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 Il futuro del Motorismo Storico in convegno al Senato della Repubblica.

Pubblicato da alle 15:38 in Economia, Eventi, MotorInsider, Prima pagina | 0 commenti

 Il futuro del Motorismo Storico in convegno al Senato della Repubblica.

Il motorismo storico genera un valore economico annuo di 2 miliardi e 200 milioni di euro. Il consistente apporto economico è costituito prevalentemente da due voci: la spesa di manutenzione e restauro dei veicoli, che genera lavoro per migliaia di artigiani, e quella legata al turismo durante gli eventi e le manifestazioni. Questo il dato più significativo emerso al convegno organizzato dall’Automotoclub Storico Italiano giovedì 20 settembre presso il Senato della Repubblica, Sala Koch, Palazzo Madama a Roma, intitolato “Il futuro del Motorismo Storico, un patrimonio culturale, turistico ed economico da salvaguardare e sviluppare”. “Non abbiamo petrolio e miniere, ma possiamo primeggiare nel mondo con la fantasia”: con le parole di Enzo Ferrari il Presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati ha aperto  i lavori: «Un settore», lo ha definito, «ancorato nel passato ma che continua ad ispirare le forme del domani. Le nostre auto e le moto d’epoca non sono semplicemente mezzi di trasporto, ma espressione di libertà, velocità, dinamismo, creatività. Evocano epoche e momenti storici ma anche i paesaggi, i colori, gli odori e perfino i sapori del made in Italy più autentico. Hanno in sé una componente artistica ed estetica che tutto il mondo ci invidia. Basti pensare al successo internazionale riscosso dai nostri grandi designer – Pininfarina tra tutti – e dalle loro auto, valutate all’estero come vere e proprie opere d’arte al pari di un Picasso o di un De Chirico, definite “sculture in movimento” e degne di essere esposte al Moma di New York, come nel caso della Cisitalia 202 ma anche della 500 F, altra icona del prodotto Italia. Le quattro e le due ruote incarnano la bellezza ma anche la cultura. Penso alle opere di Pavese, Luzi, Montale, ai dipinti di Boccioni, al connubio che le automobili e le moto italiane hanno avuto con il cinema, la musica, la cultura di massa del ‘900. Film come il “Sorpasso” o “Vacanze Romane” fanno ormai parte della memoria collettiva non solo italiana. È del tutto evidente quindi che il patrimonio culturale e artistico del motorismo storico italiano non ha pari al mondo. E anche per questo deve essere salvaguardato, tutelato, divulgato e sviluppato». “L’Asi con questo appuntamento – ha sottolineato il Presidente dell’Asi  Maurizio Speziali –  ha inteso focalizzare ciò che rappresenta il veicolo storico in termini di crescita economica del nostro Paese attraverso diversi settori, da quello tecnico legato al restauro e alla manutenzione a quello turistico con migliaia di manifestazioni che interessano i comparti alberghieri e della ristorazione”. In questo senso, di assoluto interesse sono stati anche altri  dati emersi dalla ricerca dell’Istituto Piepoli:  due italiani su tre manifestano interesse per il motorismo storico e hanno assistito a eventi ad esso dedicati. Di questi ben il 43% pensa o immagina di acquistare prima o poi un’automobile o una moto d’epoca. In questo quadro sono significativi altri dati che riguardano l’uso dei veicoli storici, oggi penalizzato in quasi tutte le grandi città per motivi di inquinamento. “L’Asi– ha detto Maurizio Speziali –  vuole dare il suo apporto alla crescita del Paese continuando con passione l’attività certificativa e ponendosi come interlocutore serio e qualificato con il mondo della politica e delle Amministrazioni locali”. Ai lavori, ai quali ha portato il suo saluto anche il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giovanni Tria, hanno partecipato anche  i Presidenti di Fiva Patrick Rollet...

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La Sestriere Storica alla sua 37° edizione. Da Cesana a tutta birra in salita verso Sestriere.

Pubblicato da alle 12:01 in MotorInsider, Prima pagina, Sport | 0 commenti

La Sestriere Storica alla sua 37° edizione. Da Cesana a tutta birra in salita verso Sestriere.

Uberto Bonucci vince la 37^ Cesana-Sestriere – Trofeo Avv. Giovanni Agnelli Il toscano si aggiudica la gara per la quarta volta con la sua Osella PA9/90  Per la quarta volta il toscano Uberto Bonucci, su Osella PA9/90, scrive il suo nome nell’albo d’oro della Cesana-Sestriere-Trofeo Avv. Giovanni Agnelli, gara automobilistica di velocità in salita per autostoriche, valida per i campionati Europeo e Italiano della specialità, organizzata dall’Automobile Club Torino. Bonucci, che con questo successo raggiunge lo score personale di 140 vittorie, si è aggiudicato entrambe le manche disputate, precedendo nell’ordine il milanese Walter Marelli e il pisano Piero Lottini, entrambi su Osella PA9/90. Le Sport del costruttore torinese Enzo Osella – che ha anche corso con un proprio team in Formula 1 – continuano a vincere nelle corse per autostoriche, dominando la scena assoluta nelle gara del Campionato Italiano. La gara si è disputata per la prima volta su due manche su un percorso ridotto di 6,400 km a causa di una frana che ha interessato il tracciato dopo l’abitato di Champlas du Col. Grazie al ripristino del manto stradale da parte dei tecnici della Città Metropolitana di Torino e dai comuni di Cesana e Sestriere, i concorrenti hanno potuto transitare sul percorso a velocità ridotta fino al Colle. Nei vari raggruppamenti sono risultati vincitori Tiberio Nocentini (Chevron B19) nel 1°, Giuliano Peroni (Osella PA3) nel 2°, Andrea Fiume (Osella PA8) nel 3°, Uberto Bonucci (Osella PA9) nel 4° ed Emanuele Aralla (Dallara F3) tra le monoposto. Migliore della classifica femminile la torinese Chiara Polledro, che ha ottenuto un ottimo 16° tempo assoluto al volante della sua monoposto di Formula Abarth, precedendo la ligure Gina Colotto, anche lei al volante di una monoposto dello Scorpione. FCA Heritage ha preso parte all’evento con le vetture apripista: due vetture provenienti dal Museo Storico Alfa Romeo di Arese, una Giulia Sprint Speciale e una Giulia GTA, oltre alle moderne Giulia e Stelvio. All’evento hanno assistito migliaia di spettatori lungo lo spettacolare tracciato, favoriti anche dalle ottime condizioni meteorologiche. Al via 120 piloti – alcuni dei quali stranieri – con vetture costruite tra il 1955 e il 1991, oltre a una trentina di vetture Lancia Delta Integrale che hanno preceduto la gara con una parata. Tra i pezzi più pregiati una Fiat 1100 Stanguellini Ala d’Oro, una Lancia Appia Zagato, molte Alfa Romeo Giulietta e Giulia GT e GTA, Austin Mini Cooper, Jaguar E-Type, Lotus 23B, Porsche 935 TT, quest’ultima condotta dal torinese Vittorio Coggiola, che con questa stessa automobile ha corso negli anni Settanta, vincendo nel 1977 il Giro Automobilistico d’Italia in coppia con Piero Monticone. Roberto...

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Torino diventa Capitale mondiale del motorismo storico. La FIVA prende casa a Villa Rey.

Pubblicato da alle 17:26 in Fashion, MotorInsider, Notizie, Prima pagina | 0 commenti

Torino diventa Capitale mondiale del motorismo storico. La FIVA prende casa a Villa Rey.

E’ stato firmato  in Comune nella Sala delle Colonne a Torino l’accordo tra l’Asi  – Automotoclub Storico Italiano – e la FIVA – Federation Internazionale des Vehicules Anciens – che prevede il trasferimento della Segreteria Generale di quest’ultima da Bruxelles  a Torino. Hanno firmato l’importante accordo il Presidente dell’Asi Maurizio Speziali ed il Presidente di Fiva Patrick Rollet. Si tratta di risultato molto significativo sia per il motorismo storico italiano rappresentato da Asi che per la città di Torino che di fatto assume il ruolo a pieno diritto di Capitale mondiale del motorismo storico. Sede degli uffici di Fiva sarà Villa Rey, la prestigiosa  e storica villa del ‘700 progettata e realizzata da Ludovico Quarini e di proprietà del Comune di Torino,  ubicata sulle colline torinesi e sede da diversi anni  del’Automotoclub Storico Italiano. “L’arrivo degli uffici della FIVA nella nostra sede di Villa Rey –ha detto il presidente dell’Asi Maurizio Speziali – riempie di orgoglio tutti i Club e i tesserati Asi e apre a tutto il movimento degli appassionati di motorismo storico nuove prospettive e opportunità. Intendo ringraziare il presidente della FIVA, Patrick Rollet e tutto il Consiglio per la fiducia accordata all’Asi in questa scelta, fatta con la consapevolezza che il nostro Paese può rappresentare il valore della storia, testimoniata da migliaia di opere d’arte e di costruzioni di gran pregio. Mi auguro che a Torino la FIVA possa trovare il modo di continuare ad affermarsi come riferimento per tutti gli appassionati di motorismo storico del mondo. Con l’arrivo della FIVA Torino raggiunge il suo ruolo di Capitale mondiale del motorismo storico”. Di concerto il presidente di FIVA Patrick Rollet: “Non c’è dubbio che questo nuovo ufficio sarà il simbolo di un’ulteriore fruttuosa cooperazione tra Asi e FIVA. Entrambi gli Enti rimarranno certamente indipendenti l’uno dall’altro ma la vicinanza sia geografica che filosofica potrà certamente favorire ulteriori sinergie. Ha inoltre detto Rollet –  il lungo rapporto  della FIVA con UNESCO si è anche concretizzato con il riconoscimento da parte di quest’ultima di Torino come Capitale mondiale del design motoristico”. Pier Sorel...

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Il Salone dell’Auto di Torino vince la grande pioggia. Al Parco del Valentino le auto dei sogni.

Pubblicato da alle 10:51 in Fashion, galleria home page, MotorInsider, Spettacoli, Università | 0 commenti

Il Salone dell’Auto di Torino vince la grande pioggia. Al Parco del Valentino le auto dei sogni.

È giunto alla sua IV edizione ma è già un successo al quale le case automobilistiche sembrano proprio non voler rinunciare. E insieme a loro nemmeno gli appassionati, i curiosi, gli interessanti a comprare un’auto nuova – beati loro che possono – che si aggirano numerosissimi tra i padiglioni. Tanto clamore ha portato, in questi seppur pochi anni, il Salone Parco del Valentino a ingrandirsi e “diffondersi” in praticamente tutto il centro di Torino, con sfilate, kermesse, iniziative dedicate non solo alle auto moderne e alle supercar ma anche ai modelli storici, i possessori dei quali sembrano partecipare con sempre rinnovato fervore. Il merito va soprattutto alla formula: nessun biglietto, nessuna coda ai botteghini, nessun parcheggio a pagamento (se non quelli ordinari della città) e nessuna struttura fieristica dove si sta assiepati come sardine e ti spennano per bere un caffè. Qui i padiglioni di esposizione – tutti uguali, semplicissimi, dove al centro dell’allestimento c’è prima di tutto la vettura – si dipanano tra le frescure e i monumenti del Parco del Valentino, storico polmone verde della città che, grazie anche a eventi del genere, si riprende un po’ dei suoi antichi fasti e si scrolla di dosso quella bruttissima fama che ormai ha di ricettacolo di malavita e violenza. Almeno per cinque giorni. Il circus è già cominciato ieri, 6 giugno, e andrà avanti fino a domenica notte. Dopo l’inaugurazione alla presenza dell’organizzatore di tutto, il vulcanico Andrea Levy, del neoministro delle infrastrutture Danilo Toninelli, della sindaca Chiara Appendino e del presidente della regione Sergio Chiamparino, un bel giro fra i 70 stand è d’obbligo. Balza subito all’occhio la presenza in pompa magna del gruppo FCA, con la presenza di ben 3 supercar Ferrari, delle veloci Stelvio e Giulia Quadrifoglio e Veloce e della nuovissima – è svelata in anteprima assoluta proprio qui – Jeep Renegade, coinvolta da un poderoso restyling di metà carriera e portabandiera degli inediti propulsori turbobenzina da 1 e 1,3 litri (potenze tra i 130 e i 180 CV). Dalla Francia con furore lo stand di Peugeot, dove è presentata la nuova berlina-coupé 508, una vera sorpresa, un’auto straordinaria, a nostro avviso. Non mancano i “big” tedeschi: Mercedes con due stratosferiche AMG-GT in versione a 2 e 4 porte e con la Classe A, appena presentata (presa d’assalto dai giovani); BMW punta tutto sull’elettrico con la bella i8; Volkswagen va fuoristrada con la completa gamma SUV composta da T-Roc, Tiguan e il nuovissimo Touareg; Audi con le sportive. Dall’Asia approdano Kia e Hyundai con i loro modelli ibridi; Suzuki con la sportiva Swift Sport; Honda in grande stile con auto e moto; Lexus con i suoi SUV ecologici e puliti (è stata la prima ad equipaggiarli con motori ibridi); Mazda con la cattivissima MX-5 Yamamoto. Poi ancora Land Rover con un bel Range Sport, Jaguar con la I-Pace, la sua prima vettura totalmente elettrica, Tesla, Volvo, Pagani, McLaren, Bentley. Ma non ci sono solo i grandi nomi: numerose e graditissime le partecipazioni di aziende che lavorano al futuro dell’auto con concept e soluzioni innovative (Giugiaro, IED Torino, Spice-X, UP Design). Molto apprezzata la rassegna dei prototipi (40 in tutto) di designer che hanno fatto la storia dell’automobilismo: Pininfarina, Stola, Spada, Touring Superleggera e Bertone, con la presentazione di quattro bei prototipi della collezione ora...

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