Gianandrea Noseda | GazzettaTorino https://www.gazzettatorino.it/wordpress Testata giornalistica dedicata all’informazione locale Wed, 28 Aug 2019 10:05:23 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 Il Teatro Regio senza regia. La lettera dei lavoratori per il teatro. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/teatro-regio-di-torino/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/teatro-regio-di-torino/#respond Mon, 23 Apr 2018 09:47:11 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=18817  Teatro Regio di Torino Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Dopo le dimissioni del sovrintendente del Teatro Regio, Walter Vergnano, si respira un clima di preoccupazione tra i lavoratori del Teatro e i sindacati. 204 lavoratori del Teatro Regio hanno scritto una lettera al Consiglio di Indirizzo per richiamare l’attenzione sui problemi del Teatro. Il Teatro Regio […]

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 Teatro Regio di Torino
Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Dopo le dimissioni del sovrintendente del Teatro Regio, Walter Vergnano, si respira un clima di preoccupazione tra i lavoratori del Teatro e i sindacati. 204 lavoratori del Teatro Regio hanno scritto una lettera al Consiglio di Indirizzo per richiamare l’attenzione sui problemi del Teatro.

Teatro Regio di Torino

Teatro Regio

Il Teatro Regio di Torino negli ultimi 20 anni ha conosciuto uno sviluppo e una visibilità straordinari in tutto il mondo, grazie all’impegno e alla qualità dei suoi lavoratori, al clima di correttezza nelle relazioni interne e all’intesa con i vertici.
Questo insieme di fattori ha permesso al nostro Teatro di affrontare positivamente la lunga e profonda crisi che da molti anni mina la stabilità del nostro settore, e che ha compromesso l’attività della maggior parte delle Fondazioni Lirico-Sinfoniche italiane.
Il rispetto dell’impegno e della professionalità dei dipendenti del Teatro è un elemento imprescindibile per noi che viviamo giornalmente con dedizione il nostro lavoro: senza questo presupposto il Teatro perderebbe vitalità, passione e spirito di partecipazione, elementi chiave per il coinvolgimento del pubblico e per il risultato artistico.
Le voci sulle improvvise dimissioni dell’attuale Sovrintendente Walter Vergnano, e l’ipotesi apparsa sugli organi di stampa per la sua sostituzione, giungono inaspettate e spingono i dipendenti a esprimere profonda preoccupazione circa il proprio futuro.
Confidiamo che il Consiglio di Indirizzo, nella sua totale autonomia e con le necessarie condizioni di serenità decisionale, saprà valutare scrupolosamente l’opportunità o meno di interrompere anticipatamente l’esperienza di questa Sovrintendenza. Ma nel caso in cui non vi siano alternative a questa frattura, rivolgiamo alla Sindaca e Presidente e ai Consiglieri l’auspicio e la richiesta di una attenta selezione dei candidati alla carica di Sovrintendente, senza limitarsi ad avallare scelte e decisioni verosimilmente prese in sedi diverse da quelle previste dalla legge e dallo statuto della Fondazione.
Grati per l’attenzione, Considerando il delicatissimo momento finanziario del Teatro e richiamando qui i rischi connessi a un eventuale declassamento in caso di mancato pareggio di bilancio, riteniamo
. indispensabile che il futuro Sovrintendente venga individuato in una figura di altissimo profilo manageriale e gestionale e che possieda specifiche competenze nell’ambito dello spettacolo dal vivo, affinché si possano risolvere le criticità presenti e restituire al Teatro Regio quella solidità di cui ha bisogno per poter continuare il percorso virtuoso di crescita e sviluppo.
La lettera è indirizzata a:

Gent.ma Sindaca e Presidente della Fondazione Teatro Regio
Chiara Appendino
Egr. Consiglieri di Indirizzo
Paolo Cantarella
Angelica d’Auvare Musy
Filippo Fonsatti
Cristina Giovando
Giambattista Quirico
Vittorio Sabadin
e p.c.
Egr. Sovrintendente
Walter Vergnano
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"Un romanzo musicale". https://www.gazzettatorino.it/wordpress/un-romanzo-musicale/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/un-romanzo-musicale/#respond Sun, 23 Oct 2016 09:58:46 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=15944 Svogliato e pigro, quanto meno in apparenza, Jean si sente un intellettuale, sognatore e velleitario; in realtà è poco più di un impiegato, frustrato e abitudinario. Viene dalla provincia, ma ora vive e lavora a Parigi, dove peraltro si sente esule e basta un nonnulla a riportarlo agli anni dell’infanzia e a restituirgli la fragranza […]

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uomo

Copertina de L’uomo nel metrò

Svogliato e pigro, quanto meno in apparenza, Jean si sente un intellettuale, sognatore e velleitario; in realtà è poco più di un impiegato, frustrato e abitudinario. Viene dalla provincia, ma ora vive e lavora a Parigi, dove peraltro si sente esule e basta un nonnulla a riportarlo agli anni dell’infanzia e a restituirgli la fragranza di atmosfere lontane.
Un’esistenza grigia e anonima – la sua – a far da sfondo lo scorrere monocromo dei giorni nello squallore di un ufficio di una ditta a metà strada tra agenzia artistica e società di consulenza per l’editoria e lo spettacolo, dal quale in realtà egli evade spesso, fantasticando e sognando ad occhi aperti. Guidato da una sorta di bizzarra  quanto patologica ipersensibilità olfattiva, Jean finisce per identificarsi coi musicisti che di volta in volta gli accade di incrociare, indotto da prosaiche ragioni di servizio. Sicché, sempre più spesso sperimentando una condizione di costante straniamento, gli sembra di vivere «nella pelle dei singoli compositori», quasi «assumendone misteriosamente l’identità».
In bilico tra sogno e fantasticheria, spesso suo malgrado si trova catapultato in un’incredibile quantità di avventure, uno scenario privilegiato in cui collocare l’anziano Saint-Saëns che va a svernare in Algeria o l’iberico De Falla, ma anche occasione per evocare il viaggio italiano di Mendelssohn. E i sordidi bassi fondi di Buenos Aires dai quali Piazzolla trasse ispirazione per sensuali Milonghe e conturbanti Tanghi.
L’ex ufficiale di marina Rimskij-Korsakov e il filantropo Schweitzer, provetto organista; il settecentesco Scarlatti in gara col sommo Haendel e lo sfortunato Granados incappato per tragica fatalità in una morte prematura. E ancora il novecentesco Britten che rientra fortunosamente in Europa a bordo di un cargo norvegese, in pieno clima bellico, i poco noti Yon e Delius e perfino Beethoven ‘spiato’ attraverso il buco della serratura da un’analfabeta e incolta domestica. Da ultimo l’indicibile abbaglio di un possibile scoop che, per il tramite del semi sconosciuto Schobert, lo conduce addirittura sulle tracce di Mozart, o più propriamente lo induce a rincorrere un’inesistente serie di Variazioni e così pure lo spinge a solipsistiche riflessioni sul significato dell’arte, sul senso della vita e della morte e lo porta talora allo scavo nei meandri oscuri e tra le zone inesplorate dell’animo umano.
Un racconto cornice – quello che ha per protagonista Jean – va componendosi a poco poco come un puzzle, dipanandosi entro i vari episodi dagli allusivi titoli ‘musicali’, a far da collante ad altrettanti racconti: volti ad evocare di volta in volta musicisti celeberrimi ed altri meno noti ai più, ritratti nel divenire della loro quotidianità.

Racconto estratto dal libro “L’uomo nel metrò” di Attilio Piovano edito da Il Corriere Musicale.

Attilio Piovano è nato a Torino nel 1958. È musicologo e scrittore, ha pubblicato (tra gli altri) Invito all’ascolto di Ravel (Mursia 1995), i racconti musicali La stella amica (Daniela Piazza 2002) e Il segreto di Stravinskij (Riccadonna 2006), i romanzi L’Aprilia blu (Daniela Piazza 2003) e Sapeva di erica, di torba e di salmastro (rue-Ballu 2009, prefazione di Uto Ughi). Coautore di una monografia su Felice Quaranta (con Ennio e Patrizia Bassi, Centro Studi Piemontesi 1994), del volume Venti anni di Festival Organistico Internazionale (con Massimo Nosetti, 2003), curatore e coautore del volume La terza mano del pianista (Testo & Immagine 1997).

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Dodici tappe musicali per percorrere la strada che dal Barocco porta al Contemporaneo. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/15455-2/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/15455-2/#respond Fri, 01 Jul 2016 12:34:57 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=15455   Dodici concerti per la stagione sinfonico-corale del Teatro Regio con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio e la Filarmonica Teatro Regio Torino. Grandi direttori e solisti di fama internazionale per dar vita a una serie di appuntamenti che affiancano e completano la Stagione d’Opera e di Balletto 2016-2017: un’offerta a tutto tondo nella […]

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Dodici concerti per la stagione sinfonico-corale del Teatro Regio con l’Orchestra e il Coro del Teatro Regio e la Filarmonica Teatro Regio Torino. Grandi direttori e solisti di fama internazionale per dar vita a una serie di appuntamenti che affiancano e completano la Stagione d’Opera e di Balletto 2016-2017: un’offerta a tutto tondo nella quale si potrà conoscere e approfondire il genio creativo dei compositori in cartellone. Concerti, sinfonie, musica da film, lieder, poemi sinfonici, e una prima italiana: La giusta armonia di Fabio Vacchi; una Stagione che si preannuncia quanto mai prestigiosa, con brani che coprono quattro secoli di storia della musica, dal Barocco al Classicismo, dal Romanticismo al Contemporaneo, con un focus su due grandi autori della Mitteleuropa di fine Ottocento: Gustav Mahler e Richard Strauss. Dei dodici appuntamenti, dieci saranno con l’Orchestra del Teatro Regio – in quattro occasioni ci sarà anche la partecipazione del Coro del Teatro Regio – e due con la Filarmonica Teatro Regio.
Gianandrea Noseda, nominato Best Conductor of the Year 2016 all’International Opera Award, darà il via alla Stagione con il concerto del 22 ottobre, sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio. Solista, il giovane Jan Lisiecki, pianista canadese di appena ventidue anni, già vincitore di un Gramophone Award e osannato dalla critica internazionale come uno dei migliori pianisti degli ultimi anni, che interpreta il Concerto per pianoforte e orchestra n. 4 op. 58 di Ludwig van Beethoven, il più classico ed equilibrato dei cinque scritti dal compositore tedesco. Segue la Sinfonia n. 2 op. 12 di Alfredo Casella, in prima esecuzione a Torino. Noseda – il più importante e riconosciuto interprete della musica di Casella – ha diretto e registrato più volte la Sinfonia n. 2, restituendo in maniera finissima la complessa trama che fa di questa partitura un caposaldo della letteratura sinfonica italiana del primo Novecento. I
l programma del concerto prevede anche l’esecuzione in prima italiana de La giusta armonia, partitura di Fabio Vacchi composta nel 2006 nell’ambito delle celebrazioni mozartiane per il 250° anniversario della nascita del compositore. La partitura per orchestra e voce recitante, che in questo caso sarà quella dell’attore Sandro Lombardi, utilizza testi di Franz Heinrich Ziegenhagen, filosofo e letterato di Strasburgo che collaborò con Mozart. Il brano di Vacchi è un omaggio alle utopie dell’Illuminismo, tradotte in una gioiosa apoteosi di musica che si materializza nel rutilante finale de La giusta armonia.
Il 25 novembre, sul podio dell’Orchestra e Coro del Regio, quest’ultimo magistralmente istruito da Claudio Fenoglio, il direttore Pinchas Steinberg, gradita presenza nel nostro Teatro, dirige un concerto dedicato a tre compositori di scuola francese attivi tra Otto e Novecento. Apre il concerto l’ouverture dall’opera Le Roi d’Ys di Édouard Lalo, un riuscito equilibrio tra spirito wagneriano ed esotismo di stampo francese; segue il Gloria di Francis Poulenc, un immenso affresco sinfonico-corale composto nel 1959, una delle partiture più apprezzate e riuscite del compositore, espressione del suo intenso afflato spirituale che caratterizzò la sua ultima fase creativa. Chiude il programma la celebre Sinfonia in re minore di César Franck: strutturata su temi ciclici, venne accolta con molta diffidenza alla prima esecuzione, rivelandosi poi uno dei più bei tesori musicali di fine Ottocento.
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Per il concerto di fine anno, il 30 e 31 dicembre, una nuova proposta musicale renderà questa Stagione ancora più interessante. L’Orchestra del Teatro Regio, diretta da Timothy Brock, eseguirà le musiche del film Tempi moderni, di Charlie Chaplin, una colonna sonora dal vivo che accompagnerà la proiezione del film su grande schermo. Brock, compositore e direttore americano, è oggi riconosciuto come il massimo esperto di musiche da film composte nell’era del muto. Grazie allo studio e all’attenta revisione di questi lavori, li riporta allo splendore con esecuzioni che affascinano pubblico e critica. Questo concerto illumina un repertorio ancora poco conosciuto, e sarà anche un omaggio in occasione degli ottant’anni dalla prima proiezione di Tempi moderni, nonché del 40° anniversario della scomparsa del grande Chaplin.
Il 21 gennaio, torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio, Nicola Luisotti, direttore apprezzato in tutti i più importanti teatri d’opera e sale da concerto per la sua naturale spontaneità e creatività. Al Regio dirigerà un concerto tutto dedicato a Gustav Mahler che prevede: Blumine (l’originale movimento lento della Sinfonia n. 1, poi espunto dall’autore stesso e ritrovato solo nel 1966); i Lieder eines fahrenden Gesellen, con il soprano Eva-Maria Westbroeck, e la Sinfonia n. 1, “Titano”, il primo grande capolavoro sinfonico di Mahler che ebbe una lunghissima gestazione. Il concerto fa parte del Progetto Mahler, un ciclo avviato nel 2015 che prevede l’esecuzione dell’integrale sinfonica del compositore nel corso di più Stagioni.
Il 27 gennaio, in occasione del Giorno della Memoria, data simbolo della Shoah, il Regio è presente, come ogni anno, con un concerto. In programma: Verklärte Nacht, A Survivor from Warsaw di Arnold Schönberg e la Sinfonia n. 4 “Italiana” di Felix Mendelssohn-Bartholdy. Schönberg, compositore bollato come “degenerato” dal regime nazista, utilizzando il racconto di un ebreo sfuggito al massacro del ghetto di Varsavia (1943), scrisse un oratorio per voce recitante, coro maschile e orchestra. Alla prima, nel 1948 ad Albuquerque nel Nuovo Messico, il pubblico presente rimase così attonito da quanto ascoltato, da quella testimonianza così cruda, e da quella musica così tagliente, che non riuscì ad applaudire Schönberg. A oggi, questa piccola ma densa partitura è considerata il più grande monumento che la musica abbia mai dedicato all’Olocausto. L’Orchestra e il Coro del Regio sono diretti da Roland Böer, star del podio nei principali teatri lirici d’Europa, dalla Scala a Santa Cecilia, dal Covent Garden alla Deutsche Oper Berlin e, dal 2015, Direttore artistico e musicale del Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano. Gabriele Lavia, attore e regista tra i più rappresentativi del teatro italiano degli ultimi quarant’anni, nonché regista del nuovo allestimento di Pagliacci in scena al Regio a gennaio, interpreterà il testo di Schönberg.
M° Gianandrea Noseda
Il 6 febbraio la Filarmonica Teatro Regio Torino con la direzione di Yutaka Sado, Direttore ospite della Filarmonica, presenta un interessante programma che accosta il Romanticismo genuino e schietto di Mendelssohn all’Espressionismo viennese di Webern. Di Felix Mendelssohn-Bartholdy viene eseguita la Sinfonia n. 5 conosciuta anche come “Riforma” poiché composta nel 1830 per celebrare il terzo centenario dell’istituzione della Confessione augustana, importante momento della storia della Riforma protestante. Accanto a questa partitura viene accostato il Ricercare a 6 voci dalla Musikalisches Opfer di Johann Sebastian Bach, orchestrato da Anton Webern. La musica assoluta di Bach, attraverso l’orchestrazione di Webern, diventa la chiave per comprendere l’intimo cammino che porterà Webern verso una nuova musica, foriera delle maggiori rivoluzioni del linguaggio musicale di tutto il Novecento. Completa il programma la Sinfonia n. 93 di Franz Joseph Haydn. Il concerto, realizzato in collaborazione con la Comunità Evangelica Luterana di Torino in occasione del 500° anniversario della Riforma protestante, ha ottenuto il patrocinio della Città di Torino.
Il 22 febbraio l’Orchestra del Teatro Regio, diretta da Marco Angius, presenta un programma che accosta Azio Corghi e Gustav Mahler. Di Corghi viene eseguito …sotto l’ombra che il bambino solleva per voce e orchestra, partitura scritta nel 1999 e tratta dal poema L’anno mille993 di José Saramago. Il brano è strutturato in sette distinte figure musicali, la cui alternanza rispetta rigide regole simmetriche; in questo lavoro, partitura e testo poetico, interpretato da Chiara Muti, sono strettamente interconnessi, fornendo una testimonianza di alto impegno artistico e politico portata avanti dallo scrittore e dal compositore che alzano – in questo lavoro – il loro grido contro le guerre di ogni tempo e luogo; …sotto l’ombra che il bambino solleva è anche il nostro personale augurio al Maestro Corghi, grande protagonista della musica contemporanea, per i suoi ottant’anni. Il programma del concerto è completato dalla Sinfonia n. 4 di Gustav Mahler, terminata nel 1900. Tutta la partitura, dalla ricchezza timbrica di straordinario interesse, è costruita attorno al Lied Das himmlische Leben, che viene elaborato e variato nei primi tre movimenti per poi apparire in tutta la sua completezza nell’ultimo, cantato dalla voce bianca solista Martina Pelusi; il concerto rientra anch’esso nel Progetto Mahler.
Il 25 marzo torna, sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio, Gianandrea Noseda, affiancato per l’occasione dal violinista greco Leonidas Kavakos, pluripremiato e riconosciuto musicista di fama internazionale, dalla tecnica mirabolante. Assieme affronteranno il Concerto per violino e orchestra op. 77 di Johannes Brahms, partitura dalle dense armonie e nostalgiche melodie che la rendono tra le più apprezzate del repertorio per violino. Il concerto prevede anche l’esecuzione dei frammenti sinfonici dal balletto Marsia, di Luigi Dallapiccola. La partitura per il balletto, completata nel 1943, racconta del mito di Marsia e Apollo, e della tragica fine del sileno. Il discorso musicale è teso, quasi angosciato, come se portasse in nuce la predestinazione di Marsia; Dallapiccola, tuttavia, non dimentica di inserire momenti di intenso lirismo e di grande forza ritmica, cogliendo così la lezione di Bartók e Stravinskij. Il concerto è chiuso dai celebri Quadri di un’esposizione di Musorgskij, orchestrati da Maurice Ravel, un vero banco di prova che richiede all’orchestra un livello di virtuosismo timbrico assoluto.
Il 21 aprile, parallelamente alle recite dell’opera L’incoronazione di Dario di Antonio Vivaldi, il Regio si colora di Barocco presentando un concerto con musiche di Vivaldi e Bach. Sul podio dell’Orchestra e Coro del Teatro Regio sale Ottavio Dantone, clavicembalista e direttore di fama internazionale, uno dei massimi interpreti della musica barocca. Di Vivaldi verranno eseguiti il Magnificat RV 610 e il celeberrimo Gloria RV 589, entrambi per soli, coro e orchestra. In un ideale dialogo tra compositori e nello stimolante confronto tra Barocco di matrice italiana e quello di stampo tedesco, verrà eseguito anche il Magnificat BWV 243 di Johann Sebastian Bach. Il concerto rientra nel Festival Antonio Vivaldi, che vedrà impegnate tutte le istituzioni musicali torinesi in un omaggio collettivo al più grande compositore barocco italiano. Per questo concerto abbiamo riunito un gruppo di solisti di prestigio internazionale, esperti nel repertorio Barocco e nella prassi filologica d’interpretazione della musica antica: Roberta Mameli, soprano; Lucia Cirillo, mezzosoprano; Delphine Galou, contralto; Martin Vanberg, tenore e Riccardo Novaro, basso.
Il 6 maggio torna alla guida dell’Orchestra e Coro del Regio, Michele Mariotti, Direttore musicale del Teatro Comunale di Bologna; in programma, la Messa n. 6 D 950 di Franz Schubert. La partitura è opera di grande respiro, che risente degli influssi beethoveniani, soprattutto nella monumentalità dei vari numeri che la compongono. È l’estremo capolavoro sacro di Schubert, intriso di profonda trascendenza spirituale, così innovativo nel linguaggio musicale che rimarrà a modello fino alle Messe composte da Bruckner più di quarant’anni dopo. Solisti di questa partitura sono: Alessandra Marianelli (soprano), Monica Bacelli (contralto), Alessandro Luciano (tenore) e Michele Pertusi (basso).
Il 31 maggio il direttore Asher Fisch tornerà sul podio dell’Orchestra del Regio per il primo appuntamento del Progetto Richard Strauss, che vedrà l’esecuzione di tutti i suoi poemi sinfonici a partire da questa e nelle prossime Stagioni. Fisch, riconosciuto interprete del repertorio tedesco tardo romantico, interpreta in questo primo appuntamento: Ein Heldenleben op. 40, Tod und Verklärung op. 24 e Till Eulenspiegels lustige Streiche op. 28, partiture che restituiscono il genio e la creatività di Richard Strauss, innovatore del linguaggio sinfonico ed esperto conoscitore di tutte le potenzialità sonore e timbriche della moderna orchestra sinfonica.
Il 12 giugno Gianandrea Noseda, sul podio della Filarmonica Teatro Regio Torino, chiuderà la Stagione de I Concerti. Il programma? Una sorpresa per tutti! Visto il successo della proposta della scorsa Stagione, si presenta anche quest’anno un concerto nel quale il pubblico in sala scoprirà, brano dopo brano, gli autori e le musiche scelte. L’esperienza dell’ascolto si unisce così a quella della sorpresa per dar vita a un concerto nel quale l’emozione è dietro ogni battuta. Questo concerto è realizzato con il contributo straordinario della Fondazione CRT.

I Concerti 2016-2017 sono realizzati con il sostegno degli Amici del Regio e degli Amici della Filarmonica Teatro Regio Torino.

I biglietti si possono acquistare alla Biglietteria del Teatro Regio (aperta da martedì a venerdì ore 10.30-18, sabato 10.30-16 e un’ora prima dei concerti – Tel. 011.8815.241/242
 www.filarmonicatrt.it.

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Il futuro di quello che conoscemmo come “recitar cantando” che ebbe inizio a cavallo tra il XVI e il XVII secolo sembra godere di ottime prospettive. Le voci e la musica supereranno davvero le pareti del teatro per aprirsi al mare magnum del web. A sua volta una sorta di teatro a metà tra la realtà e l’intangibilità tipica del suono e del canto.
Il Teatro Regio Torino sarà l’unico Teatro italiano a far parte di The Opera Platform, la prima piattaforma web gratuita interamente dedicata all’opera: digitando su www.theoperaplatform.eu si aprirà qualcosa di assolutamente inedito e per gli appassionati massimamente gratificante.
La piattaforma, che ha come scopo la diffusione dell’opera lirica nel mondo, ha ottenuto il supporto della Commissione europea ed è promossa da Opera Europa, l’Associazione che riunisce Teatri e Festival di tutta Europa, con la collaborazione del canale culturale ARTE, partner tecnico del progetto. Su The Opera Platform si possono trovare gratuitamente in streaming e on demand le migliori produzioni di quindici tra i più importanti teatri europei: dalla Wiener Staatsoper, al Teatro Real di Madrid alla Royal Opera House Covent Garden di Londra, per citarne solo alcuni.
La piattaforma web è disponibile in tre lingue – inglese, francese e tedesco – e offre gratuitamente opere integrali, estratti di molte produzioni, trame, libretti, interviste con i protagonisti e reportage dietro le quinte. Ogni mese è disponibile una nuova opera sottotitolata in sei lingue – inglese, francese, tedesco, italiano, polacco e spagnolo – che rimane visibile per sei mesi.
Il Teatro Regio è presente con una selezione delle più importanti e recenti produzioni e, da sabato 24 ottobre, occuperà il posto d’onore della piattaforma con la trasmissione dell’Aida inaugurale della Stagione 2015-2016, diretta da Gianandrea Noseda, con la regia del premio Oscar William Friedkin, protagonisti della produzione: Kristin Lewis, Anita Rachvelishvili, Marco Berti e Mark S. Doss.
Per l’occasione ha prodotto diversi contenuti extra, già visibili sulla piattaforma, per arricchire l’Aid.
Ci saranno interviste a Walter Vergnano (Sovrintendente del Teatro Regio), Gianandrea Noseda (Direttore musicale del Teatro), William Friedkin (regista dell’Aida), Kristin Lewis (interprete di Aida), Christian Greco (Direttore del Museo Egizio di Torino), nonché una nuova Pillola di Passione di Paola Giunti con ulteriori interviste e riprese nei backstage durante le prove dell’opera.
Abbassate le luci, accendete il pc, alzate il volume: l’opera vive.

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Sotto il velo di Iside. La stagione del Regio apre con l’Aida di Verdi. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/sotto-il-velo-di-iside-la-stagione-del-regio-apre-con-laida-di-verdi/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/sotto-il-velo-di-iside-la-stagione-del-regio-apre-con-laida-di-verdi/#respond Wed, 30 Sep 2015 08:37:27 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=12425 Mattina, intorno alle 10, un americano di Chicago accompagnato da un grand commis, entra, dietro accorto consiglio di un sovrintendente, in una barberia torinese di via Principe Amedeo. Il taglio è per presenziare all’imminente conferenza stampa dedicata ad un importante evento musicale. Da tradizione tutta torinese, l’americano detentore di Leone alla carriera e premiato con l’Oscar, viene […]

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Mattina, intorno alle 10, un americano di Chicago accompagnato da un grand commis, entra, dietro accorto consiglio di un sovrintendente, in una barberia torinese di via Principe Amedeo. Il taglio è per presenziare all’imminente conferenza stampa dedicata ad un importante evento musicale. Da tradizione tutta torinese, l’americano detentore di Leone alla carriera e premiato con l’Oscar, viene servito e riverito, senza la minima ostentazione di riconoscimento dal solerte e sempre elegante barbiere. I più informati danno l’americano molto soddisfatto del taglio ricevuto.

William Friedkin

Titolo inaugurale per la nuova stagione d’opera del Teatro Regio sarà la celeberrima Aida di Giuseppe Verdi, diretta dalla bacchetta di Gianandrea Noseda. La regia, che si presume molto spettacolare, è affidata al premio Oscar William Friedkin, indimenticato autore del film l’Esorcista. 
Il rigore di Noseda e la visionarietà di Friedkin dovrebbero impastare uno spettacolo degno della fama dell’Aida, a cui Verdi ha donato un colore, un ambiente che pur scevro da ogni legame con la musica delle sponde del Nilo,  regala un uso del cromatismo spinto fino alle frontiere delle tonalità. L’Egitto per Verdi è come un fondale, un palcoscenico su cui far vibrare la musica, le  sue attenzioni sono rivolte allo sviluppo drammatico delle relazioni tra gli individui tra i popoli e pone al centro di questo ciclone, tra afflizione, desiderio, scelte assolute e ambiguità il sentimento d’amore.
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Aprire la stagione con l’Aida nella città che vanta un sontuoso, rinnovato e visitassimo Museo Egizio oltre ad essere un felice connubio è anche un’accorta operazione di marketing e occasione di privilegiare i gioielli culturali di Torino. Affidata al profilo ieratico su sfondo azzurro, di una grande statua della dea Iside, dea della maternità, svetta un originale manifesto ideato per pubblicizzare la “prima”; l’originale, la statua vera e propria, si trova a poca distanza, custodita nelle sale del Museo Egizio. 
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La prima volta che le note dell’Aida risuonarono era il 1871 e ad ospitarla fu il Teatro dell’Opera del Cairo. Da allora l’opera ha goduto di un successo grandioso, la capacità verdiana di scolpire un dramma di passioni assolute in cui la ragion di stato, la guerra ed i complessi rapporti familiari sono il l’architettura in cui si muove il destino dei protagonisti ha saputo commuovere e coinvolgere gli spettatori dal tardo ottocento ad oggi.
Il Regio ha preparato anche una sorta di ouverture all’opera con una conferenza dal titolo “Messaggio civile e raffinatezza cameristica” a cura di Antonio Rostagno e dell’egittologo Enrico Ferraris.
Per chi è troppo pigro o impossibilitato a recarsi a teatro Rai Radio 3 la trasmetterà in diretta, ma dalla radio sarà impossibile vedere come l’americano di Chicago, William Friedkin allestirà la sua regia, e le sorprese che ha in serbo.

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Stagione 2015 2016 – Apri gli occhi e sogna al Teatro Regio https://www.gazzettatorino.it/wordpress/stagione-2015-2016-apri-gli-occhi-e-sogna-al-teatro-regio/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/stagione-2015-2016-apri-gli-occhi-e-sogna-al-teatro-regio/#respond Fri, 28 Aug 2015 11:03:59 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=12099 Quattordici titoli: nove opere, una cantata scenica, un musical, due balletti, il Gala di danza con Roberto Bolle e nuove tournée a Hong Kong, Parigi ed Essen; questa la Stagione 2015-2016 del Teatro Regio, nel segno di un rinnovato progetto artistico che presenta capolavori scritti negli ultimi quattro secoli. La Stagione segue diversi fils rouges, […]

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Quattordici titoli: nove opere, una cantata scenica, un musical, due balletti, il Gala di danza con Roberto Bolle e nuove tournée a Hong Kong, Parigi ed Essen; questa la Stagione 2015-2016 del Teatro Regio, nel segno di un rinnovato progetto artistico che presenta capolavori scritti negli ultimi quattro secoli. La Stagione segue diversi fils rouges, che condurranno lo spettatore attraverso tre percorsi culturali: l’opera barocca, il Progetto Janáček–Carsen e una selezione delle migliori produzioni operistiche internazionali, sei delle quali in prima italiana.
Il Direttore musicale del Teatro, Gianandrea Noseda, inaugura la Stagione il 14 ottobre con Aida firmata dal regista premio Oscar William Friedkin, autore di capolavori che hanno fatto la storia del cinema come Il braccio violento della legge o L’esorcista, premiato anche con il Leone d’Oro alla carriera alla 70ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia. Per la terza Stagione consecutiva Giuseppe Verdi è il nostro compositore di riferimento, il vessillo del Teatro, l’autore che Noseda ha approfondito in un intimo dialogo maturato negli anni. Questa produzione di Aida (in scena dal 14 al 25 ottobre, per un totale di dieci recite) vanta grandi voci capaci di interpretare al meglio i leggendari personaggi dell’imponente partitura: Kristin Lewis, Marco Berti e Mark S. Doss. Il titolo inaugurale è anche il nostro omaggio alla riapertura del Museo Egizio.
A novembre (19-28/11) la messa in scena di Didone ed Enea di Henry Purcell si inserisce nel primo filone programmatico della Stagione: il Progetto opera barocca. Rappresentato nel 1689, il capolavoro di Purcell affonda le radici nella mitologia greca, un pretesto per affrontare l’universale tema di amore e morte. L’allestimento, proveniente dall’Opéra de Rouen, è in prima italiana e si avvale di regia, scene, costumi e coreografia della coppia Cécile Roussat – Julien Lubek; una produzione che renderà viva la magia del teatro barocco visto attraverso una nuova iconografia contemporanea. La direzione è affidata a uno specialista del repertorio barocco, Federico Maria Sardelli, direttore riconosciuto a livello internazionale nonché flautista e fine musicologo. Tra gli interpreti: Roberta Invernizzi, Benedict Nelson e Carlo Allemano.
A dicembre ospitiamo l’Eifman Ballet di San Pietroburgo. La compagnia, creata nel 1977 da Boris Eifman, è diventata famosa per il suo linguaggio dirompente, in aperto contrasto con la tradizione accademica russa. L’Eifman Ballet presenterà due titoli: Anna Karenina dal 3 al 6 dicembre e, dal 10 al 13 dicembre, Onegin. L’Orchestra del Teatro Regio sarà diretta per l’occasione da David Levi, affermato direttore statunitense che, con l’Eifman Ballet, vanta una rapporto privilegiato. Pagine di Čajkovskij e Sitkoveckij accompagneranno le struggenti vicende dei grandi personaggi creati da Tol’stoj e Puškin, resi immortali dagli omonimi romanzi.
apri gli occhi è sogna
Sempre a dicembre presentiamo i famosissimi Carmina Burana di Carl Orff (17-22/12). Non sarà il consueto concerto bensì una rappresentazione in forma scenica delle celebri canzoni profane. Mietta Corli è l’autrice della regia, delle scene e dei video di questo nuovo spettacolo dal forte impatto visivo, una sorta di “musical medievale” nel quale il Coro del Regio – diretto dal maestro Claudio Fenoglio – sarà il vero protagonista in scena. L’Orchestra del Teatro sarà diretta da Jonathan Webb; le parti solistiche saranno interpretate dal soprano Marina Rebeka, dal tenore John Bellemer e dal baritono Thomas Johannes Mayer.
Il 28 dicembre torna per quattro appuntamenti (28-31/12) il ballerino italiano più famoso al mondo: Roberto Bolle che, nel Gala Roberto Bolle and Friends, riunisce le étoiles più luminose del panorama internazionale in uno spettacolo sorprendente, che presenta la quintessenza della danza sia classica sia contemporanea. Uno spettacolo unico per eccellenza e originalità, perfetto per gli appassionati e per i neofiti.
A gennaio 2016 inizia il Progetto Janáček–Carsen che proporrà, a partire da questa Stagione, i grandi capolavori del compositore moravo, uno dei padri del linguaggio musicale del Novecento, letti e interpretati da Robert Carsen. Il grande regista canadese vanta con il Regio uno stretto rapporto iniziato nel 1996 con Cendrillon e proseguito con Mefistofele (2002), Rusalka (2007) eSalome (2008). Il primo titolo di questo nuovo progetto è La piccola volpe astuta (19-26/1, in prima esecuzione a Torino), partitura delicata e complessa che vede come protagonista un cucciolo di volpe coinvolto in diverse avventure; una storia semplice ma intensa, che Carsen ha saputo valorizzare con gusto e sensibilità. Per rendere al meglio la musicalità della lingua ceca, elemento teatrale esso stesso, non potevamo che chiamare un cast madre lingua specializzato nell’interpretazione delle opere di Janáček. Sul podio il direttore inglese Jan Latham-Koenig; l’allestimento, in prima italiana, proviene dall’Opéra National du Rhin di Strasburgo.
A febbraio ospitiamo in prima europea il nuovo allestimento di Tosca (9-21/2), creato per lo Hyogo Performing Arts Center di Nishinomiya, in Giappone, con la regia di Daniele Abbado e la direzione di Renato Palumbo. Il melodramma di ambientazione storica, dalle forti tinte drammatiche, vanta un cast di solisti di fama internazionale: María José Siri, Roberto Aronica e Carlos Álvarez. L’allestimento firmato da Daniele Abbado, rispettoso del testo pucciniano, renderà riconoscibili i tre luoghi romani, simboli dell’opera: Sant’Andrea, Palazzo Farnese e Castel Sant’Angelo, avvolti in un’atmosfera metafisica che renderà il dramma ancora più intenso.
Nell’ottica di un’apertura verso nuovi generi e con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico sempre più ampio, in questa Stagione apriamo le porte a un celeberrimo musical che presenteremo dal 25 al 28 febbraio.
A marzo presenteremo la più bella fiaba musicale scritta da Rossini: La Cenerentola (15-24/3). La divertentissima opera, frutto della felice collaborazione tra Jacopo Ferretti e Gioachino Rossini al massimo della vena creativa, annovera la presenza di Chiara Amarù, Antonino Siragusa, Paolo Bordogna e Carlo Lepore, artisti dalla spiccata vis comica che vantano un privilegiato rapporto con il Regio, sottolineato dall’accoglienza sempre calorosa tributata dal nostro pubblico. L’allestimento è del giovaneAlessandro Talevi, regista nato a Johannesburg e formatosi a Londra, già vincitore del prestigioso «European Opera-directing Prize». La suaCenerentola, ambientata nella Cinecittà degli anni Sessanta, vedrà una giovane Angelina alle prese con un casting cinematografico; l’Orchestra del Regio sarà diretta da un giovane artista italiano dalla promettente carriera,Jader Bignamini, che ha già dato ottime prove al Maggio Musicale Fiorentino, al Festival della Valle d’Itria e al Festival Verdi di Parma.
Ad aprile presenteremo, per la prima volta a Torino, La donna serpente (14-24/4) di Alfredo Casella. Sul podio Gianandrea Noseda, che negli ultimi anni ha dedicato una considerevole parte della sua attività allo studio e alla diffusione della musica italiana del Novecento. La regia è di Arturo Cirillo, attore e regista tra i più apprezzati a livello internazionale, uno dei pochi vincitori del premio Ubu per entrambe le attività. In scena, un cast di primissimo piano che annovera: Carmela Remigio, Piero Pretti, Erika Grimaldi e Roberto de Candia. Durante le rappresentazioni de La donna serpente, le istituzioni musicali torinesi, nonché il Museo del Cinema e il Teatro Stabile, proporranno approfondimenti per far luce sull’opera e la vita del compositore torinese che studiava con Fauré, dialogava con Ravel e suonava con Debussy. Verrà così creato un vero e proprio Sistema Torino – Alfredo Casella, un focus che illuminerà diversi aspetti del compositore creando ulteriori stimoli e alimentando la curiosità del pubblico. Quello dedicato a Casella sarà il primo di una serie di appuntamenti annuali, dedicati ogni volta a un compositore differente.
A maggio presentiamo il capolavoro di Donizetti: Lucia di Lammermoor (11-22/5), con Gianandrea Noseda sul podio. L’allestimento, in prima italiana, proviene dall’Opernhaus di Zurigo e vanta la regia di Damiano Michieletto in uno dei suoi primi lavori per il teatro d’opera. Un cast eccezionale darà vita all’intensa e drammatica partitura: Jessica Pratt, Piero Pretti, Gabriele Viviani e Aleksandr Vinogradov. Una sorpresa: Diana Damrau, definita “laLucia del nuovo millennio”, sarà la protagonista dell’ultima recita, domenica 22 maggio, per poi riprendere l’opera, in forma di concerto, in tournée con l’Orchestra e il Coro del Regio a Parigi ed Essen il 27 e 29 maggio.
Il cartellone del Regio prosegue con un omaggio al compositore Hans Werner Henze del quale si celebrano, nel 2016, i novant’anni dalla nascita. In scena, per la prima volta a Torino, il suo Pollicino (28-31/5), l’opera per bambini scritta nel 1980 con un preciso intento didattico. «Scrivendo del teatro musicale contemporaneo – disse Henze – ho voluto avvicinare i bambini alle radici dell’opera lirica del nostro passato»; un’opera che sarà una festa, soprattutto per i più piccoli. Sul podio dell’Orchestra giovanile “Il Pollicino”, il maestro Claudio Fenoglio che, per l’occasione, impugnerà la bacchetta del direttore d’orchestra. Lo spettacolo avrà la delicata e divertente regia diDieter Kaegi. Protagonisti di questo allestimento i solisti e il Coro di voci bianche del Teatro Regio e del Conservatorio “G. Verdi” di Torino.
L’ultimo titolo della Stagione 2015-2016 è Carmen (22 giugno – 3 luglio), con una protagonista che ha incantato le platee di tutto il mondo con la sua interpretazione così prepotentemente mediterranea del personaggio scolpito da Bizet: Anna Caterina Antonacci. Sul podio Asher Fisch, direttore israeliano acclamato alla Scala come alla Wiener Staatsoper, per la prima volta ospite del Regio; la regia è di Matthias Hartmann, il Theaterregisseurpiù radicale degli ultimi anni, che presenterà una Carmen essenziale ma al contempo densa di contenuti. Completano il cast: Dmytro Popov, Irina Lungu e Vito Priante.
Tutte le opere della Stagione, grazie alla consolidata partnership con Rai-Radio3, saranno trasmesse in diretta radiofonica.
Oltre alla già citata tournée a Parigi ed Essen con la Lucia di Lammermoor, la Stagione 2015-2016 ci vedrà impegnati in un’altra trasferta internazionale. Dal 26 febbraio al 4 marzo saremo gli ospiti d’onore al 44° Hong Kong Arts Festival, dove porteremo un’opera e tre concerti: Simon Boccanegra con la direzione di Roberto Abbado e la regia firmata da Sylvano Bussotti, un concerto dedicato a Verdi e Wagner, sempre con Roberto Abbado, e altri due concerti affidati a Gianandrea Noseda. In programma: la Sinfonia n. 9 diŠostakovič, Aleksandr Nevskij di Prokof’ev e, nella serata successiva, ilRequiem di Verdi, il masterpiece che ci ha reso famosi nel mondo; solisti d’eccezione Daniela Barcellona, Erika Grimaldi, Giorgio Berrugi e Michele Pertusi. Altri importanti appuntamenti all’estero sono in via di definizione.
Questa Stagione, così articolata nelle sue proposte culturali, avrà diversi approfondimenti sinfonici nella nostra parallela Stagione de I Concerti; un’offerta a tutto tondo nella quale si potrà conoscere il genio creativo dei compositori presenti in cartellone. Grazie al lavoro di tutti e alla qualità indiscutibile raggiunta da Orchestra e Coro, presentiamo una stagione di ampio respiro, impreziosita da importanti appuntamenti internazionali. Siamo orgogliosi di essere un teatro di primo piano nel panorama mondiale, simbolo virtuoso del sistema culturale italiano e ambasciatore della grande musica nel mondo, ruoli che richiedono un impegno costante. Il miglior riconoscimento per questo grande lavoro è dato dal fondamentale apporto dei Soci della Fondazione, dall’appoggio degli Amici del Regio e dal sostegno delle numerose Imprese che continuano a credere nel Teatro Regio. Un ringraziamento va infine al nostro affezionato pubblico che, appassionatamente, ci segue.

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Tra Stravinskij e Rachmaninoff l’italiano Carlo Boccadoro per i Concerti del Regio. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/tra-stravinskij-e-rachmaninoff-litaliano-carlo-boccadoro-per-i-concerti-del-regio/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/tra-stravinskij-e-rachmaninoff-litaliano-carlo-boccadoro-per-i-concerti-del-regio/#respond Thu, 21 May 2015 09:29:20 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=10722 Lunedì 18 maggio Gianandrea Noseda è salito sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per l’ultimo appuntamento con la Stagione de I Concerti 2014-2015. Il programma prevedeva la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, un capolavoro ardito, dove le sperimentazioni timbriche e i ritmi rimandano a qualcosa di cubista, e poi una perla sconosciuta: in […]

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Lunedì 18 maggio Gianandrea Noseda è salito sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per l’ultimo appuntamento con la Stagione de I Concerti 2014-2015.
Il programma prevedeva la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, un capolavoro ardito, dove le sperimentazioni timbriche e i ritmi rimandano a qualcosa di cubista, e poi una perla sconosciuta: in prima esecuzione mondiale, un brano appositamente commissionato dal Regio: il Concerto per violoncello e orchestra di Carlo Boccadoro, solista il violoncellista Enrico Dindo, al suo secondo appuntamento nella Stagione. Per cocludere la serata ha vampeggiato in sala la Sinfonia n. 3 di Rachmaninoff, vera pietra miliare del compositore russo naturalizzato statunitense.
La Sinfonia in tre movimenti fu composta da Stravinskij tra il 1942 e il 1945 ed eseguita per la prima volta a New York, dalla New York Philharmonic Orchestra, cui è dedicata, sotto la direzione dell’autore. A proposito della sua Sinfonia, Stravinskij disse: «forse intitolare la partitura “tre movimenti sinfonici” sarebbe un titolo più esatto»; effettivamente ognuna delle tre sezioni che compongono la partitura può vivere autonomamente. Esiste anche la tradizione di chiamare questa pagina “Sinfonia di guerra”, per i ritmi a volte così violenti che ricordano le coeve sinfonie composte da Šostakovič. Stravinskij stesso avvalorò questa interpretazione dichiarando che il primo e l’ultimo movimento traducono le forti emozioni che provò alla visione di filmati sulla Seconda Guerra Mondiale, all’epoca ancora in corso. Suggestioni esterne, forti, che sicuramente possono aver accompagnato la genesi della Sinfonia ma che, nel più puro stile stravinskijano, non lasciano tracce concrete nella partitura, non almeno in senso programmatico e descrittivo.
Gianandrea Noseda at the Proms (Foto Christodoulou)
Accanto a questo capolavoro, Gianandrea Noseda ha scelto di eseguire la Sinfonia n. 3 di Sergej Rachmaninoff, di pochi anni precedente la Sinfonia di Stravinskij. Il lavoro di Rachmaninoff è profondamente legato al mondo del cinema. Composta nel 1936 questa pagina si immerge in un contesto straordinario: Metropolis di Fritz Lang è del 1936, Tempi moderni di Chaplin è, appunto, del 1936, e solo cinque anni più tardi Orson Wells avrebbe terminato Quarto potere. La suggestione e l’influenza di questi capolavori contagiò tutte le arti. La Sinfonia n. 3 di Rachmaninoff assorbe questa scansione narrativa tipicamente cinematografica; quasi si possono “vedere” stacchi, riprese e campi lunghi nell’esposizione dei magnifici temi creati dal compositore. Per Noseda questa Sinfonia «è perfetta. Un gioiello. Qualcuno l’ha definita musica triste; io ritengo che un’aura di accattivante malinconia l’avvolga tutta. È l’opera di un compositore che, vissuto lontano da casa, ha avuto costantemente voglia di circondarsi dei colori e dei suoni della sua Russia».
Cuore del concerto è stata l’esecuzione in prima assoluta di una nuova partitura, accolta con entusiasmo, curiosità e dagli applausi ricevuti mlto apprezzata.
Sempre più raramente i Teatri commissionano nuovi lavori, ma per il Teatro Regio rientra nelle priorità da perseguire con grande impegno, afferma Gianandrea Noseda: «commissionare musica dovrebbe essere una cosa normale per un teatro, la curiosità di chi ascolta va stimolata e nutrita, tenendosi all’occorrenza anche lontani dal repertorio». Aggiunge ancora il Direttore musicale del Regio: «sono assolutamente convinto che la produzione per orchestra sia più che mai viva e vitale. Questa volta sono partito dallo splendido rapporto che coltivo, da anni, con Enrico Dindo.

Carlo Boccadoro

Con questa nuova composizione, il percorso di collaborazione tra i due artisti si arricchisce: «il mio Concerto per violoncello – spiega Boccadoro – è musica pura, insomma, non a programma, sia il pezzo sia l’orchestra sono di grandi dimensioni, il violoncello è impegnato dalla prima all’ultima battuta e la fatica maggiore, per me, è stata calibrare i pesi sonori, perché la voce del solista e i colori strumentali risultassero sempre chiari e riconoscibili. Nel comporre ho tenuto ben presente il suo approccio allo strumento, destinando ampi spazi di cantabilità a un violoncello che, su questo terreno, teme pochissimi rivali al mondo».

Nato a Macerata nel 1963, Carlo Boccadoro è oggi una delle voci più originali nel panorama musicale contemporaneo. I suoi lavori sono regolarmente eseguiti nei principali festival internazionali di musica contemporanea. Le sue composizioni sono particolarmente apprezzate soprattutto per il linguaggio eclettico che fonde l’esperienza pop, quella jazz e la grande tradizione compositiva europea. Il percorso artistico di Boccadoro è costellato da grandi successi tra i quali si ricorda la commissione nel 2001, su proposta di Luciano Berio, di un’opera per ragazzi per l’Accademia di Santa Cecilia: La nave a tre piani andata in scena anche nel nostro Teatro nel 2005.

 

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Programmazione del Teatro Regio 15-21 maggio https://www.gazzettatorino.it/wordpress/programmazione-del-teatro-regio-15-21-maggio/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/programmazione-del-teatro-regio-15-21-maggio/#respond Mon, 11 May 2015 08:21:49 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=10435 [su_tabs] [su_tab title=”COMUNICATO STAMPA” icon=”icon: info-circle” icon_color=”#0098D3″] [su_animate type=”fadeInUp”] In chiusura della stagione de I Concerti 2014-2015, lunedì 18 maggio alle ore 20.30 il maestro Gianandrea Noseda torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio – solista d’eccezione il violoncellista Enrico Dindo – per un appuntamento sinfonico dedicato ad autori russi e alla prima esecuzione assoluta […]

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[su_tab title=”COMUNICATO STAMPA” icon=”icon: info-circle” icon_color=”#0098D3″] [su_animate type=”fadeInUp”]
In chiusura della stagione de I Concerti 2014-2015, lunedì 18 maggio alle ore 20.30 il maestro Gianandrea Noseda torna sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio – solista d’eccezione il violoncellista Enrico Dindo – per un appuntamento sinfonico dedicato ad autori russi e alla prima esecuzione assoluta di un brano di un compositore italiano. In programma, la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, capolavoro dalle ardite sperimentazioni timbriche e dai ritmi quasi cubisti, la Sinfonia n. 3 in la minore di Sergej Rachmaninoff, vera pietra miliare del compositore russo naturalizzato statunitense, e il Concerto per violoncello e orchestra di Carlo Boccadoro, una nuova commissione del Regio per una delle voci più originali nel panorama musicale contemporaneo, che con il suo linguaggio eclettico fonde l’esperienza pop, quella jazz e la grande tradizione compositiva europea.
Il Teatro Regio per il Nepal. I lavoratori del Teatro Regio e il Circolo Ricreativo Culturale e Sportivo del Teatro Regio promuovono, durante il concerto del 18 maggio e le recite di Faust (dal 3 al 14 giugno), una raccolta fondi a favore della popolazione del Nepal colpita dal terremoto. Per informazioni – Tel. 011.8815.504.
Venerdì 15 maggio alle ore 20 e sabato 16 maggio alle ore 17 al Piccolo Regio è in scena La scarpetta perduta, spettacolo per ragazzi ispirato a La Cenerentola di Gioachino Rossini e realizzato dai ragazzi della Comunità Murialdo. Nausicaa Bosio dirige musicisti e coristi; la regia è curata da Anna Maria Bruzzese; al pianoforte, Giovanna Piga. Lo spettacolo è la finalizzazione della III edizione di Sipari Sociali, un progetto realizzato dal Teatro Regio in collaborazione con la Comunità Murialdo e con il sostegno di una Fondazione privata, della Fondazione Cecilia Gilardi e degli Amici del Regio. Eventuali rimanenze di biglietti gratuiti sono in distribuzione alla Biglietteria del Regio. Per informazioni: http://siparisociali.org.
Il Regio itinerante, la rassegna concertistica dei gruppi da camera composti da Artisti del Teatro Regio, propone questa settimana tre appuntamenti: venerdì 15 maggio ore 21 al Teatro Le Serre di Grugliasco e domenica 17 maggio ore 18.30 alla Palazzina di Caccia di Stupinigi sono di scena gli Architanghi, con il concerto-spettacolo “Tango e canzoni, poesia e racconti di autori erranti” (per informazioni, rispettivamente: tel. 011.0714488 per Grugliasco e 011.6200634 per Stupinigi). Infine, sabato 16 maggio ore 21.15 a Pont Canavese, il gruppo SoleVoci propone un concerto a cappella con le più belle canzoni degli ultimi 40 anni, dai Beatles a De André (info – tel. 0124.85484).
Al Regio dietro le quinte: le visite guidate al Teatro (in italiano e in inglese), della durata di 45′, nel periodo in oggetto sono previste nei seguenti giorni e orari: venerdì 15 maggio alle ore 15.30 e alle 16.15; sabato 16 maggio alle ore 11 – 11.45 – 15.30 e 16.15; martedì 19, mercoledì 20 e giovedì 21 maggio alle ore 15.30 e alle 16.15. L’ingresso costa € 5 ed è gratuito per gli under 16 e per i possessori dell’Abbonamento Musei Torino e Piemonte. Sono anche previste – solo su prenotazione – visite in lingua francese, spagnola e tedesca. Info e prenotazioni: tel. 011.8815.209.

Le foto digitali ad alta definizione relative agli spettacoli di produzione del Teatro Regio possono essere scaricate dal nostro sito all’indirizzo http://www.teatroregio.torino.it/it/area-stampa/foto.
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Orchestra-e-Coro-del-Teatro-Regio-Torino-©-RamellaGiannese

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Gianandrea Noseda dirige l’Orchestra del Teatro Regio https://www.gazzettatorino.it/wordpress/gianandrea-noseda-dirige-lorchestra-del-teatro-regio/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/gianandrea-noseda-dirige-lorchestra-del-teatro-regio/#respond Wed, 06 May 2015 11:11:02 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=10269 Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio Stravinskij, Rachmaninoff e la prima mondiale del Concerto per violoncello di Boccadoro con Enrico Dindo Teatro Regio, lunedì 18 maggio 2015 ore 20.30 Lunedì 18 maggio alle ore 20.30 Gianandrea Noseda salirà sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per l’ultimo appuntamento con la Stagione de I Concerti 2014-2015. […]

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Gianandrea Noseda sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio Stravinskij, Rachmaninoff e la prima mondiale del Concerto per violoncello di Boccadoro con Enrico Dindo

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Gianandrea Noseda at the Proms (Foto Christodoulou)Teatro Regio, lunedì 18 maggio 2015 ore 20.30
Lunedì 18 maggio alle ore 20.30 Gianandrea Noseda salirà sul podio dell’Orchestra del Teatro Regio per l’ultimo appuntamento con la Stagione de I Concerti 2014-2015.
In programma la Sinfonia in tre movimenti di Igor Stravinskij, capolavoro dalle ardite sperimentazioni timbriche e dai ritmi quasi cubisti, e la Sinfonia n. 3 di Rachmaninoff, vera pietra miliare del compositore russo naturalizzato statunitense. Completerà il programma una prima esecuzione mondiale, un brano appositamente commissionato dal Regio: il Concerto per violoncello e orchestra di Carlo Boccadoro, solista il violoncellista Enrico Dindo, al suo secondo appuntamento nella Stagione.
Biglietti a € 25 (ridotti: € 20 per over 65, convenzionati e abbonati Regio; € 15 per under 30) in vendita alla Biglietteria del Teatro Regio, presso Infopiemonte-Torinocultura, alla Biglietteria del Teatro Stabile e on line su www.vivaticket.it; vendita telefonica con carta di credito al numero 011.8815.270 (da lunedì a venerdì ore 9-12). Eventuali posti disponibili saranno messi in vendita (massimo 2 a persona) a € 15 un’ora prima del concerto. Info al tel. 011.8815.557, su www.teatroregio.torino.it.

Lunedì 8 giugno alle 11.30, presso la Sala Caminetto del Teatro Regio, si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova Stagione 2015-2016 de I Concerti.

Sant’Emidio, non possono infatti rifiutarsi viagra di vendere ciò che la legge riconosce come medicinali http://vgrgenerique.com/2020/01/26/clomid-prix-france-2rip/. Secondo quanto riscontrato quotidianamente dai pazienti, la cui forza lavoro conta su poco Cialis meno di 14.

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Musica liquida al Teatro Regio per un nuovi ascolti a 24 karati. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/musica-liquida-al-teatro-regio-per-un-nuovi-ascolti-a-24-karati/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/musica-liquida-al-teatro-regio-per-un-nuovi-ascolti-a-24-karati/#respond Mon, 13 Apr 2015 08:13:34 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=9782 Il Teatro Regio Torino e la casa discografica fonè, fondata e presieduta da Giulio Cesare Ricci, danno il via a un nuovo progetto discografico che vedrà protagonisti l’Orchestra del Teatro Regio e la Filarmonica Teatro Regio Torino in una serie di registrazioni, la prima delle quali sarà Shéhérazade di Nikolaj Rimskij-Korsakov, diretta da Gianandrea Noseda […]

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Muro Berlino: Torino celebra 9/11 con concerto-evento
Il Teatro Regio Torino e la casa discografica fonè, fondata e presieduta da Giulio Cesare Ricci, danno il via a un nuovo progetto discografico che vedrà protagonisti l’Orchestra del Teatro Regio e la Filarmonica Teatro Regio Torino in una serie di registrazioni, la prima delle quali sarà Shéhérazade di Nikolaj Rimskij-Korsakov, diretta da Gianandrea Noseda alla guida della Filarmonica Teatro Regio Torino, durante il concerto di lunedì 13 aprile ore 20.30.
Per la prima volta verrà realizzata una registrazione live ad altissima definizione, sia analogica che digitale, di un concerto della Stagione sinfonica. Grazie alle tecnologie d’avanguardia usate in questo progetto si potrà rivivere l’emozione del concerto in presa diretta, apprezzando le qualità acustiche originali della sala del Teatro Regio.
Il concerto registrato da fonè con i suoi celebri microfoni, proprio quelli usati dai Beatles negli studi londinesi di Abbey Road, sarà quindi disponibile dopo 24 ore, in download ad altissima definizione, su www.hdmusicstore.it, dal 16 aprile in streaming su www.deezer.com e successivamente sui principali store online di musica. È questa la nuova frontiera della discografia: la “musica liquida”, musica fruibile dal grande pubblico in qualsiasi momento e con qualsiasi mezzo di riproduzione. La facilità di acquisto, l’immediatezza e la compatibilità con tutti i sistemi di riproduzione più moderni, sono i grandi vantaggi di questo modello, che porta la musica classica nelle case di tutti con estrema rapidità e fruizione.
Giulio Cesare Ricci, fedele difensore della tradizione ma attento alle ultime tecnologie, partendo dal master originale analogico produrrà un vinile di alta qualità, mentre dal master digitale sarà creato un Super Audio CD e un nuovo supporto d’avanguardia: il CD Gold stampato su lamina d’oro 24 carati.
Il vinile  prodotto di altissima fattura artigianale, sarà realizzato in edizione limitata di 496 copie, in vendita al prezzo di 34 €. Dopo la produzione, lo stamper verrà distrutto rendendo così l’LP unico. Lo stesso concerto sarà disponibile anche in Super Audio CD che, rispetto al normale CD, ha una frequenza di campionamento 64 volte più alta. Una perfezione sonora digitale per una resa del suono chiara e naturale; il prezzo del SACD sarà di 19 €.
Il terzo e innovativo supporto fonografico, nell’ottica di una continua ricerca sperimentale volta a rendere l’emozione dell’ascolto puro, sarà il CD Gold 24K, ovvero la nuova frontiera del Compact Disc stampato su lamina d’oro, il materiale che sfida il tempo per preservare pressoché in eterno la musica più preziosa. Il CD Gold 24K, al prezzo di 33 €, contiene maggiori informazioni, che restituiscono all’ascolto l’esperienza di un ambiente sonoro più veritiero, la percezione di una timbrica più corretta e la ricostruzione della scena sonora più dettagliata. I dischi si potranno acquistare prossimamente sul sito www.fone.it e nei più importanti negozi di musica.
Questo nuovo progetto discografico arricchisce la nostra già numerosa discografia – che comprende una ventina di titoli – con un’ulteriore e altamente innovativa proposta volta alla diffusione del nostro ricco patrimonio musicale.

Noseda Vergnano Fournier Facio Ricci

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