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Cinema a Palazzo Reale contro la solitudine anemica d’agosto: il dadaismo di Duchamp.

Pubblicato da alle 13:32 in Eventi, galleria home page, Notizie, Spettacoli | 0 commenti

Cinema a Palazzo Reale contro la solitudine anemica d’agosto: il dadaismo di Duchamp.

Le notti d’agosto, afose e pesanti, senz’aria, umide di smog come glutine denso, dove i pensieri si perdono, si liquefano in strani nodi, si sciolgono creando immagini distorte, incomprensibili come gli spettacoli del Cabaret Voltaire di Zurigo di inizio ‘900. La dimensione cittadina assume un non so che di confuso e babelico che richiama solitudini antiche di città deserte e prive di colori. C’è un modo di difendersi da tutto ciò? La cosa migliore è affogare dentro ad un cinema, magari a Palazzo Reale per ricordare come il dadaismo vive ancora sotto traccia nell’immaginazione, Paolo Conte lo suggeriva in una canzone quell’esistenza di languor, dove  ci sono anime segrete fregate dall’ispirazion, sono persone che hanno sete di dadaismo, di astrazion…   Ecco allora propiziarsi l’occasione di vedere due opere particolarissime e ricercate: come “Anémic cinéma” di Marcel Duchamp (1926), perfetto esempio di opera dadaista, e la più nota “Un chien andalou”, firmato da Luis Buñuel insieme all’artista Salvador Dalì (1929),  considerato il titolo più significativo del periodo del cinema surrealista. Prodotto in Francia, ha le sue radici nel movimento cinematografico francese dell’avanguardia surrealista dell’epoca e si pone al contempo come critica verso movimenti precedenti, come il dadaismo, contro il quale contrappone la presenza di un contenuto, oltre al solo uso delle immagini originali e sorprendenti. A seguire in piena sintonia verrà proiettato “Eraserhead” (Usa 1977, 109’), primo lungometraggio di David Lynch, con Jack Nance, Charlotte Stewart e Jean Lange, considerato un esempio perfetto di «surrealismo recente». La surreale e grottesca storia del tipografo Henry Spencer viene narrata in un susseguirsi di immagini in bianco e nero dal carattere enigmatico e minimalista. L’opera, definita dallo stesso regista “un sogno di avvenimenti oscuri e pericolosi” segna l’inizio dell’affermata carriera di Lynch. Bisogna ricordarlo, Duchamp diede vita al dada americano, insieme a Picabia e Ray, giungendo a New York con una palla di vetro contenente aria di Parigi. I cancelli per la fantasia si aprono alle...

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Il bianco robot è politically correct ? Una ricerca sui colori delle macchine.

Pubblicato da alle 11:48 in Innovazione, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Il bianco robot è politically correct ? Una ricerca sui colori delle macchine.

Basta un veloce giro con Google Images per accorgersi che il colore di default dei robot umanoidi è il bianco. Viviamo tempi socialmente ansiosi ed era praticamente inevitabile che qualcuno avrebbe visto in questo fenomeno un sintomo di razzismo. Infatti, secondo una recente ricerca guidata dal Prof. Christoph Bartneck, dell’Università di Canterbury in Nuova Zelanda – “Robots and Racism” – il colore potrebbe generare “una percezione di razza” quando è utilizzato in un “contesto antropomorfo”, come per la scocca di un automa dalle sembianze umane. I produttori di robot per uso casalingo – non sono ancora tantissimi – rispondono che la scelta cade perlopiù sul bianco in quanto il colore, neutro, non stoni con gli ambienti in cui appare, ma Bartneck trova invece che la tendenza sia “una chiara indicazione di razzismo nei confronti della gente nera” e si lamenta che i robot che cominciano ad entrare in contatto con gli esseri umani nei negozi, nelle case e nelle istituzioni somiglino di più a persone di razza bianca o asiatica. Lo studio è disponibile (a pagamento) qui. Il risultato è interessante, ma è di quelli che sembrano dire di più sul ricercatore che non sull’argomento trattato. Tra l’altro, si basa su un equivoco linguistico. Gli esseri umani “bianchi” sono tutt’altro che di colore bianco. Sono semmai vagamente rosa, a volte beige e di molte altre tonalità ancora. Il bianco “carta” dei robot non appartiene a nessuna razza umana. Tuttavia, secondo Bartneck e i suoi colleghi: “Ci auguriamo che il nostro studio incoraggi i disegnatori di robot a creare automi che rappresentino la diversità delle loro comunità”. James Hansen Courtesy Nota...

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L’area del Parco Dora nella sua età del ferro e dell’acciaio. Diverrà museo.

Pubblicato da alle 16:47 in Economia, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

L’area del Parco Dora nella sua età del ferro e dell’acciaio. Diverrà museo.

La città disporrà presto di un parco culturale dedicato alla Torino industriale, motore dello sviluppo manifatturiero del nostro Paese per un lungo periodo del Novecento e oggi distretto a più vocazioni. Nel comprensorio verde di Parco Dora, nel medesimo territorio un tempo sito siderurgico, poi dismesso e oggi trasformato in fatiscente e per niente invitante parco senza verde. Qui saranno messi a punto dei percorsi tematici dedicati a costituire un autentico museo a cielo aperto, volti a rappresentare le suggestioni, ma speriamo non solo quelle,  di un passato produttivo di Torino. Perché i ricordi di chi in quella siderurgia ha lavorato non sono suggestioni ma anni di fatiche e salute regalata. L’idea è frutto di un concorso lanciato lo scorso fine gennaio dalla Città e incentrato sul recupero della memoria. Ad aggiudicarsi il premio di 10 mila euro per la migliore proposta avanzata è stato il raggruppamento temporaneo Ri.Co.Di.Ri.Tu rappresentato dall’architetto torinese Angelo Rinallo. La proposta esprime la volontà di raccontare le stratificazioni storiche dell’area attraverso la realizzazione di quattro percorsi tematici che narreranno: il contesto geografico e storico dell’ottocento, l’età del “ferro e dell’acciaio”, la successiva deindustrializzazione e la contemporanea sfida della rigenerazione. Questi percorsi saranno fruiti attraverso un doppio sistema di allestimento costituito da allestimenti materiali e allestimenti virtuali. Detti allestimenti daranno vita ad un vero e proprio anello espositivo che si svilupperà sfruttando gli attuali sentieri pedonali lungo i quali verrebbero disposti elementi di arredo – panchine, elementi di copertura, spiazzi, pannelli grafici, sistemi per effetti luminosi e sonori – con i quali creare spazi esperienziali di osservazione, di pausa, riflessione e comprensione delle emergenze architettoniche post-industriali ancora presenti nell’area parco. Per l’allestimento virtuale del parco Iron Valley, orientato alla fruizione di contenuti digitali in possesso della Città, ma anche dei cittadini che vogliano condividerli, potrebbe essere utilizzata la piattaforma multifunzionale MOVIO, molto utile a coinvolgere e guidare il pubblico attraverso percorsi tematici gallerie multimediali, timeline, slide-shows, mappe concettuali, mappe georeferenziate che narrando la storia del sito, che ne rendono interattivo l’approfondimento. L’iniziativa è parte del più complesso programma AxTO costituito da 44 azioni per la riqualificazione delle periferie torinesi finanziate con 18 milioni di euro.    ...

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Promuovere i valori dell’Unione Europea premia. Candidature aperte fino al 7 settembre.

Pubblicato da alle 13:05 in DOXA segnalazioni, Innovazione, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Promuovere i valori dell’Unione Europea premia. Candidature aperte fino al 7 settembre.

Il Comitato Economico e Sociale Europeo (CESE) organizza, come tutti gli anni, l’edizione del Premio per la Società civile. Il tema di quest’anno è “Identità, valori europei e patrimonio culturale in Europa” e si rivolge alle organizzazioni della società civile che svolgono un ruolo cruciale per la valorizzazione del patrimonio culturale europeo e la promozione della ricchezza che nasce dalle diversità culturali che hanno popolato e popolano la storia europea. L’importo totale, pari a 50 mila euro verrà assegnato a un massimo di cinque vincitori. Sarà possibile presentare le candidature fino al 7 settembre 2018 e possono candidarsi tutti:  dalle organizzazioni della società civile attive a livello locale, nazionale o europeo, ai privati cittadini. Il premio intende assegnare un riconoscimento alle iniziative innovative che hanno contribuito in modo significativo ad affrontare sfide come: sensibilizzare alla stratificazione e ricchezza delle identità europee, trarre il massimo profitto dalla ricchezza culturale dell’Europa, migliorare la fruibilità del patrimonio culturale europeo e promuovere i valori europei (ad es., rispetto della dignità umana e dei diritti umani, libertà, democrazia, uguaglianza e stato di diritto). Per ulteriori informazioni:...

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Un nuovo portale per l’occupazione. Informalavoro Torino e Piemonte.

Pubblicato da alle 12:54 in Economia, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Un nuovo portale per l’occupazione. Informalavoro Torino e Piemonte.

E’ on line il nuovo portale Informalavoro Torino Piemonte, frutto di un’intesa istituzionale tra Regione Piemonte e Città di Torino, in collaborazione con Agenzia Piemonte Lavoro. Rivolto a giovani e non solo, il nuovo portale si presenta come una vetrina delle offerte di lavoro e formazione messe a disposizione dai Centri per l’Impiego piemontesi e dalle agenzie per il lavoro, a cui si aggiungono le attività per lo sviluppo dell’occupazione finanziate dal Fondo sociale europeo, le iniziative di orientamento e le opportunità all’estero gestite dalla rete Eures. “Pur senza pretese di esaustività assoluta – dichiara l’assessora al Lavoro della Regione Piemonte Gianna Pentenero –, pensiamo che riunire in un unico contenitore le informazioni rivolte a chi sta cercando lavoro, o vuole migliorare le proprie competenze, rappresenti un utile servizio per i cittadini piemontesi. Grazie alla collaborazione con Città di Torino e Apl, inoltre, consolidiamo una buona pratica e permettiamo una diffusione più capillare delle opportunità messe in campo dalla Regione grazie al Fondo sociale e delle attività dei centri per l’impiego, di cui è stato, tra l’altro, recentemente definito il nuovo assetto”. “La realizzazione di questo nuovo portale che parte dall’esperienza e dal know how di Informalavoro – afferma l’assessore al Lavoro del Comune di Torino Alberto Sacco – rappresenta un risultato particolarmente significativo della collaborazione che si è sviluppata in questi ultimi anni tra la Città di Torino e la Regione Piemonte sui temi del lavoro“. “Le persone in cerca di occupazione possono ora trovare le offerte di lavoro dei servizi pubblici su un unico portale regionale – aggiunge il direttore di Agenzia Piemonte Lavoro, Claudio Spadon – dove gli operatori e le operatrici dei 30 centri per l’impiego piemontesi e dei servizi di APL, Eures e Alte professionalità e grandi reclutamenti, intervengono direttamente pubblicando e aggiornando le richieste di lavoro. Oltre alle offerte delle aziende sono presenti le opportunità di avviamento presso gli enti pubblici, art. 16, e i Progetti di Pubblica di Utilità. E’ un’importante iniziativa a cui l’Agenzia Piemonte Lavoro collabora, che consente per la prima volta una visibilità regionale omogenea delle offerte di lavoro dei servizi pubblici del Piemonte”. Finanziato grazie alle risorse previste dal piano di comunicazione del Fondo sociale europeo, il portale presenta una specifica sezione con più di 300 offerte di lavoro (gestite dai centri per l’impiego e dalle agenzie per il lavoro), oltre a concorsi, borse di studio, stage e ricerche rivolte alle alte professionalità. L’homepage del sito consente inoltre di accedere al sistema regionale della formazione professionale e degli Istituti Tecnici Superiori e sono presenti sezioni dedicate all’orientamento alle professioni e alla normativa sul mercato del lavoro. In evidenza, un focus sull’auto-imprenditoria, con informazioni sul programma regionale Mip-Mettersi in Proprio e consigli rivolti a chi ha un’idea d’impresa. Non mancano infine approfondimenti sulle politiche attive del lavoro (dall’assegno di ricollocazione nazionale al Buono Servizi della Regione) e notizie in evidenza con appuntamenti utili per chi cerca lavoro. Il portale, concepito per una facile consultazione anche da dispositivi mobili, viene costantemente aggiornato da una redazione dedicata, composta da operatori di Regione Piemonte, Città di Torino e Agenzia Piemonte Lavoro....

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Accorgersi, fotografare e regalare. A Mezzenile la mostra “Ospiti” di Gianni Oliva.

Pubblicato da alle 13:45 in .Arte, Mostre, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Accorgersi, fotografare e regalare. A Mezzenile la mostra “Ospiti” di Gianni Oliva.

Gianni Oliva, torinese, classe 1964 non è l’ex assessore alla cultura della Regione Piemonte. E’ invece un noto fotografo che iniziò con Beniamino Antonello negli anni ‘80 lavorando con l’agenzia Armando Testa. Campagne pubblicitarie, poi gallerie e  infine riviste italiane e straniere. Nel 2015 è stato il vincitore di “Photissima art prize” con l’opera “Siauliai, la collina delle croci”. A Mezzenile, un piccolo e gradevole angolo della dimenticata Val di Lanzo, un tempo luogo ambito per la villeggiatura estiva, Gianni Oliva  ha saputo, con intelligenza cogliere un avvenimento. L’arrivo di una comunità di migranti, provenienti da paesi africani. Donne, bambine, famiglie, giovani sono stati accolti in un centro a Mezzenile. Inizialmente erano in sei oggi circa quarantacinque in attesa di un trasferimento per una destinazione definitiva. Gianni ha iniziato a vederli in paese, a rendersi conto del senso di provvisorietà, di desiderio di futuro, di una nuova comunità, di un certo isolamento, di difficoltà. Il suo istinto è stato quello di fare a loro un regalo, il ricordo di un momento a Mezzenile, facile da portare e da far vedere. Così è nata l’idea di fotografarli e di donare loro la fotografia che li ritrae. La montagna innevata fa da sfondo, il famoso “punctum” barthesiano che ospita i migranti protagonisti dell’immagine ma anche il fotografo, il paese e tutto il territorio circostante. La montagna, fondale naturale, ricco di forza che mai potrà svanire ma solamente lasciare spazio alla gente che camminerà in quella valle e che nelle fotografie di Gianni Oliva accentua il contrasto con le inusuali figure africane in posa davanti all’obiettivo. È un’operazione alla Malick Sidibé, non in studio ma all’aperto, non a Bamako ma a Mezzenile, non in bianco e nero ma a colori. In comune tra i due autori le generazioni di africani che continuano desiderose di farsi immortalare a oggetti-status symbol ‒ finti occhiali alla moda, finti orologi lussuosi, vestiti dal tipico sapore africano cuciti e realizzati da un sarto del gruppo ‒, emblema di una libertà, che nelle immagini di Sedibè era stata realmente conquistata e che in quelle di Oliva è la meta per la loro sopravvivenza. La spontaneità dei personaggi in posa e l’immediatezza dello sguardo creano un contrasto magrittiano, surreale tra il luogo e l’essenza delle persone.  La personalità degli africani, fuori contesto, inaspettata, senza apparire vittime o naufraghi di un viaggio è vincente.  Un’operazione contemporanea, senza retorica, che restituisce alla fotografia il compito di far pensare passando da quella sana spettacolarizzazione che in gergo viene chiamata arte. Sarà il Castello Francesetti ad ospitare questa mostra che porta il titolo “Ospiti” dal 20 fino al 29 luglio curata da Tiziana Bonomo di ArtPhotò; all’inaugurazione presenzierà il giornalista Domenico Quirico che scrive a riguardo: ”I proletari non hanno patria” assicurava Marx ed aveva ragione. Sì: da sempre nomadi, dalle campagne miserande alla città delle botteghe del Capitale. Oggi il filosofo tedesco li riconoscerebbe a prima vista, i suoi: i migranti proletari, come mai prima d’ora. Attraverso il mediterraneo , attraverso montagne e deserti, ai confini di frontiere senza pietà,  il Texas e i Balcani, Melilla e Lampedusa, i nuovo proletari del ventunesimo secolo sono davanti a noi, in mezzo a noi, zoccolo duro  della massa inesistente composta dagli ultimi arrivati. Queste foto li fissano, ironicamente o drammaticamente?...

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Torino è sempre più capitale della gastronomia sostenibile.

Pubblicato da alle 12:24 in EATpiemonte, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Torino è sempre più capitale della gastronomia sostenibile.

Il capoluogo piemontese è da tempo al centro di eventi finalizzati a promuovere una forma di “cucina consapevole“, rispettosa del pianeta e degli esseri umani. Da giugno, tuttavia, sembra essere ancora più attento a questo tipo di problematiche. Due sono le novità che riguardano la gastronomia e sono state annunciate nei giorni scorsi: la riduzione del biglietto d’ingresso al Salone del Gusto, che diventa davvero alla portata di tutti, e l’assegnazione del premio di studenti più “sostenibili” agli alunni di un istituto scolastico di Torino, che hanno partecipato ad un’iniziativa di sensibilizzazione alla “cucina antispreco“.   Gli studenti dell’istituto alberghiero promuovono la cucina sostenibile La cucina è un argomento talmente importante da essere studiato nelle scuole: lo sanno bene i ragazzi che frequentano gli istituti alberghieri del Belpaese. Non tutti gli istituti scolastici, tuttavia, hanno l’occasione di inserire nel proprio programma una parte dedicata al riutilizzo dei prodotti e alle regole antispreco, principio fondamentale dell’etica gastronomica contemporanea. Su questo fronte si sono impegnati gli alunni dell’istituto alberghiero Ipseoa Giolitti di Torino, che con i colleghi del San Paolo di Sorrento hanno partecipato al progetto pilota “Share a meal – Il sapore che unisce”. Alla base dell’iniziativa, l’idea di educare alla cucina antispreco e al riciclo creativo delle verdure, dai pomodori alle melanzane. L’evento era strutturato in due fasi: una serie di lezioni teoriche tenute dagli organizzatori (esperti di Knorr, Unilever Food Solutions e Ballarini) e una sfida pratica ispirata al programma televisivo Masterchef. A vincere è stata la squadra composta dagli studenti torinesi Emanuele Caviglia, Mattia De Agostini, Giulia Loi, Chiara Malafronte e Davide Migliore. Gli alunni si sono aggiudicati la vittoria con la ricetta “Ricordo di una pizza“, dedicata ad un piatto tipico della cucina italiana, giudicata da un pubblico di insegnanti e bambini delle scuole primarie, ed hanno battuto le ‘Linguine alle zucchine con crema di pomodorini gialli’ dei colleghi campani. L’anno prossimo l’evento coinvolgerà oltre 100 istituti alberghieri in tutta Italia.   L’ingresso al Salone del Gusto si democratizza L’annuncio è stato fatto nei giorni scorsi: l’ormai celebre evento Terra Madre – Salone del Gusto, organizzato da Slow Food con la Città di Torino e la Regione Piemonte, in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, avrà da quest’anno un prezzo decisamente basso. Se in passato l’iniziativa biennale dedicata all’agricoltura e al cibo sostenibile nel mondo costava 20 euro a persona, dalla prossima edizione l’ingresso ai padiglioni del Lingotto sarà accessibile ad un prezzo di 5 euro in prevendita o 10 euro alle casse. L’iniziativa si pone nel solco dell’edizione 2016, durante la quale si sono festeggiati i 30 anni del Salone del Gusto, con una serie di eventi aperti al pubblico che hanno coinvolto gran parte della città, dal Parco del Valentino alla Mole Antonelliana, al Teatro Carignano, fino al Museo Egizio e alla Reggia di Venaria Reale. La responsabile eventi di Slow Food, Carla Croccolo, ha precisato che il costo del biglietto è stato ridotto “al minimo sindacale”, aggiungendo che il ricavato delle vendite verrà destinato a sostenere le iniziative di Slow Food nei Paesi del Sud del Mondo e a coprire le spese sostenute dai delegati di Terra Madre. L’appuntamento con l’edizione 2018 di Terra Madre – Salone del Gusto è dal 20 al 24 settembre, e le prevendite dei biglietti sono già aperte....

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Il MARKETERs Club Torino prepara un evento dedicato a management e comunicazione.

Pubblicato da alle 10:58 in Notizie, Prima pagina, Spettacoli, Sport, Università | 0 commenti

Il MARKETERs Club Torino prepara un evento dedicato a management e comunicazione.

Il MARKETERs Club Torino è lieto di annunciare il prossimo evento per gli appassionati di Marketing, Comunicazione, Management e Innovazione. Il giorno fatidico sarà venerdì 29 giugno, presso la Scuola di Management ed Economia di Torino, dove si terrà la prima edizione, del comitato torinese, del MARKETERs Day. Per chi non l’avesse mai sentito nominare il MARKETERs Day è uno degli appuntamenti targati MARKETERs Club, associazione riconosciuta a livello nazionale che realizza eventi con lo scopo di portare le migliori realtà aziendali e i migliori brand internazionali all’interno del mondo universitario. Il nome ed il tema dell’edizione 2018 è MARKETERs Day: Sport Players – Join the game. Durante la giornata verrà analizzato il mondo dello sport, di come sia cambiato negli anni fino a diventare una leva economica molto rilevante. Gli scorsi eventi hanno visto partecipare in veste di relatori: Tommaso Saronni Director PR, Social & Digital di Adidas Group, Simone Maggi CEO & Co-founder di Lanieri, Sabrina Ciamba Retail Area Manager di Falconeri, Maurizio “Juni” Vitale Founding Director di Movement Entertainment e Lorenzo Gianeri, in arte ”Lollino”, VP di Vari Productions srl Maria Fossarello Marketing Manager di BlaBlaCar, Simonluca Scravaglieri Marketing Manager di Ceres, Andrea Crociani Country Leader di oBike, Veronica Dolce Marketing Manager di Rolling Stone Italia, Alessandro Baldi Southern Europe Sales manager e Lucian Beierling Marketing & Communications Manager di Soundreef. Anche in occasione di questo evento tre ospiti terranno alto il livello raggiunto fino ad ora e ancora una volta saranno gli studenti e i neolaureati dell’Università degli Studi di Torino ad organizzare la giornata nella sua interezza con interventi proposti che non deluderanno le aspettative. Questo evento rappresenta l’atto conclusivo del primo anno del Comitato di Torino che proprio un anno fa, nel mese di giugno ha realizzato il primo evento contando più di 150 partecipanti. Nel mese di settembre ha avuto luogo la recruiting per i nuovi soci con il conseguente tesseramento e, ad oggi, il MARKETERs Club conta più di 1000 soci a livello nazionale. Ad oggi hanno già dato conferma della propria partecipazione nel ruolo di ospiti: Mauro Zanetti, PMO at Juventus FC Matteo Cappelli, Brand Manager La Gazzetta dello Sport at RCS MediaGroup     Grazie ai talk interattivi degli ospiti, che saranno annunciati nel corso della campagna di Comunicazione, il MARKETERs Club mostrerà come i grandi brand legati al mondo dello sport si siano evoluti negli anni, modificando le strategie di marketing e creando prodotti altamente customizzati per soddisfare i bisogni di consumatori sempre più esigenti e consapevoli. La giornata avrà inizio con l’accredito e proseguirà con i talk degli ospiti intervallati da un coffee break e da un pranzo. Il tutto sarà offerto dal MARKETERs Club e dagli Sponsor dell’evento, tra cui Lavazza, Raspini e OPES Piemonte. MARKETERs Club Torino è su Facebook, Twitter,...

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L’associazione De Sono per la musica compie trent’anni e presenta la nuova stagione.

Pubblicato da alle 17:45 in Musica, Notizie, Prima pagina, Spettacoli | 0 commenti

L’associazione De Sono per la musica compie trent’anni e presenta la nuova stagione.

Trent’anni da celebrare nella stagione 2018-2019 sono quelli di attività della De Sono Associazione per la Musica, durante i quali le attività sono state davvero molte. Qualche numero: 45 pubblicazioni a carattere scientifico e divulgativo, 151 concerti a ingresso gratuito e sono state assegnate 250 borse di studio per giovani musicisti.  L’Associazione è presieduta da Carlo Pavesio ed è stata fondata dal direttore artistico Francesca Gentile Camerana, la quale celebra una ricorrenza così significativa perseguendo con rinnovata energia i propri obiettivi statutari: la valorizzazione di giovani talenti musicali, la promozione di ricerche musicologiche e lo sviluppo di sempre nuovi progetti di educazione all’ascolto. Sul fronte educational, è previsto un nuovo ciclo di lezioni-concerto al Dams di Torino e il rinnovo del progetto in collaborazione con la Fondazione Agnelli #NotediClasse, due tra le iniziative maggiormente apprezzate della scorsa stagione. Non mancheranno come di consueto i numerosi incontri di perfezionamento con Alessandro Moccia, Simone Briatore, Stefano Guarino, Thomas Demenga e le masterclass in Conservatorio con il violinista Ilya Gruber. Si rinnovano infine le sinergie della De Sono con MITO Settembre Musica e la Fondazione Renzo Giubergia, mentre del tutto inedita la collaborazione che s’instaura con Lingotto Musica in occasione della rassegna (As)saggi musicali.   Saranno sei gli appuntamenti a ingresso libero che costituiscono la stagione concertistica 2018-2019 presso il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino. Il primo concerto, il 16 ottobre, celebra il trentennale dell’Associazione con gli Archi De Sono – in una formazione composta dai migliori borsisti degli ultimi anni – impegnati nell’esecuzione di pagine scritte da Mozart e Beethoven proprio intorno al trentesimo anno di età. Alessandro Moccia, primo violino dell’Orchestre des Champs-Élysées, che da diversi anni partecipa alle attività formative e performative della De Sono, dirige l’organico nella Sinfonia n. 3 «Eroica» di Beethoven e la giovane borsista Chiara Biagioli, attualmente impegnata in un ciclo di perfezionamento presso la Hochschule für Musik und Tanz Köln, è solista al pianoforte del Concerto K. 488 di Mozart. Gli Archi De Sono, concertati da Helena Winkelman – violinista e compositrice di origine svizzero-olandese – sono nuovamente protagonisti il 29 novembre, in occasione della sesta edizione del Premio Giubergia, assegnato quest’anno al mezzosoprano Laura Capretti: diplomata con lode e menzione d’onore Conservatorio «Giuseppe Verdi» di Torino, si è perfezionata presso l’Innovative Musik Studio a Bülach e il Conservatorio di Ginevra. Un Omaggio a Claude Debussy nel centenario della morte, è in programma il 13 dicembre, con due ex-borsisti specializzati in questo tipo di repertorio: la cantante di origine bulgara Alena Dantcheva, che ha compiuto i suoi studi al Conservatorio di Torino, specializzandosi successivamente a Vienna e a Madrid, e il pianista Francesco Bergamasco, che dopo aver conseguito il Diplôme supérieur d’exécution presso l’École Normale de Musique “A. Cortot” di Parigi, collabora stabilmente con importanti realtà musicali nazionali tra cui l’Orchestra Sinfonica Nazionale Rai di Torino. Completano la rassegna il concerto Brahms il progressivo, che prevede musiche di Berg, Schönberg e di Brahms a confronto, e la serata dell’8 aprile – Quintetti – dedicata a due composizioni del genere quintettistico di Schumann e Šostakovič. In entrambi i casi sono in scena due ensemble formati da giovani talenti e attuali borsisti. Chiude la rassegna il 4 giugno un nuovo appuntamento del ciclo Ritorno al Futuro, che si propone di affiancare pagine contemporanee a capolavori del repertorio. Protagonista il pianista...

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Torino diventa Capitale mondiale del motorismo storico. La FIVA prende casa a Villa Rey.

Pubblicato da alle 17:26 in Fashion, MotorInsider, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Torino diventa Capitale mondiale del motorismo storico. La FIVA prende casa a Villa Rey.

E’ stato firmato  in Comune nella Sala delle Colonne a Torino l’accordo tra l’Asi  – Automotoclub Storico Italiano – e la FIVA – Federation Internazionale des Vehicules Anciens – che prevede il trasferimento della Segreteria Generale di quest’ultima da Bruxelles  a Torino. Hanno firmato l’importante accordo il Presidente dell’Asi Maurizio Speziali ed il Presidente di Fiva Patrick Rollet. Si tratta di risultato molto significativo sia per il motorismo storico italiano rappresentato da Asi che per la città di Torino che di fatto assume il ruolo a pieno diritto di Capitale mondiale del motorismo storico. Sede degli uffici di Fiva sarà Villa Rey, la prestigiosa  e storica villa del ‘700 progettata e realizzata da Ludovico Quarini e di proprietà del Comune di Torino,  ubicata sulle colline torinesi e sede da diversi anni  del’Automotoclub Storico Italiano. “L’arrivo degli uffici della FIVA nella nostra sede di Villa Rey –ha detto il presidente dell’Asi Maurizio Speziali – riempie di orgoglio tutti i Club e i tesserati Asi e apre a tutto il movimento degli appassionati di motorismo storico nuove prospettive e opportunità. Intendo ringraziare il presidente della FIVA, Patrick Rollet e tutto il Consiglio per la fiducia accordata all’Asi in questa scelta, fatta con la consapevolezza che il nostro Paese può rappresentare il valore della storia, testimoniata da migliaia di opere d’arte e di costruzioni di gran pregio. Mi auguro che a Torino la FIVA possa trovare il modo di continuare ad affermarsi come riferimento per tutti gli appassionati di motorismo storico del mondo. Con l’arrivo della FIVA Torino raggiunge il suo ruolo di Capitale mondiale del motorismo storico”. Di concerto il presidente di FIVA Patrick Rollet: “Non c’è dubbio che questo nuovo ufficio sarà il simbolo di un’ulteriore fruttuosa cooperazione tra Asi e FIVA. Entrambi gli Enti rimarranno certamente indipendenti l’uno dall’altro ma la vicinanza sia geografica che filosofica potrà certamente favorire ulteriori sinergie. Ha inoltre detto Rollet –  il lungo rapporto  della FIVA con UNESCO si è anche concretizzato con il riconoscimento da parte di quest’ultima di Torino come Capitale mondiale del design motoristico”. Pier Sorel...

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