idee | GazzettaTorino https://www.gazzettatorino.it/wordpress Testata giornalistica dedicata all’informazione locale Wed, 28 Aug 2019 06:29:39 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 Alle Ogr Tech il genius loci dell'innovazione. Un "passage" per le idee. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/ogr-tech/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/ogr-tech/#respond Wed, 26 Jun 2019 11:46:28 +0000 https://www.gazzettatorino.it/?p=20324 Sono le Ogr torinesi la sede del genius loci in cui stanno andando a coagulare le idee che vogliono intercettare il futuro innovando il presente, spingendolo a forza nella modernità, offrendogli una solida casa ottocentesca che porta i segni visibili della memoria del lavoro del tempo che fu. Non un boulevard, perché erano pensati per camminare […]

L'articolo Alle Ogr Tech il genius loci dell'innovazione. Un "passage" per le idee. proviene da GazzettaTorino.

]]>
Sono le Ogr torinesi la sede del genius loci in cui stanno andando a coagulare le idee che vogliono intercettare il futuro innovando il presente, spingendolo a forza nella modernità, offrendogli una solida casa ottocentesca che porta i segni visibili della memoria del lavoro del tempo che fu.

Ogr Tech

Non un boulevard, perché erano pensati per camminare all’aperto, ma piuttosto un “passages” come vennero costruiti a Parigi, simbolo di modernizzazione urbanistica, passaggi coperti per connettere zone diverse della città nati dopo il 1822. Corridoi che ricevevano la luce dall’alto delle vetrate e dove, per farli vivere di sera, arrivò la prima illuminazione a gas.

Il richiamo ai passages parigini alla loro costruzione è dovuto alla forza dettata dalle locomotive e dai binari in ferro su cui viaggiano. Il binario diviene la prima parte montabile in ferro, l’antesignano del pilone. Il ferro comincia ad essere impiegato nei padiglioni delle esposizioni, nelle stazioni ferroviarie, e insieme al vetro nei passages. Nulla di più attinente alle Ogr alla sua storia fatta di treni, di ferro, e di enormi campate per lavorarci.

Ogr Tech

Esattamente come quella di circa 200 metri che definisce l’ampia navata centrale delle OGR Tech, illuminate naturalmente dalle grandi vetrate del tetto a 16 metri di altezza: ai lati di questo spettacolare cannocchiale prospettico – vera e propria agorà per l’incontro tra persone e lo scambio delle idee – si aprono due campate caratterizzate da ambienti di cristallo per sale riunioni e uffici open space su due piani, modulari e flessibili, con 500 postazioni di lavoro “smart”, tavoli ‘social’, aree “chat sofa” e “phone booths” insonorizzate, scrivanie ergonomiche ad altezze regolabili e memorizzabili in stile headquarters di Google per il massimo comfort sul lavoro.

Con  50 schermi ledwall e videowall per la trasmissione in real time delle news di canali come Bloomberg o CNBC, oltre a contenuti e dirette streaming di eventi globali come TechCrunch Disrupt SF o Web Summit. 

In questo spazio di 12.000 metri quadrati all’interno delle Officine Grandi Riparazioni di Torino, dove l’architettura industriale ottocentesca in mattoni con capriate e pilastri di ferro ha inaugurato un innovation hub dedicato al Tech tra i più grandi del Paese, con progettualità di ricerca uniche. 

Dei 100 milioni di euro complessivi destinati dalla Fondazione CRT per la rinascita e la trasformazione delle ex Officine dei treni in Officine delle idee, 50 milioni sono stati investiti nel restauro e nell’allestimento dell’area “Ogr Tech”: un software di eccellenza in un hardware storico, trasformato nella nuova missione di posizionare Torino sulla mappa dell’innovazione globale. Con quest’ultimo tassello si completa così il progetto delle nuove OGR Tech, che comprende anche l’area “Cult” (per mostre d’arte, concerti, spettacoli dal vivo e perfino progetti di virtual reality) e l’area “Taste” di Snodo (per il food & beverage), entrambe inaugurate dopo mille giorni di lavori il 30 settembre 2017. 

Focalizzate sul Tech e su alcune verticali di eccellenza come l’intelligenza artificiale e la blockchain, le OGR Tech ospiteranno 4 differenti attori, in un’ottica di “contaminazione” positiva per la creazione di un ecosistema italiano dell’innovazione: sotto lo stesso tetto vi saranno infatti startup, scaleup e acceleratori di impresa di rilevanza globale come Techstars, basato in Colorado, per supportare la crescita del territorio e creare “bridge” con i principali hub europei e statunitensi; aziende corporate nazionali e internazionali impegnate in attività di ricerca e sviluppo, per avviare percorsi di open innovation; investitori; centri di ricerca applicata sugli smart data, con realtà di eccellenza come il Politecnico di Torino e Isi Foundation, che avvierà alle OGR il primo centro sui Big Data per il non profit, mettendo a punto nuovi indicatori per la valutazione dell’impatto sociale in ambito filantropico. 

Ogr Tech

“Come promesso, Fondazione CRT taglia oggi un altro importante traguardo: l’inaugurazione di OGR Tech, 600 giorni dopo l’apertura delle aree della cultura e del food – afferma il Presidente della Fondazione CRT Giovanni Quaglia –. Si completa così la rinascita della prima grande fabbrica di Torino: le rinate OGR sono il segno visibile della trasformazione di una città-laboratorio, dove storicamente sono germogliate tante esperienze di successo legate all’arte e alla cultura, così come all’innovazione tecnologica e manifatturiera. In entrambi gli ambiti, le OGR hanno l’ambizione di far crescere il territorio in una dimensione internazionale. Per questo le OGR sono la nuova sfida di Torino al mondo, perché sono il simbolo dell’identità e della vocazione di questa città, il cui futuro è sempre più legato alla cultura e all’innovazione”. 

“OGR Tech mette insieme talenti, investimenti e un ‘puzzle’ molto ampio di competenze, connettendo Torino alle eccellenze globali – dichiara il Direttore Generale di OGR e Segretario Generale di Fondazione CRT Massimo Lapucci –. La sfida del nuovo hub internazionale dell’innovazione che oggi inauguriamo è aiutare l’Italia a colmare parte del gap sul Tech, catalizzando in OGR mezzo miliardo di euro di investimenti totali e 1.000 nuove start up accelerate nei prossimi vent’anni”. 

“Oggi è un grande giorno, l’inizio di una meravigliosa avventura – commenta il Presidente di OGR Fulvio Gianaria –. L’apertura di OGR Tech alla città e al mondo è un’importante opportunità per tutto il territorio, e credo che sarà un grande successo”. 

Sotto l’egida di OGR Tech sono state siglate alleanze strategiche con player internazionali: in aggiunta a Techstars, che lancerà a Torino un programma di accelerazione sulla smart mobility in esclusiva europea e in collaborazione con Fondazione CRT, Compagnia di San Paolo e Intesa Sanpaolo Innovation Center, altre importanti partnership coinvolgono Endeavor, il principale network globale no profit per scale up; Intesa-Gruppo IBM, che in OGR Tech completerà il suo campus dell’innovazione italiano sull’asse Milano-Torino, puntando ad accrescere con le competenze del territorio sui temi dell’intelligenza artificiale e della blockchain per top talents in collaborazione con il Politecnico di Torino; Talent Garden per la gestione quotidiana degli spazi delle OGR Tech, per l’animazione della community e per la naturale connessione con gli oltre 20 campus in Europa. 

Tramite Fondazione Sviluppo e Crescita CRT, è stato inoltre consolidato un legame con l’Ambasciata degli Stati Uniti in Italia e il Dipartimento di Stato americano attraverso Best (Business Exchange and Student Training), il programma bilaterale Italia-USA, di cui le OGR saranno la “casa”, per la creazione di start up high-tech nel nostro Paese, dopo un periodo di formazione e training di giovani talenti nella Silicon Valley, facendo leva sul network internazionale in costruzione. 

Ogr Tech

Tra le scaleup di grande successo pronte a entrare alle OGR vi è Planet Idea, un’eccellenza italiana nel settore Smart City, che ha appena raccolto circa 50 milioni di euro sul mercato. Saranno presenti anche imprese del turismo, della smart mobility e della realtà virtuale nell’ambito delle industrie creative. 

Die Top-Online-Shop fur viagra – produits similaires. Niedrige Preise und hohe Qualitat Ed Generika!

L'articolo Alle Ogr Tech il genius loci dell'innovazione. Un "passage" per le idee. proviene da GazzettaTorino.

]]>
https://www.gazzettatorino.it/wordpress/ogr-tech/feed/ 0
Una Mole, mille idee. That’s a Mole ! https://www.gazzettatorino.it/wordpress/una-mole-mille-idee-thats-a-mole/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/una-mole-mille-idee-thats-a-mole/#respond Mon, 07 Sep 2015 08:01:32 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=12145 Ultimo weekend per passeggiare in Via Montebello tra le deliziose 24 “Moli Antonelliane”, gli originali elaborati del progetto That’s a Mole!. La seconda edizione del bando ideato per promuovere in chiave artistica e creativa il monumento simbolo della Città di Torino si è conclusa con risultati brillanti: sono state raccolte 2.337 opere di 1.372 partecipanti provenienti da 56 paesi diversi, tra […]

L'articolo Una Mole, mille idee. That’s a Mole ! proviene da GazzettaTorino.

]]>

Chiara Ghigliazza Italia

Ultimo weekend per passeggiare in Via Montebello tra le deliziose 24 “Moli Antonelliane”, gli originali elaborati del progetto That’s a Mole!.
La seconda edizione del bando ideato per promuovere in chiave artistica e creativa il monumento simbolo della Città di Torino si è conclusa con risultati brillanti: sono state raccolte 2.337 opere di 1.372 partecipanti provenienti da 56 paesi diversi, tra le quali una giuria qualificata ha selezionato l’opera vincitrice, realizzata dalla portoghese Marilia Carreiras, e altre 24 opere da esporre in Via Montebello davanti alla Mole Antonelliana dal 24 giugno al 7 settembre 2015 in formato e dimensioni di 2 metri x 1.
Ai partecipanti era richiesto, come si legge dal bando rivolto a tutti e senza limiti di età, di realizzare un’illustrazione, un’interpretazione grafica o un motivo decorativo all’interno della sagoma del celebre monumento torinese realizzato dall’Antonelli nel 1863, scaricabile dal sito in formato 17 x 40 cm, ispirandosi al profilo che sporge nello skyline della città, il medesimo rappresentato nella moneta da 2 centesimi.
That’s a Mole! – il cui titolo strizza l’occhio alla canzone resa famosa da Dean Martin nel 1953 – è un’iniziativa promossa da Associazione That’s a Mole, Fondazione Contrada Torino Onlus, Fondazione Casa di Carità Onlus e patrocinata dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino e dalla Fondazione Torino Smart City.
Il divertente e non convenzionale allestimento urbano è stato realizzato grazie agli allievi del corso di formazione professionale di saldocarpenteria della Casa di Reclusione “Santa Caterina” di Fossano (Progetto “Ferro&Fuoco jail design” di Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri Onlus).

Marilia Carreiras Portogallo

L’iniziativa That’s a Mole! nasce infatti non solo come divertente esperimento creativo, ma anche come intelligente veicolo di promozione culturale e reinserimento professionale, utilizzando un’icona che i suoi 167,5 metri è molto più di un simbolo per Torino, è un ispirato monumento al non convenzionale, al visionario, alla forza immaginifica e anticipatrice, a quel laboratorio di idee ben rappresentata dall’opera vincitrice.
Paola Stroppiana
Photo credit: Elena Inchingolo

Praphavint Saprungruang Samutprakarn – Thailandia

Wenn Cialis ed generika nicht gut fur Sie ist, konnen Sie andere Medikamente ausprobieren lien.

L'articolo Una Mole, mille idee. That’s a Mole ! proviene da GazzettaTorino.

]]>
https://www.gazzettatorino.it/wordpress/una-mole-mille-idee-thats-a-mole/feed/ 0
Nelle sale della Galleria Coen si scosta il Velo di Maya. Live painting di Saropuma. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/nelle-sale-della-galleria-coen-si-scosta-il-velo-di-maya-live-painting-di-saropuma/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/nelle-sale-della-galleria-coen-si-scosta-il-velo-di-maya-live-painting-di-saropuma/#respond Mon, 08 Sep 2014 20:26:45 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=7093 Saranno tre giorni di intenso, pubblico e proficuo lavoro quello che l’artista Saropuma eseguirà nelle sale della Galleria d’Arte Coen di Torino. Un vero e proprio live painting, ossia artista chino all’opera, pennelli, colori, idee, tele per un esercizio senza rete di protezione, un salire sul ring senza conoscere l’avversario, quello più pericoloso in assoluto: la […]

L'articolo Nelle sale della Galleria Coen si scosta il Velo di Maya. Live painting di Saropuma. proviene da GazzettaTorino.

]]>

Saranno tre giorni di intenso, pubblico e proficuo lavoro quello che l’artista Saropuma eseguirà nelle sale della Galleria d’Arte Coen di Torino. Un vero e proprio live painting, ossia artista chino all’opera, pennelli, colori, idee, tele per un esercizio senza rete di protezione, un salire sul ring senza conoscere l’avversario, quello più pericoloso in assoluto: la propria creatività.
Così Martedì 9, mercoledì 10 e giovedì 11 settembre dalle 18.00 alle 20.00 la Galleria Coen sì presterà a divenire, per un tempo limitato l’atelier di Saropuma, permettendo al pubblico di osservare come nasce, cresce e si concretizza un lavoro su tela; particolare e intima condizione che un artista è solito realizzare nel proprio spazio privato.
Una sessione off studio, in cui è possibile osservare il pittore dipingere dal vivo, per offrire l’opportunità di cogliere la delicata fase di continuità tra un’opera conclusa e gli stadi che la precedono: preparazione delle tele, uso dei colori, il gesto, il tocco, l’autocritica. Un’idea spiazzante della curatrice Patizia Miotto che prova a scostare il velo di Maya, legato alla pittura.
Arthur Schopenhauer, coniatore di questa famosa espressione, che probabilmente dedusse dalla parola sànscrita māyā  la usò per indicare il senso illusorio della realtà anche se, ad essere pistini, etimologicamente significa arte, magia, illusione. Dunque qualcosa che viene prodotto in modo prodigioso, o mediante un procedimento artistico o addirittura magico, qualcosa che sfugge, capace di mantenere velato in sé una natura essenzialmente apparente, immaginaria, illusoria.
Se si è curiosi di scostare impunemente il velo e guardare oltre, questa è l’occasione giusta.

 
 

Learn more about how long Viagra in Klicke hier.

L'articolo Nelle sale della Galleria Coen si scosta il Velo di Maya. Live painting di Saropuma. proviene da GazzettaTorino.

]]>
https://www.gazzettatorino.it/wordpress/nelle-sale-della-galleria-coen-si-scosta-il-velo-di-maya-live-painting-di-saropuma/feed/ 0