Innovazione

innovazione torino

Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino, innovazione. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura, innovazione. innovazione torino

innovazione torino

Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. innovazione torino

innovazione torino

http://www.comune.torino.it/ Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. Gazzetta Torino è un quotidiano online di informazione sulla città di Torino. calendario eventi torino, notizie torino, concerti a torino, mostre a torino, teatro torino, news torino, sport torino, racconti brevi, torino. Gazzettatorino è il quotidiano on line di Torino: Cronaca e notizie dai principali quartieri della città, e informazioni di sport e cultura. calendario eventi città di torino

Per l’Unione Industriale di Torino questa è “una città per investire”.

Pubblicato da alle 19:25 in Economia, galleria home page, Innovazione, Università | 0 commenti

Per l’Unione Industriale di Torino questa è “una città per investire”.

Circondata di ingenti forze di Polizia e Carabinieri la Nuvola, nuova sede della Lavazza, ha ospitato, al riparo dal sole, l’affollatissima  Assemblea generale dell’Unione Industriale di Torino. Molto attesa anche per l’iniziativa lanciata dall’Unione per accogliere idee e suggerimenti per il futuro della città. Domani.To il nome dell’iniziativa promossa via web, che ha raccolto oltre quattrocento voci; un esperimento mai fatto prima, sintomo di un’apertura nuova e necessaria per coinvolgere e individuare nuove energie. La capriata altissima della sala allestita per la riunione, contiene passato e presente del mondo manifatturiero. Il passato nelle mura e l’alta tecnologia nella trasformazione in luogo del presente.  La relazione del Presidente dell’Unione Dario Gallina, ha riscosso lunghi applausi e, ha messo in gioco, tra le altre, una proposta importante: candidare Torino come Capitale della cultura italiana per il 2021.  Di seguito una parte del suo discorso odierno. “La Nuvola è un nuovo luogo simbolo della Torino che crede nel proprio futuro.  Qui si fondono una lunga tradizione imprenditoriale di famiglia, uno sguardo rivolto al futuro e un legame forte con Torino. Il tema che abbiamo scelto per questa nostra assemblea è proprio il futuro della nostra Città. TORINO  Crediamo che un futuro migliore sia possibile.  Il format di quest’anno ci ha portati a coinvolgere le Istituzioni locali in un modo meno rituale rispetto al passato; anziché con il tradizionale saluto iniziale, abbiamo chiesto alla Sindaca Chiara Appendino e al Presidente Sergio Chiamparino di contribuire attivamente al dibattito nel corso della successiva tavola rotonda.  …abbiamo lanciato la Call for ideas chiamata DOMANI.TO e vogliamo tradurre le idee e i suggerimenti pervenuti dai torinesi, in progetti per il futuro della Città.  Abbiamo svolto un’ampia consultazione degli stakeholder del sistema locale, ed abbiamo raccolto le idee di valore che saranno approfondite e diffuse attraverso il blog OPEN UI e i canali Social.  L’elaborazione è stata affidata al Prof. Giorgio Barba Navaretti che ringrazio caldamente.  È inoltre doveroso ringraziare i Professori Giuseppe Berta e Domenico Siniscalco per i loro contributi; così come la Camera di Commercio di Torino per il sostegno ricevuto.  Mi preme sottolineare che non abbiamo, con questa iniziativa, alcuna intenzione egemonica e non coltiviamo nessuna ambizione politica.  Spero che ciò che abbiamo fatto col lavoro di questi mesi possa diventare, da subito, una buona base di partenza per tutti i soggetti che hanno a cuore Torino e che vogliono lavorare insieme.  Solo il lavoro in comune consentirà di ottenere dei risultati di valore. E per centrare l’obiettivo è necessario operare sulla frontiera della contemporaneità    Ciò significa essere una città aperta, profondamente integrata nell’economia globale, in grado di sfruttare sinergie significative con le altre città metropolitane del Nord Italia, Milano e Genova in primo luogo.  Significa anche essere una città inclusiva, capace di attrarre e integrare investimenti dall’estero e di esportare; di lavorare alla frontiera di tecnologia e ricerca, integrando industria e digitale, economia tangibile e intangibile.  Ma vuol anche dire essere un melting pot di discipline e specialità: industria e innovazione con la cultura, arte contemporanea e patrimonio dei musei, con le esperienze del sociale e del terzo settore, industria del food e del turismo.  Sono convinto che Torino, oggi più che mai, abbia questo nella propria missione, se vuole puntare al futuro.  Alla politica competono le scelte strategiche per ottenere crescita e benessere. ...

Continua

Il format americano Ted Ed Club per parlare in pubblico sperimantato dalle scuole torinesi.

Pubblicato da alle 11:21 in DOXA segnalazioni, Innovazione, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Il format americano Ted Ed Club per parlare in pubblico sperimantato dalle scuole torinesi.

Nel 2016 la Commissione Europea ha avviato un programma politico a supporto degli stati membri per fronteggiare la crisi legata alla disoccupazione dei giovani, la loro difficoltà ad inserirsi negli adeguati mercati di lavoro e alla quella delle aziende a trovare gli adeguati profili professionali per crescere ed innovarsi. Criticità che testimoniano la necessità di accrescere le competenze trasversali per i lavoratori di domani, di aggiornamento ed educazione per le nuove generazioni alle evoluzioni e tendenze del mercato in ambito digitale e tecnologico. Tra queste, l’apprendimento di una nuova lingua e le competenze della comunicazione in pubblico in continua evoluzione sono tra le più urgenti, ma non ancora sufficientemente integrate al livello dell’istruzione e formazione formale. Torino è una delle prime città in Italia a sperimentare un format educativo di questo tipo, coinvolgendo gli studenti delle scuole medie e dei licei cittadini per apprendere le tecniche della comunicazione pubblica in lingua inglese attraverso un corso grazie al quale ogni partecipante ha preparato un intervento per una conferenza finale che si terrà sul palco del Teatro Vittoria (via Gramsci, 4) il 6 giugno 2018 alle 19. Seguendo il programma originale adottato dal format americano TED Ed Club, Gabriela Alvarez (certificata come Language Coach e membro della commissione TED USA sotto la nomina di «TED Ed Club Regional Leader for Italy in an Advisory Role») e il suo team hanno realizzato un programma formativo diviso in 27 incontri da 1 ora e mezza che si sono svolti da settembre a maggio in orario extra- scolastico presso la sede di Speech Club in via Papacino 2 a Torino. «Il programma originale», spiega Gabriela Alvarez, «è stato inoltre arricchito da incontri e workshop guidati da professionisti nel campo della comunicazione digitale per permettere ai ragazzi di prendere confidenza con gli strumenti digitali e in particolare con la comunicazione video e presentazioni multimediali, su come comunicare sui social network, far crescere le idee esplorando le nuove frontiere tecnologiche del web e diventare essi stessi produttori di contenuti creativi per condividere e diffondere le proprie idee». Il tema che accompagna questa seconda edizione e l’evento è “In Deep Water”, un tema che prende spunto dall’idea che le storie e le idee più grandi sono quelle nate nella profondità delle proprie intuizioni e delle proprie radici; immergersi in acque profonde è anche un invito ad immergersi negli abissi della propria identità, facendo emergere attraverso un messaggio e un discorso finale la propria energia, la propria intuizione e unicità perchè il mondo ha bisogno di leader autentici e appassionati che credono nelle proprie idee. Federico...

Continua

Cocoon – Koelliker. Un nuovo reparto di fisioterapia con piscina.

Pubblicato da alle 14:36 in galleria home page, Innovazione, Medicina | 0 commenti

Cocoon – Koelliker. Un nuovo reparto di fisioterapia con piscina.

Era il 1985 quando si venne a sapere che una lussuosa piscina aveva effetti miracolosi sulla salute e sull’età di chi vi si immergeva. A documentare l’accaduto con una cinepresa fu un americano, un certo Ron Howard, che in gioventù venne conosciuto, anche in Italia, con il nome di Richard Cunningham, soprattutto per uno strano lavoro che svolgeva in un’epoca ormai passata e che si ostinava a chiamare Happy Days. Cocoon venne chiamata la storia della piscina miracolosa e, qualcosa, potrebbe farci sperare che a quella vicenda, divenuta un film hollywoodiano abbiano voluto inspirarsi i responsabili torinesi dell’Ospedale Koelliker nel momento in cui hanno dato avvio ai lavori per la nuova grande piscina per l’idrokinesiterapia: ovvero l’insieme delle tecniche di trattamento riabilitativo eseguite in piscina riscaldata a fini terapeutici.  La scelta di dotare la struttura di una piscina è dettata dai benefici dati dall’acqua che, influiscono positivamente su tutti i sistemi del corpo, tra i quali quello muscolo-scheletrico, cardiovascolare, nervoso e respiratorio. La piscina è parte di un reparto completamente ristrutturato che desidera rappresentare un nuovo standard nel campo della fisiatria e della riabilitazione. Durante l’inaugurazione del nuovo reparto a cui erano presenti sia il Direttore Giuseppe La Rosa, sia l’amministratore delegato Alberto Ansaldi, è stato illustrato come la riabilitazione in acqua, o meglio l’IdroKinesiterapia, sia una pratica terapeutica e riabilitativa, che sfrutta le proprietà fisiche dell’acqua; ed è per questo motivo che viene considerata uno strumento di lavoro e di valutazione delle potenzialità residue di un soggetto. Il vantaggio più grande che offre l’acqua, come ambiente in cui lavorare, è la parziale assenza di gravità, un parametro che può essere graduato, aumentando o diminuendo i livelli o lavorando sul volume degli ausili galleggianti. Ciò consentirà di lavorare sul reclutamento neuromuscolare, il rilassamento, la respirazione, la propriocettività e la ricerca dell’equilibrio in un unico armonioso processo. Oltre al nuovo reparto l’ospedale Koelliker si è dotato di un nuovo ingresso decisamente contemporaneo; sul lato di C.so Unione Sovietica, ha inserito un cubo di acciaio e vetro come hall. Se la cura passa anche attraverso l’estetica e l’architettura questa è sicuramente un’operazione ben riuscita.   Non si ritroverà la giovinezza e nemmeno le forze dei vent’anni come accadeva nel film Cocoon, ma sicuramente le occasioni di riabilitazioni post traumatiche e i trattamenti specifici in acqua diverranno un’opportunità, considerata la rarità di avere strutture che offrano questo...

Continua

Auto elettrica. La “Zele” la piccola cittadina tra passato e futuro.

Pubblicato da alle 17:06 in Innovazione, MotorInsider, Prima pagina | 0 commenti

Auto elettrica. La “Zele” la piccola cittadina tra passato e futuro.

Una nuova vettura totalmente elettrica e leggerissima, proiettata direttamente verso il futuro. Si chiama “Zele” ed è una curiosa proposta del carrozziere milanese Zagato. Pensata per le grandi città, sempre più caotiche e affollate, ha dimensioni contenute e due soli posti. Denominata “Zele 1000”, dove Zele sta per Zagato elettrica e 1000 è la potenza in watt del motore, disponibile però anche con potenza di 1500 e 2000 watt. Fu Presentata al Salone di Torino del 1972, ed il modello discende direttamente dalla “Milanina” (altra vetturetta elettrica dell metà degli anni ’60), con carrozzeria e prestazioni decisamente più moderne.   La cosa curiosa è che la Zele aveva l’obbligo di essere targata ma era esente dal pagamento della tassa di possesso, come del resto è rimasto fino ad oggi per le vetture elettriche. Il prezzo di vendita non era concorrenziale, ci vogliono infatti ben 850.000 lire, che poche non sono per quegli anni,  quasi il costo di una Fiat 127 (920.000 lire). La carrozzeria era in vetroresina molto leggera e proposta con colori sgargianti e giovanili. La forma a “cuneo” non fu propriamente aggraziata, ma nel complesso la rendeva comunque gradevole e simpatica e la linea nera centrale donava un pizzico di sportività. La presa di corrente posizionata sul posteriore poteva funzionare con qualsiasi utenza domestica. L’interno, essenziale e spartano, quasi monastico, allestita con una panchetta unica in finta pelle in tinta con la carrozzeria. Le batterie furono allocate sotto il pianale in posizione centrale, leggermente avanzata, così da rendere equilibrato il baricentro. Il tempo di ricarica completo degli accumulatori era di circa 10 ore. L’autonomia dichiarata toccava i 70 chilometri, che per i piccoli spostamenti urbani potevano considerarsi adeguati. Curiosamente la Zele venne venduta anche negli Stati Uniti, con il nome di “Elcar”, fu addirittura testata dalla Nasa per saggiarne le qualità. Gli esemplari venduti oltreoceano furono circa 400. In Italia il successo fu forse più mediatico che non altro, eppure ancora oggi qualsiasi appassionato di auto d’epoca ricorda la piccola Zele, che nacque forse troppo in anticipo sui tempi, ma sicuramente diventò fonte di ispirazione per molte moderne vetture che solcano le nostre strade di oggi. Matteo...

Continua

Nuovo regolamento sulla protezione dei dati GDPR

Pubblicato da alle 12:03 in Innovazione, Notizie | 0 commenti

Nuovo regolamento sulla protezione dei dati GDPR

I tuoi dati sono molto importanti per noi e li trattiamo con attenzione. Il 25 maggio 2018 entrerà in vigore il nuovo Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (UE 2016/679). Se desideri rimanere in contatto con noi ed essere sempre aggiornato sulle nostre attività, non devi fare nulla. In tal modo, ci autorizzerai a continuare a inviarti le nostre comunicazioni. Se non desideri ricevere queste informazioni, ti chiediamo di inviare la richiesta di...

Continua

I Mille questa volta sono alberi e sbarcano tutti a Torino.

Pubblicato da alle 11:57 in Economia, Innovazione, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

I Mille questa volta sono alberi e sbarcano tutti a Torino.

Saranno gli Acer Campestre, i Celtis Australis, i Quercius Robur e i Sobus Aucuparia a trovare nuova dimora in città. Infatti è‘ prevista per domenica 20 maggio – condizioni climatiche permettendo – con inizio verso le ore 10 fino alle 13, la piantumazione da parte di cittadini volontari  di 600 nuovi alberi – che si aggiungono agli altri 600 piantati a novembre – nello spazio verde di via Gorini 50, nei pressi dell’inceneritore, tangenziale sud, non lontano dal cimitero.  L’intervento sarà svolto in collaborazione con i tecnici del Comune e il gruppo Badili Badola Guerrilla Gardening (Official) Turin. Piante, pale e zappe saranno messe a disposizione dal Servizio Verde Pubblico della Città di Torino. L’invito a partecipare da parte della Città è rivolto a tutti i torines e per via social, chi è interessato a prendere parte a questa iniziativa, può selezionare “parteciperò” all’evento su Facebook. Una parte degli alberi che troveranno dimora in via Gorini è stata acquistata grazie al contributo di compensazione della “carbon footprint”, dalla società IRIS srl nell’ambito del progetto di ricerca “BOREALIS”: un laboratorio condiviso a livello europeo da centri di ricerca di sei Paesi e finanziato dall’Unione europea (Horizon 2020, Grant Agreement n°636992) per realizzare una macchina in grado di produrre componenti metallici complessi in “produzione additiva”, ovvero con tecniche di stampa in 3D. L’intervento di Borealis prevede il contributo alla Città di Torino di seimila euro per l’acquisto e la messa a dimora di alberi, che troveranno casa in via Gorini. Quello del 20 maggio è il quarto appuntamento di “1000 Alberi a Torino”, e segue quelli del 21 novembre 2016, in Circoscrizione 6 (lungo Stura Lazio) e del 14 maggio 2017, in Circoscrizione 8 (via Zino Zini); il primo appuntamento in via Gorini è stato il 19 novembre 2017. Pier Sorel   In caso di maltempo l’iniziativa sarà...

Continua

Gli Stati Generali della Fotografia ottengono una Direttiva Ministeriale grazie a Franceschini.

Pubblicato da alle 16:01 in .Arte, DOXA segnalazioni, galleria home page, Innovazione | 0 commenti

Gli Stati Generali della Fotografia ottengono una Direttiva Ministeriale grazie a Franceschini.

Stati generali della fotografia. Era la primavera del 2017, quando il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo per tutti “MiBACT”, Dario Franceschini, ha decretato la costituzione di una Cabina di regia per la fotografia, al fine di conservare, valorizzare e diffondere la fotografia in Italia come patrimonio storico e linguaggio contemporaneo, strumento di memoria, di espressione e comprensione del reale, utile all’inclusione e all’accrescimento di una sensibilità critica autonoma da parte dei cittadini.   Con l’obiettivo di definire un Piano strategico volto ad adattare l’intervento pubblico alle mutazioni tecniche ed economiche del settore e a determinare nuove opportunità per la fotografia italiana a livello nazionale e internazionale, il Ministero ha indetto gli Stati generali della fotografia.   A distanza di quasi un anno il 24 aprile 2018 è stata registrata la Direttiva del Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo per lo sviluppo della fotografia in Italia. La Direttiva indirizza gli organi del Ministero per l’attuazione degli obiettivi individuati dal ‘Piano strategico di sviluppo della fotografia in Italia’, consultabile per esteso a questo link. Consigliere del Ministro Dario Franceschini per la valorizzazione del patrimonio fotografico nazionale c’è la torinese Lorenza Bravetta, l’abbiamo interpellata sul felice esito della Direttiva ministeriale.  “E’ stato un lavoro intenso e partecipato, i lunghi mesi dedicati a raccogliere esperienze sono serviti a tracciare un quadro di riferimento del settore, di cui si aveva un impellente necessità. E’ ovviamente solo un inizio, per fare un lavoro completo, occorrono una riforma normativa e fiscale. Spero vivamente nel proseguo di questa iniziativa.  I punti che mi stanno più a cuore sono tre, l’attenzione al mondo la conservazione e della memoria, gli archivi, ed un censimento dei materiali. Per il  presente è fondamentale l’importanza della divulgazione della produzione e internazionalizzazione della fotografia italiana. Unita alla didattica, all’educazione all’immagine, alla conoscenza  del linguaggio delle immagini per i più giovani, ricordando che non c’è una vera laurea dedicata a questa disciplina”. L’Italia è tra i primi paesi a dotarsi di una Direttiva siffatta, suscitando particolare attenzione, al punto che la Francia ha chiesto di poter visionare il documento per poterne trarne utili indicazioni.       La Corte dei Conti registrando la direttiva avvia di fatto il Piano Strategico di Sviluppo che avrà una durata quinquennale, dal 2018 al 20122, determinando così nuove prospettive per la fotografia sia per il nostro paese sia a livello internazionale restituendo importanza al grande patrimonio fotografico italiano che necessita di essere conservato, tutelato e reso fruibile al pubblico.  ...

Continua

Il 9 maggio è la Festa dell’Europa. Dodici Comuni metropolitani siglano un protoccollo.

Pubblicato da alle 10:18 in DOXA segnalazioni, Economia, galleria home page, Innovazione | 0 commenti

Il 9 maggio è la Festa dell’Europa. Dodici Comuni metropolitani siglano un protoccollo.

Unione Europea. Far conoscere l’Europa e facilitare l’accesso alle informazioni sull’Unione Europea è l’obiettivo del protocollo che 12 comuni firmeranno il 9 maggio, in occasione della Festa dell’Europa, con la Città metropolitana. La festa dell’Europa del 9 maggio celebra la pace e l’unità in Europa. La data è stata scelta per ricordare la storica dichiarazione  resa proprio il 9 maggio del 1950  dall’allora ministro degli esteri francese Robert Schuman, in cui proponeva la sua idea di una nuova forma di cooperazione politica per l’Europa, che avrebbe reso impensabile una guerra tra le nazioni europee. Nel 1950, le nazioni europee cercavano ancora di risollevarsi dalle conseguenze devastanti della Seconda guerra mondiale, conclusasi cinque anni prima. Determinati ad impedire il ripetersi di un simile terribile conflitto, i governi europei giunsero alla conclusione che la fusione delle produzioni di carbone e acciaio avrebbe fatto sì che una guerra tra Francia e Germania, storicamente rivali, diventasse – per citare Robert Schuman – “non solo impensabile, ma materialmente impossibile“. Si pensava, giustamente, che mettere in comune gli interessi economici avrebbe contribuito ad innalzare i livelli di vita e sarebbe stato il primo passo verso un’Europa più unita. L’adesione alla CECA era aperta ad altri paesi. Con queste parole apre la dichiarazione il ministro Shuman: “La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un’Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche. La Francia, facendosi da oltre vent’anni antesignana di un’Europa unita, ha sempre avuto per obiettivo essenziale di servire la pace. L’Europa non è stata fatta : abbiamo avuto la guerra. L’Europa non potrà farsi un una sola volta, né sarà costruita tutta insieme; essa sorgerà da realizzazioni concrete che creino anzitutto una solidarietà di fatto. L’unione delle nazioni esige l’eliminazione del contrasto secolare tra la Francia e la Germania: l’azione intrapresa deve concernere in prima linea la Francia e la Germania. A tal fine, il governo francese propone di concentrare immediatamente l’azione su un punto limitato ma decisivo. Il governo francese propone di mettere l’insieme della produzione franco-tedesca di carbone e di acciaio sotto una comune Alta Autorità, nel quadro di un’organizzazione alla quale possono aderire gli altri paesi europei”. Con lo stesso intento mercoledì 9 maggio alle 11 nello spazio dello Europe Direct Torino in corso Inghilterra 7, sede della Città metropolitana, i sindaci dei Comuni di Alpignano, Balangero, Carmagnola, Condove, Moncalieri, Pomaretto, Rivalta, Rivoli, San Mauro Torinese, Settimo Torinese, Vidracco e Villarfocchardo sottoscriveranno con la Città metropolitana un protocollo di intesa che rafforza il loro impegno nella promozione e condivisione di azioni di informazione e comunicazione sull’Europa e sull’Unione europea, e promuove la dimensione europea per lo sviluppo economico e sociale del territorio attraverso al gestione di sportelli informativi denominati Antenna Europa. La giornata della Festa dell’Europa del 9 maggio 2018 sarà anche l’occasione per presentare ufficialmente il nuovo spazio dedicato allo sportello Europe Direct Torino nella sede della Città metropolitana di corso Inghilterra 7 a Torino. All’inaugurazione, alle 10,  prenderanno parte il vicesindaco e la consigliera delegata alle politiche europee della Città metropolitana. Dalle 9 alle 16 verranno distribuite pubblicazioni gratuite e verrà svolto un servizio di informazione e consulenza per vivere, studiare formarsi e lavorare in Europa. Dal 10 al 14 maggio lo Europe...

Continua

Giovani creativi mettetevi al “Tavolo”. Parte il concorso “PROGETTI SM’art”.

Pubblicato da alle 16:47 in Fashion, Innovazione, Prima pagina, talenTO, Università | 0 commenti

Giovani creativi mettetevi al “Tavolo”.  Parte il concorso “PROGETTI SM’art”.

Si lamenta spesso il gap che esiste in Italia tra gli studi universitari e il mondo del lavoro: gli studenti non entrerebbero in contatto con gli aspetti pratici e produttivi dell’attività professionale. Partendo da questa e da altre riflessioni la SM’art, una giovane, ma già ben posizionata realtà industriale nell’ambito dei materiali per l’industria del mobile, ha deciso di entrare in contatto con giovani creativi sotto i 30 anni  italiani e stranieri e con gli studenti che a Torino frequentano il Politecnico, lo IED, lo IAAD e l’Accademia Belle Arti di Cuneo (corsi di Product and Interior Design).  A loro è infatti rivolta la prima edizione del concorso  “PROGETTI SM’art”, ai futuri talenti e protagonisti del design italiano che per partecipare dovranno ideare un TAVOLO interamente realizzato con i prodotti della SM’art.  Tre le diverse categorie che verranno premiate: Miglior progetto in assoluto Miglior progetto nuova idea Miglior progetto colore “Il Made in Italy è una garanzia nel mondo soprattutto per alcuni settori di beni di consumo tra cui l’arredamento” sottolinea Francesco Bellantuono, export manager della SM’art, “noi stessi ne siamo l’esempio: una giovane realtà che in pochi anni –la SM’art è stata fondata nel 2005- è riuscita a imporsi a livello internazionale con competitor molto più grandi e potenti, grazie all’originalità della proposta e alla qualità. Per noi essere innovativi è fondamentale: usciamo quasi ogni sei mesi con nuove proposte che vanno dai diversi decorativi sino ai nuovi materiali e crediamo molto nell’entusiasmo e nell’audacia tipiche dei giovani creativi che vogliamo aiutare dando loro un assaggio di cosa potrebbero fare una volta laureati con gli strumenti e il know how giusti. Questa è la prima edizione del premio e abbiamo quindi voluto scegliere il tavolo, un oggetto dalle mille declinazioni, un po’ come i nostri materiali, ma negli anni a venire seguiranno altre call e occasioni di collaborazione con gli studenti e i giovani designer” C’è tempo sino al 30 giugno per iscriversi al concorso accedendo al sito della SM’art nella sezione news http://www.s-m-art.it/progetti-IT.html; che vinca il migliore dunque e viva il Made in Italy!   Emanuela...

Continua

I top manager amano gli sport estremi.

Pubblicato da alle 17:57 in Economia, Innovazione, Prima pagina, Sport | 0 commenti

I top manager amano gli sport estremi.

Imprenditori, dirigenti di banche d’investimento, consulenza e Borsa: sottoposti a elevatissimi livelli di stress, forti impatti emotivi e ritmi decisamente frenetici. La continua lotta contro il tempo e la pressione di dovere prendere decisioni importanti, rendono la corsa, il ciclismo, il triathlon e gli sport estremi (arrampicata, alpinismo e scialpinismo, skyrunning, kitesurfing e parapendio, immersioni…) la migliore attività fisica per questi profili. Questi sport permettono, infatti, di allenarsi all’aperto e di liberare la mente, incrementare la resistenza fisica e psichica alla fatica e la forza di volontà. È per questo motivo che non è raro vedere amministratori delegati di grandi aziende sulla griglia di partenza di una maratona, che si entusiasmano non solo quando “danno i numeri” di fatturati ma anche per performance sportive stellari, meglio se personali. E sono sempre di più i top manager che ai pomeriggi sul campo da golf preferiscono levatacce per correre una ventina di chilometri sognando l’Ironman. Gli sport estremi sono la nuova passione dei top manager. Che siano adrenalinici, specialità dove un cedimento può costare la vita come praticando parapendio, immersioni, kitesurfing, arrampicata, freeride oppure di resistenza (in primis, maratone e triathlon) poco importa: quello che conta è che le attività richiedano impegno e fatica e soprattutto spingano verso il limite. Del resto “exercise furiously” (fare sport “furiosamente”) è al secondo posto (dopo lo scontato “svegliarsi prima che il gallo canti”) tra le «14 attività che la persona di successo fa prima di colazione» secondo il World Economic Forum. Perché questi sport, che chiedono il massimo alla mente ma soprattutto al corpo, hanno fatto breccia nelle “Board room”? La risposta più ovvia è che competizione e gusto del rischio portino chi ha posizioni di responsabilità a mettersi in gioco e sfidarsi anche nel (poco) tempo libero. Ma secondo gli esperti ci sono fattori più complessi in gioco. Per Giuseppe Vercelli (psicologo della prestazione, tre Olimpiadi alle spalle, responsabile area psicologica della Federazione italiana sport invernali e canoa kayak, nonché consulente Juventus) questo tipo di attività è spesso un pretesto per allenare meccanismi comportamentali manageriali, in primis il controllo emotivo e l’uso delle emozioni. Nell’alpinismo, per esempio, creatività, calcolo del rischio e capacità di prendere decisioni ad alta velocità sono fattori chiave, come nella gestione di un business. Fra l’altro, è emerso che solo per il 10% vincere è importante. Per gli altri, gare e allenamenti sono occasioni per incontrare persone con cui hanno almeno due cose in comune: lavoro stressante e passione per lo sport all’aperto. Chi inizia ad allenarsi dopo i 45 anni, infatti, è più interessato alla competizione con se stesso e contro il tempo che con gli altri. Gli sport estremi sono la scelta di uno stile di vita: attivo, all’aperto, salutare, elitario ma autentico. Che si sceglie per sentirsi e essere diversi, ritrovare un legame con la natura e persone affini: non a caso l’esplosione di questo fenomeno è avvenuta con i social network. Infine, le attività di performance all’aperto insegnano il coraggio e soprattutto l’umiltà, ovvero la coscienza della propria piccolezza come esseri umani. Se non è questa una lezione di vita per chi gestisce patrimoni e destini professionali delle persone, cos’altro può esserlo? Marina Bosio Una fonte preziosa di questo post è stato il blog di Laura Traldi Design@Large. https://enordovest.blogspot.it...

Continua