale, in modo tale che ci sia una maggiore circolazione di conoscenze. I borsisti avranno inoltre la copertura per le spese di viaggi di studio fino a un massimo di 1.500 euro. È attivo presso la Fondazione un archivio delle ricerche effettuate grazie alle borse...

Continua

Franco Mello. Designer by accident da Torino al PLART di Napoli.

Pubblicato da alle 10:10 in .Arte, galleria home page, Innovazione | 0 commenti

Franco Mello. Designer by accident da Torino al PLART di Napoli.

Provocazioni e corrispondenze. Franco Mello tra arti e design, è il titolo della mostra retrospettiva, a cura di Giovanna Cassese, che la Fondazione Plart di Napoli, in collaborazione con la Fondazione Donnaregina per le arti contemporanee nell’ambito di PROGETTO XXI, dedica a Franco Mello, poliedrica figura creativa – “designer by accident”, come gli piace definirsi – che ha fatto del dialogo tra le arti il filo conduttore della sua ricerca. Valorizzando le contaminazioni estetiche e i confronti cross-disciplinari, Mello si muove dal design alla grafica, dall’editoria d’arte alla fotografia, dalla produzione televisiva all’arte orafa con esiti imprevedibili e visionari. Franco Mello nasce a Genova nel 1945, ventenne si trasferisce a Torino, per lavorare come grafico e qui si confronta a pieno con il fermento artistico dell’Arte Povera, venendo in contatto con i suoi interpreti. Non ancora trentenne inizia a collaborare con Gufram, ideando e progettando elementi d’arredo dallo stile eccentrico e giocoso, tra tutti è indimenticabile il Cactus, iconico appendiabiti in poliuretano multicolore, disegnato con Guido Drocco, che dal 1972 invade l’immaginario collettivo e le case di un pubblico internazionale. La mostra – visitabile fino al 3 giugno prossimo – presenta, in un percorso articolato, ironici oggetti-scultura in poliuretano espanso – nati dalla collaborazione con Gufram e Dog Design – come la Seduta Incastro, Suburbia, Mun e Mun Bis, il Tavolo Erba, e il Cactus, presentato in tutte le sue edizioni fino allo Psychedelic Cactus del 2016 ad opera dello stilista Paul Smith, insieme al Divano Bill – purtroppo mai andato in produzione – a libri d’artista, cataloghi e riviste d’arte e ad una sezione specifica dedicata al gioiello d’artista. Quest’ultima esperienza creativa ha previsto il coinvolgimento di artisti come Michelangelo Pistoletto, Emilio Isgrò, Mimmo Paladino, Marco Gastini, Matteo Bonafede, Aldo Spinelli, Tommaso Tosco: in mostra vi è una selezione della collezione Sfioro ideata nel 2013 da Franco Mello con Mauro Bonafede, in cui ogni artista coinvolto è stato invitato a progettare un gioiello, poi realizzato in edizione limitata con tecniche artigiane della tradizione orafa. A introdurre il percorso espositivo vi è un’ampia gamma di immagini fotografiche in formato cartolina che documentano la progettualità di Franco Mello, “designer totale, camaleontico, sempre entusiasta”, “un prodotto bellico nato durante la guerra, con una generosità strabordante ad intrecciare la sua intelligenza con le altre” come lo descrivono la curatrice Giovanna Cassese e il Professor Flaviano Celaschi nel video di accompagnamento alla mostra, ideato e diretto da Mello stesso. Abbiamo avuto l’occasione di incontrarlo e di rivolgergli alcune domande… Il concetto di Designer by accident può essere considerato il leitmotiv della tua ricerca? E’ il leitmotiv della mia ricerca e non solo. Ho intitolato così anche il mio sito web. Ritengo che la definizione di “designer per casualità” sia la sola che possa identificarmi. Soprattutto considerando tutto ciò che mi è accaduto in passato, che mi sta accadendo ora e che spero mi accadrà in futuro. I risultati che da sempre ho ottenuto sono il frutto di un concatenarsi di eventi e di relazioni assolutamente casuali che hanno accompagnato il mio percorso di ricerca. Ho sempre provato un certo fastidio nei confronti delle regole e non ho neanche mai terminato l’iter di studi, non sono laureato. Designer by accident è a mio avviso davvero il termine corretto e piacevole insieme per definire il...

Continua

Droidcon è l’appuntamento internazionale sul sistema operativo di Google: Android.

Pubblicato da alle 14:06 in Innovazione, Notizie, Prima pagina, Spettacoli | 0 commenti

Droidcon è l’appuntamento internazionale sul sistema operativo di Google: Android.

Al Lingotto di Torino DROIDCON: tutte le novità di Android Droidcon sarà un device  spalancato sull’universo delle App e dell’Internet of Things – l’avveniristico  mondo in cui gli oggetti si rendono riconoscibili e acquisiscono intelligenza-  senza dubbio uno dei più importanti appuntamenti internazionali dedicato ad Android, il sistema operativo sviluppato da quel totem a cui oggi viene rivolta ogni sorta di domanda che si chiama Google e fu inventato da due studenti californiani in un garage. Organizzato dalla società torinese Synesthesia, Droidcon si svolgerà il 6-7 aprile al Centro Congressi del Lingotto di Torino. Interverranno sessanta speakers delle maggiori realtà del settore: Google e Google Developer Experts, Amazon, Uber, New York Times, Groupon, Booking, Pinterest, SoundCloud, insomma mezza San Francisco sarà in città. Un’occasione di dialogo fra esperti, operatori e appassionati per conoscere che cosa ci riserva il futuro di Android. Si parlerà di design, progettazione, applicazioni, sicurezza, marketing ma non solo. L’8 e il 9 aprile ci sarà l’hackathon che permetterà agli sviluppatori più intraprendenti di sfidarsi, riuniti in squadre, nella realizzazione di un’applicazione in 30 ore non-stop, da sabato mattina a domenica...

Continua

La Fondazione Bottari Lattes, due sedi, un’unica grande passione per l’arte e la letteratura, nel nome di Mario Lattes.

Pubblicato da alle 12:23 in DOXA segnalazioni, galleria home page, Innovazione, Mostre | 0 commenti

La Fondazione Bottari Lattes, due sedi, un’unica grande passione per l’arte e la letteratura, nel nome di Mario Lattes.

  Incontriamo il presidente della Fondazione Bottari Lattes, Adolfo Ivaldi, nello Spazio Don Chisciotte di via della Rocca 37, polo torinese della Fondazione  – fondata nel 2009, ha inaugurato la propria sede nel 2010 a Monforte d’Alba nelle sale dell’ex municipio-  qui, da tre anni, si alternano mostre d’arte e incontri culturali molto seguiti dal pubblico cittadino. Nel nome Bottari Lattes è racchiusa la storia di due vite straordinarie, quella di Mario Lattes, editore, collezionista, scrittore e pittore originale e anticonformista, (Torino,1923-2001) e Caterina Bottari, sua compagna di vita, che ha condiviso l’amore per le arti e la letteratura e, alla sua scomparsa, ne ha raccolto il testimone con iniziative culturali di rilievo. Iniziative che hanno poi preso corpo in una Fondazione, il cui scopo primario è la promozione della cultura e dell’arte attraverso l’ampliamento della conoscenza del nome e della figura di Mario, a cui va riconosciuto il merito della diffusione in Italia di pittori e autori stranieri di grande valore. Tra le principali attività rientra l’organizzazione di mostre, convegni tematici, progetti per le scuole e concerti, e del Premio Letterario Internazionale Bottari Lattes Grinzane, nato sulle ceneri del Premio Grinzane Cavour. Quest’ultimo è stato acquistato all’asta fallimentare, in seguito alle note vicende giudiziarie, da un’indomita Caterina e riportato, con costanza e passione, alla dignità della scena internazionale. Partiamo da questa impresa, che sarebbe piaciuta anche a Don Chisciotte, ma che Caterina, contrariamente all’eroe di Cervantes, ha trasformato in una realtà vincente. Come sono andate e come stanno procedendo le vicende del Premio? Il recupero del vecchio premio Grinzane Cavour coinvolge grande parte dell’attività della Fondazione, anche se è quest’ultima è nata dal desiderio di ricordare l’attività di Mario Lattes che è stato editore in Torino e poi scrittore e pittore. Il Premio Grinzane Cavour è stato uno dei premi letterari più importanti fino al 2009; qualcuno ha “sbandato” e il premio ha avuto una crisi molto forte di identità, a cui si sono legati problemi anche economici perché era una struttura molto dispendiosa. Dopo il fallimento nel 2009 è stato messo in liquidazione all’asta. Caterina è intervenuta in prima persona a difesa della cultura piemontese nel mondo: nessuno voleva prendere il premio, solo un editore di Capalbio si è presentato all’asta: alla fine siamo riusciti a vincere, con sacrifici e investimenti non indifferenti, acquisendo beni materiali (libri, documenti d’archivio e attrezzature varie d’ufficio, cespiti, etc) e immateriali (il nome e il marchio del Premio). All’inizio, al momento di rilanciare il premio, ci siamo trovati molte porte chiuse da parte degli enti che lo avevano sempre sostenuto, inclusi ovviamente quelli istituzionali, ormai spaventati da quello che era successo, per i contributi pubblici sono stati molto limitati. Piano piano, negli anni, riacquistando quella credibilità che era andata persa, c’è stato un avvicinamento anche delle istituzioni, oltre a sponsor e sostenitori. Oggi abbiamo un accordo con la Fondazione CRC di Cuneo che sostiene una parte del premio con un contributo triennale di 105.000 euro. Anche la Regione Piemonte si è posta più o meno su questi livelli. Fatti tutti i risparmi possibili ogni edizione del premio viene a costare circa 120.000 euro, per cui l’investimento in proprio della Fondazione è comunque sempre necessario, in buona misura. I fatti oggi stanno dando ragione alla costanza e al coraggio di Caterina Bottari Lattes… Sì, la volontà di Caterina si è dimostrata indispensabile...

Continua

ll bando OPEN: innovazione e partecipazione culturale.

Pubblicato da alle 10:39 in DOXA segnalazioni, Economia, Innovazione, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

ll bando OPEN: innovazione e partecipazione culturale.

Il Museo non è un’isola: Nati con la Cultura, esempio virtuoso di audience engagement. Il bando OPEN, istituito dalla Compagnia di San Paolo nel 2015, sostiene i progetti che mirano ad ampliare e diversificare la domanda culturale del pubblico, attraverso la proposta di nuove forme di coinvolgimento attivo. “Ogni pubblico ha proprie peculiarità e il bando OPEN nasce per individuare risposte adeguate alle domande e ai bisogni culturali di una comunità. Negli ultimi due anni, Compagnia di San Paolo ha intrapreso un percorso di esplorazione di questo tema, proponendosi come interlocutore di riferimento per le istituzioni culturali intente a individuare le corrette modalità per stimolare il coinvolgimento attivo di diversi pubblici, lavorando sulla costruzione dell’offerta culturale per tener conto e stimolare la crescita di una domanda che non esisteva in precedenza” – afferma Matteo Bagnasco, Responsabile dell’Area Innovazione Culturale di Compagnia di San Paolo. “OPEN è in quest’ottica uo strumento volto ad avviare proposte e iniziative in grado di produrre una risposta fattiva. Nelle due edizioni del bando sono stati premiati complessivamente 31 progetti su territorio nazionale, tutti caratterizzati da una grande varietà di ambiti di applicazione e dall’attenzione diversificata a molteplici target di riferimento”. Come emerso dall’Osservatorio Culturale del Piemonte durante il Convegno conclusivo degli Stati Generali della Cultura tenutosi il 14 dicembre 2016, il Piemonte sta continuando nel suo percorso di sviluppo del settore museale e dei beni culturali. Tuttavia, considerando l’intero territorio italiano, se l’offerta resta considerevole, la domanda e la partecipazione rimangono essenzialmente immutate quando non ridotte rispetto al passato. In questo contesto si inserisce l’intervento della Compagnia di San Paolo, fondazione sempre più attiva nella ricerca e nel sostegno in tema di innovazione culturale, che ritiene l’audience engagement elemento prioritario, in quanto forza propulsiva volta alla costruzione di una risposta concreta alle necessità culturali del territorio. Il bando OPEN ha ottenuto una risposta importante in entrambe le edizioni (2015 e 2016) con un totale di 315 progetti ricevuti nel periodo di apertura delle due call. Il Comitato di Gestione della Compagnia di San Paolo ha premiato complessivamente 31 progetti, di cui 13 nel 2015 e 18 nel 2016, per un impegno complessivo di € 465.000 per il 2015, incrementato del 30% nella seconda edizione, fino ad arrivare ad un contributo di € 609.000 per i progetti vincitori del 2016 (totale nel biennio: € 1.074.000). Anche nel 2017 lo stile di intervento dell’ente in tema di innovazione culturale si conferma in gran parte sperimentale, alla ricerca di modelli ed esperienze da far emergere e sistematizzare con un investimento di circa 6.000.000 di euro. Gli interventi della Compagnia di San Paolo si articolano  sull’individuazione e il sostegno  di nuove forme espressive, sull’innovazione finalizzata all’inclusione sociale ed alla partecipazione culturale, sulla sinergia di scienza e cultura in ambito sociale e sulla promozione di nuove imprenditorialità e professionalità creative. In particolare Nati con la Cultura, il progetto concepito all’Ospedale Sant’Anna di Torino dalla Onlus Fondazione Medicina a Misura di Donna, è cresciuto in una logica di sistema con Abbonamento Musei Torino Piemonte e Osservatorio Culturale del Piemonte, che hanno attivato un percorso di ricerca condivisa tra musei e famiglie a partire dall’implementazione dei servizi per tutti i cittadini. Vincitore della prima edizione del bando OPEN di Compagnia di San Paolo dedicato allo sviluppo dei pubblici, il progetto contribuisce...

Continua

Presentato il Progetto SAR-GEN, uno studio innovativo per la cura dei tumori rari.

Pubblicato da alle 10:07 in Innovazione, Medicina, Prima pagina, Università | 0 commenti

Presentato il Progetto SAR-GEN, uno studio innovativo per la cura dei tumori rari.

Medicina del futuro, ma per i mali del passato. Quelli che ancora oggi, malgrado la loro rarità, toccano migliaia di individui, soprattutto bambini. Si sta parlando di sarcomi, tumori dell’osso e dei tessuti molli le cui percentuali di guarigione restano al 60% vista la complessità e la difficoltà di trattamento delle metastasi. Una speranza c’è, arriva da Torino, e la si riscontra presso il reparto di oncoematologia pediatrica del Regina Margherita e da quest’anno, anche presso il Cto. Il progetto in questione si chiama Sar-Gen: si tratta di uno studio multicentrico nato dall’alleanza fra Aieop (Associazione italiana di ematologia oncologia pediatrica) e Hugef (Human genetic foundation). «L’obiettivo», ha spiegato Ruggero de Maria, presidente di Hugef alla conferenza stampa di presentazione, insieme a Franca Fagioli, ideatrice e direttrice del reparto di oncoematologia pediatrica del Regina Margherita, «è far dialogare tecnologie innovative nella pratica clinica nella medicina di precisione». Lo definisce «progetto visionario», il prof. Pelicci di Alleanza contro il cancro: le armi biotecnologiche hanno bisogno di una grande capacità organizzativa. Ma non impossibile, soprattutto se con il contributo di due grandi enti radicati sul territorio: la Compagnia di San Paolo e la Fondazione Veronesi. Francesco Profumo, presidente della Compagnia, ne sottolinea il tema culturale: «il nostro impegno nel settore della sanità è volto a promuovere iniziative che riportino l’attenzione alla persona e al cittadino. Ogni paziente è un pezzo di ricerca». L’approccio è innovativo: non si tratta solo di sviluppare strategie personalizzate, ma di incrementare la conoscenza della malattia e delle sue cure ad ogni paziente, portatore di una propria identità singolare. Federico...

Continua

Riservisti per l’Europa. Concorso per 124 funzionari amministratori.

Pubblicato da alle 16:06 in Economia, Innovazione, Prima pagina | 0 commenti

Riservisti per l’Europa. Concorso per 124 funzionari amministratori.

L’Ufficio europeo di selezione del personale (EPSO) organizza un concorso generale per esami al fine di costituire un elenco di riserva dal quale le istituzioni dell’Unione europea potranno attingere per l’assunzione di nuovi funzionari «amministratori» (gruppo di funzioni AD). Il numero dei posti disponibili nell’elenco di riserva è di 124. I candidati oltre a godere dei diritti civili in quanto cittadini di uno Stato membro dell’UE, essere in regola con le norme nazionali vigenti in materia di servizio militare e offrire le garanzie di moralità richieste per l’esercizio delle funzioni da svolgere devono conoscere almeno 2 lingue ufficiali dell’UE ; la prima almeno al livello C1 (conoscenza approfondita) e la seconda almeno al livello B2 (conoscenza soddisfacente). Inoltre i candidati devono possedere un livello di studi corrispondente a una formazione universitaria completa di almeno 3 anni attestata da un diploma, mentre non è richiesta esperienza professionale. Occorre iscriversi entro il 3 maggio 2017. Per ulteriori informazioni:...

Continua

Gli studenti piemontesi premiati a Milano dalla Commissione Europea per “I giovani e le scienze” .

Pubblicato da alle 18:46 in Innovazione, Medicina, Notizie, Prima pagina, talenTO, Università | 0 commenti

Gli studenti piemontesi premiati a Milano dalla Commissione Europea per “I giovani e le scienze” .

Premiati a Milano diversi studenti piemontesi. Rappresenteranno l’Italia alla finale europea del concorso europeo I GIOVANI E LE SCIENZE della Direzione Generale Ricerca della Commissione europea a Tallin dal 22 al 27 settembre , che prevede premi sino a 7mila euro, gli studenti che hanno realizzato il prototipo e il progetto intitolato: “CardioID: dimmi come batte il tuo cuore e ti dirò chi sei!” sono Mattia Borgna (1998), Andrea Domenico Mourglia (1998), Filippo Pairotti (1998) dell’Istituto Internazionale ‘E. Agnelli’ di Torino. “Il nostro progetto consente di  fare identificazione personale con battito cardiaco e prototipo di orologio da polso per farsi riconoscere ed è applicabile anche con servizi vari come l’e-banking”, spiegano. CardioID è un dispositivo capace di riconoscere l’identità di una persona attraverso l’analisi del segnale elettrocardiografico (ECG), ovvero il segnale elettrico generato dal cuore durante una contrazione. Il sistema consta di un amplificatore ECG, una scheda di acquisizione e trasmissione wireless ed un dispositivo mobile (Smartphone o Tablet). L’amplificatore ECG, per mezzo di elettrodi posti sui polsi, amplifica e preleva il segnale corrispondente alla prima derivazione cardiaca. Tra gli altri premiati vincono il viaggio e la partecipazione a  TISF, fiera scientifica internazionale di Taiwan (www.ntsc.gov.tw), febbraio 2018;(Premio AIM, Associazione italiana di metallurgia) per il loro progetto intitolato “Nanozimi: particelle inorganiche che  imitano gli enzimi” gli studenti Martina Boarino (1998), Francesco Gardini (1997)  dell’ IS ‘A. Sobrero’ di  Casale Monferrato, Alessandria. Inoltre vincono viaggio e partecipazione a 8a INESPO, olimpiade internazionale dell’ambiente e della sostenibilità (www.inespo.org), Amsterdam, settembre per il loro progetto “ iBreathe: studio delle relazioni e interazioni tra condizioni climatiche e inquinamento atmosferico”, gli studenti Federico Gambedotti (1999), Lorenzo Ugoccioni (2000) del Liceo Scientifico Statale ‘G. Ferraris’, Torino. Vince viaggio e partecipazione a Expo Sciences Belgio, Bruxelles, aprile 2018 (Premio Salvetti Foundation)- per il suo progetto intitolato: Protesi robotiche: nuove frontiere. Costi sempre più bassi per una diffusione globale” la studentessa Giorgia Ladislao (1998) del Liceo Scientifico Statale ‘L. Cocito’, Alba, Cuneo. Il Piemonte per l’edizione 2017 del concorso europeo “I giovani e le scienze” si è distinto per qualità di progetti e per numero di partecipanti rispetto ad altre regioni italiane. Per altri dettagli sul concorso europeo- selezione italiana che è annuale si può contattare la FAST-Federazione delle Associazioni Scientifice e...

Continua

Ricercatori torinesi scoprono alcune funzioni del “vestito” del DNA

Pubblicato da alle 18:43 in DOXA segnalazioni, Economia, Innovazione, Medicina, Prima pagina, Università | 0 commenti

Ricercatori torinesi scoprono alcune funzioni del “vestito” del DNA

  Risale a poco tempo addietro la rilevante scoperta, nel campo della biologia molecolare, frutto della ricerca di un team di ricercatori torinesi, che ha messo in luce una nuova funzione della metilazione del DNA. Il DNA (acido desossiribonucleico) è una molecola contenuta nelle cellule che contiene informazioni essenziali per il corretto funzionamento del nostro corpo. La metilazione è una modificazione del DNA, non strettamente legata alla sua sequenza, che protegge i geni da una lettura errata, garantendo, in questo modo, l’assenza di errori nell’interpretare queste informazioni. Questo meccanismo è frequentemente alterato nei tumori e in altre patologie. La scoperta è stata pubblicata su “Nature”, una delle più importanti riviste scientifiche internazionali. Il team protagonista del progetto di ricerca è formato da giovani e brillanti ricercatori coordinati dal Prof. Salvatore Oliviero, responsabile dell’Unità di ricerca di Epigenetica, la branca della biologia molecolare che studia le mutazioni genetiche e la trasmissione di caratteri ereditari che non interessano direttamente la sequenza del DNA, presso la Human Genetics Foundation (HuGeF) di Torino. La HuGeF è una fondazione costituita alcuni anni fa dalla compagnia di San Paolo, dall’Università degli Studi di Torino e dal Politecnico di Torino proprio allo scopo di sviluppare una ricerca di eccellenza nel campo della genetica, genomica e proteomica umana. Abbiamo incontrato il Prof. Oliviero ed il suo gruppo di lavoro per comprendere meglio l’importanza e l’impatto della loro scoperta. Potete spiegarci in che cosa consiste il vostro lavoro e qual è l’importanza della recente scoperta? Il DNA contiene tutte le informazioni per far funzionare una cellula e, quindi, un organismo. Queste informazioni devono però essere lette in maniera corretta dalle cellule, affinché le loro normali funzioni si possano svolgere adeguatamente. Immaginiamo che il DNA sia un insieme di lettere e di parole le une attaccate alle altre, senza spazi. È necessario comprendere quali sono le parole che lo compongono per capirne il senso: se si iniziasse a leggere dal centro di una parola oppure se non si concludesse la lettura nel punto esatto, non si potrebbe capire il significato. Per poter funzionare al meglio, il DNA è sempre associato a numerose modificazioni che, pur lasciando inalterata la sequenza delle lettere e delle parole, possono rendere più facile o più difficile la lettura. In altre parole, sappiamo che il DNA è controllato da proteine di regolazione ed enzimi che ne creano il “vestito”, rendendolo più o meno accessibile e determinando così l’attivazione o l’inibizione di alcuni geni. La nostra recente scoperta ha evidenziato che uno di questi enzimi, chiamato metiltransferasi, agisce all’interno dei geni producendo delle modificazioni che li proteggono da una lettura sbagliata. In questo modo, impedisce che si verifichino errori. Nel nostro laboratorio è anche in corso uno studio sul ruolo dell’RNA,-  molecola grazie alla quale vengono prodotte le proteine all’interno delle cellule-  probabilmente molte funzioni sono legate alla sua capacità di assumere complesse strutture tridimensionali. Quali sono le possibili applicazioni pratiche della vostra ricerca nell’approccio diagnostico e terapeutico alle patologie e, nello specifico, ai tumori? In generale, a che punto siamo nella battaglia contro il cancro? Sappiamo che molto spesso nei tumori l’enzima metiltransferasi non è presente o è presente in quantità ridotte e, di conseguenza, la lettura del DNA può risultare poco fedele e vengono prodotte proteine alterate, portando all’insorgenza o alla progressione maligna dei...

Continua

E brava Giulia. Ora la fidanzata d’Italia è anche “veloce”.

Pubblicato da alle 14:47 in Innovazione, MotorInsider, Prima pagina | 0 commenti

E brava Giulia. Ora la fidanzata d’Italia è anche “veloce”.

  Che l’Alfa Romeo Giulia sia – finalmente – realtà da circa un anno dopo la spettacolare presentazione al Museo di Arese della primavera 2015 (l’auto entrò in scena sulle note del Nessun Dorma cantato da Bocelli), è ormai cosa nota. Ma le novità più succulente stanno invece avvicendandosi mese dopo mese, salone dopo salone. Sulla nuova “fidanzata degli italiani”  – così come venne soprannominata l’antenata degli anni ’60 -, stanno via via esordendo nuove motorizzazioni e allestimenti. Uno dei più interessanti è sicuramente “Veloce”, altro epiteto preso dal passato (a dimostrazione di come la storia stia sempre più aiutando le case per far breccia nel cuore degli appassionati), che contraddistingue una versione a benzina – 2 litri turbo da 280 CV, 0-100 km/h in 5,2 secondi – e una gasolio – 2,2 litri sempre turbo, 210 CV e consumi da utilitaria. Ma la novità più importante sta sotto al telaio perché le Giulia Veloce sono integrali, come le indimenticabili berline sportive degli anni ’80 e ’90. Qui infatti il sistema che ripartisce la trazione su tutte e quattro le ruote (in Alfa denominato Q4) non è fatto per il fuoristrada come su un banale SUV ma piuttosto per esaltare le esuberanti prestazioni su asfalto, coniugando il piacere di guida di una trazione posteriore  – come le Giulia normali, altra novità rispetto ai modelli precedenti, che risale alle grandi Alfa del secolo scorso – con la sicurezza, il comfort e l’inarrestabilità del 4×4. Inoltre il Q4 è intelligente: infatti monitora costantemente le condizioni della strada e dialoga con l’elettronica di bordo che collabora alla stabilità e ad un handling sempre ai vertici. Anche il cambio automatico a 8 marce – dagli esperti di settore già considerato il migliore della categoria – contribuisce a una guida che finalmente pone al centro passione, divertimento e quel Cuore Sportivo Alfa da troppi anni ormai offuscato. Per il resto la Giulia Veloce (prezzi a partire da 50.500 euro per il diesel, 54.500 per il benzina) rimane quella che non finisce mai di stupirci fin dalla sua presentazione: interni moderni e tecnologici – il volante col tasto di avviamento fa il verso a quelli di Ferrari -, particolari da vera sportiva italiana e poi quella linea… dite la verità, quant’era che non vedevate una macchina contemporanea così bella? Sì, anche voi vi siete girati a guardarla quando l’avete vista la prima volta e ancora non smettete di farlo. D’altronde una fidanzata fa venire le farfalle allo stomaco e la voglia di innamorarsi di lei ogni giorno. Che le tedesche debbano preoccuparsi? Luca Marconetti  ...

Continua