Peacekeeping operations: Lezioni di pace alla Scuola di Applicazione dell’Esercito  

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9 corso stabilizzazione e ric ostruzione - foto di gruppo

Il nostro obiettivo è contribuire alla formazione di leader civili e militari in grado di utilizzare linguaggi e strumenti comuni, a beneficio della pace e della sicurezza in Italia e nel mondo”. Con queste parole il generale Claudio Berto, Comandante della Scuola di Applicazione dell’Esercito ha dato il via al 9° corso di orientamento alla stabilizzazione e ricostruzione dei territori compromessi dagli esiti di un conflitto armato, presso la Scuola di Applicazione dell’Esercito di Torino.

L’organizzazione è stata curata dal Centro Studi sulle Operazioni di Post-Conflict, sezione dell’Esercito specializzata nell’analisi e nell’insegnamento delle discipline legate al tema della sicurezza.

La 9° edizione del corso si rivolge a un gruppo selezionato di funzionari civili, ufficiali superiori delle Forze Armate e studenti universitari interessati ad acquisire le competenze per operare nelle aree destabilizzate da scontri armati e nelle quali la comunità internazionale ha il mandato di provare a ristabilire pace e sicurezza.

La sinergia con il mondo accademico, diplomatico e universitario è il principio a cui si ispira questa nuova proposta didattica sostiene il generale Claudio Berto.

Sarà di grande peso la partecipazione di studenti e osservatori stranieri provenienti da Camerun, Georgia, Macedonia (FYROM), Oman e Tunisia la cui presenza denoterà l’interesse suscitato dall’approccio italiano al delicato tema del “post-conflict” e l’elevata qualità degli insegnamenti impartiti a Torino, in lingua inglese, da insegnanti militari, docenti universitari e specialisti delle Nazioni Unite.

In queste due settimane di studio saranno affrontati temi di grande rilevanza come il ruolo dell’ONU, dell’Europa e delle agenzie non governative, l’assistenza alle forze di sicurezza locali, il diritto umanitario internazionale, il problema dei “bambini – soldato”, l’impatto delle differenze etniche, religiose e culturali nei diversi contesti in cui è necessario ripristinare le fondamenta di una società dilaniata da un conflitto.

Autore: Redazione GT

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