Ma dove eravate la sera di venerdì 7 giugno ?
E nel ricevere la domanda dovete immaginare davanti a voi il volto di un Maigret piemontese, diffidente e quasi bonario, appena velato di una tristezza leggera, dalla voce bassa e pericolosamente calma.

Torino Magazine

CNH Industrial Village. Ph. Franco Borrelli

Insomma dove eravate, lo sguardo si fa perentorio, si alza e cerca una falla nell’iride, se la trova vi si insinua e scopre quel che si cela tra i vostri pensieri.
Quindi, avete transitato, dopo le 20, nell’immenso loft, del CNH Industrial Village. Bene, bene.
Il motivo della presenza in quel luogo ?
Una festa…..? Non risulta troppo credibile, ammettiamolo.
Eppure.
Ma vi erano migliaia di testimoni.
Potete giurarlo?
Si certo, abbiamo incontrato moltissimi amici, abbiamo i selfie e poi, come dire; ci è rimasta addosso una sorta di allegria, una spinta positiva verso l’estate, un soprappiù di entusiasmo in dono. Ah ecco abbiamo anche delle prove materiali. Dentro un sacchetto bianco che ci hanno consegnato all’uscita c’erano due riviste patinate e stuzzicanti.
Vuotate il sacco allora. Che è successo laggiù?
Beh, se non c’eravate, nessun romanzo di fantasia vi restituirà l’occasione e il senso di come si organizza una grande festa. I fortunati che invece vi hanno preso parte vi diranno che le oltre 1500 persone presenti hanno celebrato l’ultima, inedita copertina  di Torino Magazine, che racconta il Cinquecentenario della morte di Leonardo con un numero speciale, interamente dedicato al talento e al suo genio. Tra modernità, tecnologica e un attento recupero delle aree industriali torinesi la sede della serata non poteva essere più in linea del CNH Industrial Village. Sul palco appositamente allestito hanno parlato Andrea Cenni, direttore editoriale, Guido Barosio, direttore responsabile, Umberto Montano, presidente del nuovissimo Mercato Centrale e Mauro Berruto, scrittore ed ex CT della Nazionale di Pallavolo.

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Andrea Cenni e Guido Barosio

Guest star alla consolle della musica Greta Tedeschi, tra le top100 dj migliori al mondo.
Il vero e proprio show è affidato a Walter Rolfo, con l’ambizioso titolo. ‘L’arte di realizzare l’impossibile’. Uno spettacolo condito di magia, retorica da soft coach per la ricercare della felicità, consigli per avvicinarsi alle cose impossibili, cominciando a pensarle possibili. Rolfo si muove con libertà tra lustrini newage e giochi di prestigio. Attualizza storie vere, mette in terrazza Einstein e Steve Jobs, imbonisce bonariamente e chiude tra mille coriandoli.
«Torino Magazine celebra Leonardo innanzitutto perché Torino è una città leonardesca. Non per un soggiorno del maestro, che non avvenne, e neanche per le preziose opere che conserviamo ed esponiamo: Torino è leonardesca nello spirito e nelle attitudini» chiosa Barosio. «Da noi l’arte e la bellezza arrivano dopo la tecnica e la perizia manuale. Il bello nasce dal fare. E Leonardo proprio questo faceva: al suo arrivo in una città prima si occupava di ponti, dighe e fortezze, dopo, e solo dopo, di feste, disegni e dipinti».

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Ph. Franco Borrelli

Dice ancora Cenni, “al di là di questo numero della rivista e di questa serata di presentazione, per noi è emozionante scoprire ogni volta che c’è una città entusiasta e garbata desiderosa di partecipare, di riunirsi, di dichiarare un certo senso di appartenenza. Persone che pensano che Torino sia un bel posto dove vivere e la vorrebbero sempre bella e a posto. Persone che ci tengono, insomma. Ecco, io credo che Torino Magazine sia un po’ come queste persone, ci tiene a Torino». L’idea di fondo, conclude, è semplice: «vogliamo lavorare il più possibile sulle cose buone che ci uniscono, piuttosto che su quelle che ci dividono».
A interrogatorio finito, se alla festa non eravate presenti, vi resterà il rammarico per tutta l’estate, sarete colpevoli di effervescenti occasioni mancate e la condanna, terribile, sarà quella di ascoltare i racconti di chi al CNH Industrial Village c’era davvero.
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