Collegno | GazzettaTorino https://www.gazzettatorino.it/wordpress Testata giornalistica dedicata all’informazione locale Mon, 05 Oct 2020 10:27:41 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=5.2.7 La scuola ha riaperto le porte: urge imparare una lezione nuova. https://www.gazzettatorino.it/wordpress/la-scuola-ha-riaperto/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/la-scuola-ha-riaperto/#respond Mon, 05 Oct 2020 10:27:41 +0000 https://www.gazzettatorino.it/wordpress/?p=28137 Dopo sei mesi di distanza, la scuola il 14 settembre ha riaperto le porte. Una data fortemente desiderata da tutti: dal mondo della politica alle famiglie, dai docenti agli studenti che, incredibile a dirsi, non vedevano l’ora di tornare a scuola! Che cosa hanno trovato insegnanti e allievi nei loro istituti? Pur nella diversità delle […]

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Dopo sei mesi di distanza, la scuola il 14 settembre ha riaperto le porte.
Una data fortemente desiderata da tutti: dal mondo della politica alle famiglie, dai docenti agli studenti che, incredibile a dirsi, non vedevano l’ora di tornare a scuola!

Che cosa hanno trovato insegnanti e allievi nei loro istituti?
Pur nella diversità delle soluzioni e delle scelte locali, è di tutti la priorità data alle norme sulla sicurezza per arginare il pericolo di contagio: accessi differenziati all’edificio scolastico, segnaletica di percorsi obbligati, termoscanner, banchi distanziati, complesse procedure per evitare che i ragazzi si incontrino nei corridoi o nei bagni o alle porte di ingresso…
Queste e altre regole imposte dalle Linee guida ministeriali tradotte con rigore dai Dirigenti scolastici.

Gli allievi hanno generalmente risposto bene, inquadrati negli spazi rigidamente organizzati: il banco è l’area minima in cui possono sentirsi liberi, mentre per alzarsi o andare ai servizi devono indossare la mascherina e far registrare al minuto ogni movimento.

Tutto deve essere monitorato per avere dati certi da comunicare all’Asl in caso di tracciamento, qualora ci fossero compagni positivi al covid o anche solo sospetti tali. Il classico intervallo è sostituito dagli ultimi minuti dell’ora di lezione, stando seduti al banco, mentre il docente sanifica la cattedra; sono esclusi i colloqui in presenza coi genitori, le riunioni e i consigli di classe avvengono per lo più online.

Gli istituti superiori si sono attivati con la Didattica Digitale Integrata per limitare l’affollamento in classe: ci sono scuole in cui metà classe segue la lezione in presenza e metà on line, altre in cui uno o più giorni sono previsti con didattica a distanza per alcune classi a turno…
Non è stato facile organizzare tutto il sistema, sia per il personale che lavora in queste condizioni sia per i ragazzi costretti (nel vero senso della parola) ad apprendere trattenendo il respiro. Sì perché oggi nella scuola il rischio è proprio questo: che venga sacrificato il respiro della mente e del cuore.

La scuola ha riaperto

Massimo Recalcati

Ne parliamo con Massimo Recalcati, noto psicoanalista autore del libro L’ora di lezione: “Il problema della scuola oggi è colonizzato dal tema della sicurezza e non si considera invece questa “occasione”, che si è aperta come la possibilità di un rilancio della scuola, del suo ruolo nel nostro Paese e anche del modo di concepire la didattica.” E aggiunge: “I soli discorsi che circolano riguardano le distanze di sicurezza, mettere o non mettere il plexiglass, i tavolini con le rotelle… ma nessuno parla – e questo è invece un insegnamento del Covid – dell’importanza della formazione, della ricerca, dell’Università, degli investimenti sulla scuola.”

Certo è un tema politico, di primo piano, che invita tutti a considerare questa “occasione” come una opportunità di crescita e di un salto di qualità in un’istituzione fondamentale per la vita del Paese.
Saremo capaci di imparare questa lezione nuova, imperdibile?
Per ora la scuola, seppur aperta, sembra chiusa dalle logiche della paura del contagio, mentre vengono sacrificate altre dimensioni vitali e creative.

Afferma Recalcati: “L’esperienza del lock down ci ha insegnato che la didattica implica innanzitutto “la relazione”: la didattica a distanza è una contraddizione di termini. Anche se molti insegnanti, lavorando a distanza con fatica, hanno preservato un minimo di contatto con gli allievi e di didattica, questo non deve essere visto come il modello per il futuro.

La scuola a cui si era abituati ha le sue criticità, spesso inadeguata agli attuali processi di apprendimento degli allievi e alle opportunità offerte dalla tecnologia, generalmente lenta ad attivarsi di fronte a prospettive di rinnovamento didattico e organizzativo. Ma pur sempre una scuola in cui vivere con libertà di movimento e di relazione, centrata sui contenuti e sulle competenze, sui progetti per valorizzare le eccellenze e per recuperare le fragilità…

Lo scossone ricevuto in tempi di lock down ha fatto riflettere i protagonisti di ogni campo sociale e lavorativo, al fine di migliorare gli aspetti critici pregressi e trovare soluzioni nuove e più efficaci.
Ce la farà anche il mondo della scuola?

La scuola ha riaperto

Rosa Anna Landi

Lo chiediamo a Rosa Anna Landi, preside dell’IIS Majorana di Moncalieri. “Gli interventi più urgenti dovrebbero sanare problematiche precedenti il coronavirus. Primo fra tutti l’incremento degli organici: servono più docenti per evitare classi troppo numerose e per consentire agli insegnanti di formarsi in modo innovativo, di avere il tempo per preparare materiali e studiare sistemi valutativi nella didattica a distanza… ma manca anche personale amministrativo in una scuola sempre più complessa, così come personale per la pulizia e la sanificazione dell’edificio.

In seconda battuta si deve ripensare e investire nelle infrastrutture, nelle attrezzature spesso obsolete.”
La dott.ssa Landi auspica che “a livello centrale si pensino strategie nuove da diffondere sul territorio nazionale, dando così il tempo alla scuola di recepirle e organizzarsi pur nella sua complessità”.
Aggiunge: Questo tempo emergenziale deve esser colto davvero come un’opportunità per ripensare tutto il sistema, la scuola deve svecchiarsi, essere meno autoreferenziale e capace di comunicazione efficace anche con l’esterno.”
Mai come in questo tempo infatti le famiglie hanno sete di informazione su quel che succede a scuola: “E’ vero, ma a questo forte desiderio spesso non corrisponde uno sforzo attivo per aggiornarsi sulle comunicazioni pubblicate sul Registro Elettronico e sul sito: i dati sugli accessi alle piattaforme sono a volte sconfortanti, mentre siamo subissati di telefonate. Seguire la scuola anche dall’esterno richiede pazienza e responsabilità e, per reggere la sfida che viviamo, ciascuno deve fare la propria parte.”

Quali valori preservare in una scuola che vuole ripensarsi?
Rita Ponsetto, docente di Scienze Umane al Liceo Curie di Collegno invita a “ricentrarsi sulla relazione docente-discente, ora depersonalizzata nei codici Meet, nelle bizzare sigle (PIA, PAI, DAD, DIP…), nella difficoltà delle connessioni… recuperando la dimensione dialogica dell’insegnamento, l’attenzione al singolo, la comunicazione con le famiglie. Tutto ciò si può fare, se non vi fosse alternativa, anche con la comunicazione a distanza che mette al primo posto l’alleanza educativa.

Quali percorsi sono effettivamente praticabili? La prof. Ponsetto vede una sfida possibile:
Dopo tanta attesa per la riapertura delle scuole abbiamo l’opportunità per essere davvero una “comunità educante” ripristinando il rapporto con le altre agenzie educative del Territorio (comuni, associazioni, terzo settore…), cercando di recuperare la dimensione della didattica per progetti, anche nella prospettiva dell’inclusione, dell’educazione civica e delle attività di PCTO.

La Scuola potrebbe cogliere ‘la sfida della complessità’ secondo gli insegnamenti di Edgar Morin, costruendo con gli studenti una sorta di ‘cassetta degli attrezzi’ con la quale affrontare il cambiamento e le sue incertezze.
Che la cassetta o la cartella di tutti quelli che oggi varcano le porte della scuola sappia raccogliere gli strumenti più efficaci per veleggiare sicuri e senza smarrire la rotta, in questo e nei prossimi anni scolastici.

Chiara Tamagno

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Villaggio Leumann, tre giorni per ridare vita al cotonificio "Filo lungo filo, un nodo si farà 2014" https://www.gazzettatorino.it/wordpress/villaggio-leumann-tre-giorni-per-ridare-vita-al-cotonificio-filo-lungo-filo-un-nodo-si-fara-2014/ https://www.gazzettatorino.it/wordpress/villaggio-leumann-tre-giorni-per-ridare-vita-al-cotonificio-filo-lungo-filo-un-nodo-si-fara-2014/#respond Mon, 08 Sep 2014 08:58:10 +0000 http://www.gazzettatorino.it/?p=7070 Giunta alla ventesima edizione la mostra-mercato che porta a Collegno oltre 80 artigiani della tessitura in arrivo dall’Italia e dall’estero Torna a ripopolarsi di tessitori, a Collegno, da venerdì 26 a domenica 28 settembre, la ex fabbrica dello storico Villaggio Leumann, nato nella seconda metà dell’800 intorno alla fabbrica di tessitura del cotone. Come accade […]

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Giunta alla ventesima edizione la mostra-mercato che porta a Collegno oltre 80 artigiani della tessitura in arrivo dall’Italia e dall’estero

Filo lungo filo  un nodo si faràTorna a ripopolarsi di tessitori, a Collegno, da venerdì 26 a domenica 28 settembre, la ex fabbrica dello storico Villaggio Leumann, nato nella seconda metà dell’800 intorno alla fabbrica di tessitura del cotone. Come accade dal 1995 e quest’anno per la ventesima edizione, l’Associazione Amici della Scuola Leumann organizza la manifestazione Filo lungo filo, un nodo si farà, mostra-mercato di artigianato tessile, con oltre ottanta espositori provenienti da venti regioni d’Italia oltre che dall’Albania, dal Cile, dalla Francia, dalla Georgia caucasica e dalla Svizzera.
L’evento è reso possibile grazie alla cessione degli spazi dall’azienda Diffusione Tessile operante nella zona ed è promosso in collaborazione con il Coordinamento Tessitori, con il patrocinio della Provincia di Torino e grazie al patrocinio e sostegno economico della Regione Piemonte, del Comune di Collegno e della Camera di Commercio di Torino.
L’inaugurazione è venerdì pomeriggio, alle 17, con un convegno dal titolo Il lavoro possibile dedicato ai diversi aspetti della lavorazione a mano del filo e ospitato negli spazi dell’Auditorium Arpino, in via Bussoleno 50 a Collegno. Modera Eva Basile, progettista tessile e presidente del Coordinamento Tessitori.
La mostra-mercato apre i battenti sabato alle 15 in corso Francia 313 e sarà ospitata in una struttura allestita nel parcheggio, all’interno dell’ex cotonificio. Oltre all’esposizione e vendita, sono previste anche dimostrazioni pratiche e l’attivazione di laboratori dedicati ai bambini, sia sabato che domenica. Durante il corso della manifestazione sarà, inoltre, allestita una ricca serie di mostre. L’evento si conclude domenica pomeriggio con una sfilata di modelli prodotti dagli espositori e la consegna del premio Magda Cavallo allo stand più originale.
«Filo lungo filo, un nodo si farà – commenta Rosalbina Miglietti, presidente dell’Associazione Amici della Scuola Leumann – da un lato consente ogni anno di riportare la “tessitura” a Leumann mentre dall’altro è diventata un appuntamento importante per artigiani e studiosi dell’arte tessile. Non esiste un analogo appuntamento da altre parti d’Italia e d’Europa. Per questo man mano che passano le edizioni cresce il nostro impegno organizzativo. Perché siamo convinti che, oggi più che mai, sia importante tornare a riflettere sul tema del lavoro in tutti i suoi aspetti».
Per sostenere l’evento e l’edizione del 2015, saranno proposte a tutti i visitatori, con offerta libera, presine, spille, orecchini, portagioie, portachiavi, addirittura anelli, che riproducono le casette del Villaggio Leumann realizzate, come forma di sostegno e autofinanziamento, dai Social Crochet e Social Knitting coordinati da Roberta Castiglione che ha dato vita ad un progetto di recupero della Lana d’Abruzzo.

PROGRAMMA

 

 

Venerdì 26 settembre ore 17,00

presso Auditorium G. Arpino, Via Bussoleno 50 – Collegno (TO)
Convegno: il lavoro possibile
–  CANGIARI, intrecci di fili ad alta eticità: a cura di VINCENZO LINARELLO, presidente di Cangiari
–  UN MESTIERE CONVIVIALE: a cura di ILARIA AGOSTINI tessitrice
–  ESSERE TESSITORI OGGI, passione e creatività per costruirsi un futuro: a cura di MATTEO SALUSSO costruttore di telai
–  360° DI CREATIVITÀ E RICERCA: a cura di PIETRINA ATZORI ricercatrice tessile
–  DALLE ORME DEL PASSATO NASCE UN NUOVO PROGETTO TESSILE: Storia di una  Mini-Mill a cura di NADIA ELENA FOGLIA e ANDREA TRINCHIERI, allevatori di alpaca
Coordinatrice e moderatrice: EVA BASILE, progettista tessile e presidente del Coordinamento Tessitori

Seguirà dibattito.
 

Sabato 27 settembre dalle ore 15,00 alle 19,00

presso Villaggio Leumann – Corso Francia 313 – Collegno (TO)
Rassegna dell’Artigianato Tessile
dalle ore 15,00
–  Laboratorio “Dal filo tinto naturalmente… un lavoro nascerà!”  a cura del gruppo knitting di Collegno Donne ai ferri Corti
–  Laboratori creativi per bambini MANULEN

 

Domenica 28 settembre dalle ore 9,00 alle 19,00

presso Villaggio Leumann – Corso Francia 313 – Collegno (TO)
Rassegna dell’Artigianato Tessile
dalle ore 9,00         –  Laboratori creativi per bambini MANULEN
alle ore 16,30          –  Sfilata di modelli creati dagli espositori

 
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MOSTRE presso Villaggio Leumann – Corso Francia 349 – Collegno (TO)
– Irrinunciabile omaggio alla femminilità di Patrizia Polese
– Tappeti postemporanei collezione di arazzi tessuti con materiale di riciclo di Luciano Ghersi
– Trame sociali opere a carattere sociale di Matteo Mossa
– Collezione Leumann opere donate dagli espositori all’Associazione Amici della Scuola Leumann
– Social Village progetto del Social Crochet e del Social Knitting a sostegno del Villaggio Leumann
– Trame di luce per un grande tessuto risplendente installazione a cura del Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte contemporanea
–  Tutti i colori del verde piante tintorie a cura dell’Azienda Agricola F.lli Gramaglia di Collegno

 

Per informazioni
Associazione Amici della Scuola Leumann tel. 3333923444 – 3497835948
www.villaggioleumann.it • info@villaggioleumann.it

 

 

Negli orari di rassegna del 27 e 28 potrete effettuare la visita guidata del Villaggio Leumann
 

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