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Emanuele Aralla vince la Cesana-Sestriere. La pioggia condiziona i risultati.

Pubblicato da alle 13:14 in MotorInsider, Prima pagina, Sport | 0 commenti

Emanuele Aralla vince la Cesana-Sestriere. La pioggia condiziona i risultati.

  Per la prima volta una monoposto si aggiudica la Cesana-Sestriere,  cronoscalata, organizzata dall’Automobile Club Torino, valida per il campionato Europeo e Italiano di Velocità in salita per auto storiche: il lombardo Emanuele Aralla, su Dallara F390, con un tempo di 5’36”34, ha preceduto di soli 41 centesimi di secondo il toscano Uberto Bonucci, su Osella PA9, vincitore di questa gara in 3 occasioni. Le medie orarie sono state alte a causa dalla pioggia, caduta durante quasi tutta la gara in modo intermittente e non ha permesso alle vetture più potenti di scaricare a terra tutti i cavalli, rimanendo molto lontani dal record battuto lo scorso anno da Stefano di Fulvio, di 4’30”06. Terzo posto per Tiberio Nocentini su Chevron B19 (5’47”56). 4° classificato Giuliano Peroni su Martini MK32 (5’48”25); 5° Matteo Aralla, figlio di Emanuele, su Formula Renault Europe (5’51”33). Questi i vincitori dei diversi raggruppamenti: per il primo Tiberio Nocentini su Chevron B19 5’47”56, davanti a Froetscher Gregor (Austin Mini Cooper S) e Harald Mossler (Steyr Puch Bergspyder). Nel secondo, trionfo di Guido Vivalda su Porsche Carrera RS con un tempo di 6’16”52 seguito da Giuliano Palmieri (De Tomaso Pantera) e Lucio Gigliotti (Fiat 128 Rally). Nel terzo domina Mario Massaglia su Porsche 935 Turbo con 6’15”84, davanti a Giorgio Tessore su Porsche 911 (già 13° assoluto) e a Vincenzo Guerra (Porsche 911 SC). Per il quarto, Uberto Bonucci (già secondo assoluto) , Walter Marelli (Lucchini SN88) e Sonnleitner Reinhard (VW RallyeGolf G60). Nel quinto raggruppamento, dedicato alle monoposto, prima piazza per Emanuela Aralla  (già primo assoluto) seguito da Giuliano Peroni (Martini MK 32) e Matteo Aralla (Formula Renaul Europe). Nella classifica femminile successo di Gina Colotto, 16^ assoluta al volante di una monoposto Fiat Abarth. Oltre 250 le vetture coinvolte in questo week-end, considerando anche la Cesana-Sestriere Experience, 7° Memorial Gino Macaluso, che ha visto prendervi parte oltre 120 automobili. La “Best Car in Show” del concorso dinamico di eleganza è stata la Fiat 8V del 1954, appartenente alla collezione Fiat, guidata da Roberto Giolito responsabile di FCA Heritage. Classifica assoluta: 1. Emanuele Aralla (Dallara F390) in 5’36”40; 2. Uberto Bonucci (Osella PA9/90) in 5’36”75; 3. Tiberio Nocentini (Chevron B19) in 5’47”56; 4. Giuliano Peroni (Martini Mk32) in 5’48”25; 5. Matteo Aralla (F. Renault Europe) in 5’51”33; 6. Gregor Froetscher (Austin Mini Cooper S) in 5’57”04; 7. Harald Mossler (Steyr Puch Bergspyder) in 6’02”72; 8. Walter Marelli (Lucchini SN88) in 6‘04“84; 9. Reinhard Sonnleitner (VW RallyeGolf G60) in 6‘05“57; 10. Simone di Fulvio (Osella PA9/90) in 6‘11“89. Luca...

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Al “cartello” dei costruttori di autocarri una sanzione dall’Europa. Il Piemonte sa dei risarcimenti ?

Pubblicato da alle 12:00 in D'Uomo, Economia, galleria home page, MotorInsider | 0 commenti

Al “cartello” dei costruttori di autocarri una sanzione dall’Europa. Il Piemonte sa dei risarcimenti ?

    E’ trascorso quasi un anno da quando la Commissione Europea con un comunicato stampa – 19 luglio 2016 –  ha pubblicato la notizia di uno storico provvedimento sanzionatorio contro le case costruttrici MAN, Volvo/Renault, Daimler, Iveco e DAF che hanno violato la normativa comunitaria in materia di Antitrust. Nello specifico, è stata riscontrata la sussistenza di un “cartello” per tutto lo spazio economico europeo, che ha gravemente falsato il mercato e la concorrenza. La danese Margrethe Vestager, commissaria responsabile della politica della concorrenza, dichiarò: “Oggi abbiamo inviato un messaggio chiarissimo, comminando ammende record a seguito di gravi infrazioni. Sulle strade europee circolano in tutto più di 30 milioni di autocarri, che effettuano circa i tre quarti del trasporto di merci su gomma in Europa e svolgono un ruolo vitale per l’economia europea. È inaccettabile che i costruttori MAN, Volvo/Renault, Daimler, Iveco e DAF, che insieme producono i nove decimi degli autocarri medi e pesanti costruiti in Europa, facessero parte di un cartello anziché essere in concorrenza tra di loro. Per 14 anni hanno stretto accordi collusivi in materia di prezzi e di trasferimento ai clienti dei costi per adeguarsi alla normativa ambientale. In questo modo inviamo un chiaro messaggio alle imprese: i cartelli sono inaccettabili.” In pratica la Commissione europea ha accertato che i costruttori MAN, Volvo/Renault, Daimler, Iveco e DAF hanno violato la normativa antitrust dell’UE.  Per 14 anni i citati costruttori di autocarri hanno stretto accordi collusivi in materia di prezzi degli autocarri e sul trasferimento ai clienti dei costi per conformarsi a norme più rigorose in materia di emissioni. La Commissione ha comminato un’ammenda record di 2,93 miliardi di euro. All’impresa MAN non è stata comminata un’ammenda in quanto ha rivelato alla Commissione l’esistenza del cartello. Tutti i costruttori citati hanno riconosciuto gli addebiti e hanno convenuto di regolare la controversia. Ora un decreto legislativo datato gennaio 2017, inerente a chi opera in regime di cartello, sostiene che si debbano pagare i danni ai soggetti danneggiati per violazione delle norme europee ed italiane in materia di concorrenza. Le violazioni, che hanno interessato tutto lo Spazio economico europeo, sono durate 14 anni, dal 1997 al 2011, anno in cui la Commissione ha effettuato ispezioni senza preavviso presso le imprese. A partire dal 2004 il cartello si è organizzato attorno alle affiliate tedesche dei costruttori di autocarri e i contatti sono avvenuti per lo più per via elettronica. Per 14 anni le discussioni tra le imprese hanno avuto per oggetto le stesse tematiche, ovvero gli aumenti di prezzo dei rispettivi “listini all’ingrosso”, la tempistica di introduzione delle nuove tecnologie di riduzione delle emissioni e il trasferimento ai clienti dei costi delle tecnologie di riduzione delle emissioni. E questi sono gli incresciosi fatti che la Commissione Europea ha rilevato e giustamente sanzionato. Ma scendendo a livello regionale, il Piemonte, ha fatto qualcosa per informare o aiutare coloro che in passato hanno acquistato autoveicoli dalle 6 alle 16 tonnellate, nel periodo compreso dal 1997 al 2011 ? La possibilità di un risarcimento dovrebbe aggirarsi, detto con la dovuta prudenza, intorno al 10% sul volume complessivo, sia per gli Enti pubblici che per i privati. Per esempio in Veneto La Confartigianato Trasporti ha già predisposto una “class action” contro le case costruttrici. Qui, invece, per ora, tutto tace.  L’Europarlamentare Daniele Viotti,...

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Nel weekend le Valli Olimpiche risuonano dei motori della Cesana-Sestriere

Pubblicato da alle 17:11 in Eventi, MotorInsider, Prima pagina, Spettacoli | 0 commenti

Nel weekend le Valli Olimpiche risuonano dei motori della Cesana-Sestriere

    Tutto pronto nelle nostre Valli Olimpiche per uno degli eventi di punta dell’estate piemontese, la corsa in salita per auto d’epoca e moderne da competizione Cesana-Sestriere, organizzata da ACI Torino e  ACI Sport, che si corre sui poco più di dieci chilometri della provinciale che taglia, fra curvoni, tornanti e avvallamenti, i due punti principali della Valle, Cesana Torinese e Sestriere, coprendo un dislivello di quasi 700 metri.   Una tradizione, quella della “Ce-Se”, che va avanti dal 1961 quando, tra quelle splendide montagne e i prodromi delle nuove stazioni sciistiche “inventate” dalla famiglia Agnelli, per animare un po’ il periodo estivo senza neve, all’ACI Torino venne in mente di mettere in competizione un gruppo di velocissime auto sportive del periodo in un percorso tortuoso tutto in salita, vinceva chi ci metteva meno tempo. È questa, in brevissimo, la storia dell’esordio della gara che, negli anni, sarebbe diventata titolata a livello internazionale e appuntamento irrinunciabile per appassionati e piloti della specialità. Oggi, l’edizione contemporanea, è più viva che mai: 150 vetture partecipanti alla gara vera e propria e al Trofeo Avvocato Agnelli più un centinaio presenti per la “parata dinamica” della Cesana Sestriere Experience, un vero e proprio museo a cielo aperto, dall’anteguerra fino a oggi, con modelli da sogno che raramente si possono vedere lontani da eventi simili, i quali percorrono lo stesso percorso delle “gareggianti” ma senza badare a cronometri e velocità, solo come in una sfilata di gioielli o abiti di alta moda.  Una kermesse automobilistica a tutto tondo, che va ad abbracciare le più disparate categorie di auto, dagli spider alle barchetta, dalle GT alle sport prototipo, dalle monoposto agli esemplari da rally.  Un evento forte anche della partecipazione ufficiale di FCA, specialmente negli ultimi anni, presente con il suo “braccio” dedicato ai modelli d’epoca FCA Heritage. Protagonista quest’anno sarà il marchio cardine, Fiat che farà agli appassionati un inaspettato regalo, una parata di 500 per festeggiare i suoi 60 anni, compiuti proprio in questi giorni. Ma non è solo motorismo: oggi come allora, la Cesana Sestriere è uno straordinario veicolo turistico , commerciale ed economico per l’estate delle montagne delle Olimpiadi 2006: tra addetti, appassionati, turisti, curiosi e giornalisti che affollano i due comuni le presenze sono straordinariamente alte, con tutte le ricadute sulle strutture alberghiere e ricettive. L’appuntamento è quindi sabato (8 luglio) con la prima parata della Cesana Sestriere Experience (ore 10.00) e le prove della gara (ore 13.00). Domenica (9 luglio), parata Experience alle 09.30 e la gara ufficiale alle 11.00. Luca...

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L’auto d’epoca ? E’ tutta nuova. Modelli remastered per appassionati.

Pubblicato da alle 13:30 in MotorInsider, Prima pagina, Sport | 0 commenti

L’auto d’epoca ? E’ tutta nuova. Modelli remastered per appassionati.

Il fenomeno del motorismo d’epoca è davvero singolare. Fino a poco più di un ventennio fa infatti interessava a pochi invasati che si mettevano in garage solo ferraglie. Poi sono cominciati a nascere i sodalizi che hanno cominciato a far capire alla gente che forse, quei ferri vecchi, fanno parte della nostra cultura e sono in grado di raccontare e tramandare pagine fondamentali della storia contemporanea mondiale. Oggi invece l’auto d’epoca è entrata nel novero degli oggetti più preziosi che ci siano e anche le Case automobilistiche le hanno riconosciute ufficialmente, seppur in maniera diversa: con la partecipazione ai Saloni internazionali, la replica e diffusione di ricambi, l’apertura di centri di documentazione e restauro, le operazioni di marketing che leghino il passato al futuro per aumentare il lustro di modelli attuali (vedi Volkswagen Maggiolino o Fiat 500). Tra questi però, le più particolari sono sicuramente le iniziative di Land Rover e dell’azienda inglese David Brown Automotive, specialista in restauri, che hanno proposto dei loro modelli d’antan… nuovi (o per dirla all’inglese, “remastered”)! In pratica quello che già da un pò si fa con la musica su dischi in vinile: il materiale è nuovo, i pezzi sono rimasterizzati ma la sensazione è quella dell’ascolto come una volta, con tutta la fragranza della puntina che graffia e dell’attesa della diffusione del suono. Le auto in oggetto – stiamo parlando della Range Rover, il primo fuoristrada di lusso al mondo e di Mini, la più geniale delle utilitarie inglesi – sono infatti letteralmente nuove ma con tutte le specifiche dell’epoca. In realtà i due modelli presi in esame, sono molto diversi tra loro, vediamone le caratteristiche. RANGE ROVER REBORN Quando dalle linee di montaggio dello storico stabilimento di Solihull uscì nel 2016 l’ultimo leggendario Defender, erede diretto delle prime Land Rover costruite quasi 70 anni fa, la casa – attraverso il suo “braccio” specializzato Heritage – promise ai suoi appassionati che in quello spazio, operai specializzati e artigiani competenti avrebbero creato una “task force” che avrebbe inaugurato il programma “Reborn”, ossia dedicato al restauro totale dei mezzi 4×4 inglesi. Questo però, visti i successi, si è evoluto oggi in qualcosa di nuovo dedicato ai Range Rover, il mitico fuoristrada di lusso prodotto dalla “Land” a partire dal 1970: in questo caso carrozzeria, interni e componentistica sono attinte a piene mani dai ricambi ufficiali (sono quindi elementi nuovi) e istallati su meccanica totalmente restuarata e telai degni di essere così rivestiti.   Il primo di questi esemplari ha esordito al Salone Retromobile di Parigi in febbraio: presenta una livrea esterna Bahama Gold e sotto il cofano il classico V8 di 3,5 litri da 135 CV. Il suo prezzo si aggira intorno alle 135.000 sterline, un prezzo molto impegnativo giustificato però da un prodotto realmente nuovo (quindi affidabile) ma con tutto il fascino e l’emozione di una vettura d’epoca. MINI REMASTERED  Se nel caso di Range Rover parlavamo di botulino, qui siamo invece di fronte a vera e propria chirurgia estetica pesante. La David Brown Automotive di Coventry infatti, già famosa per “restaurare” modelli Aston Martin dotandoli di meccanica moderna, ha da poco presentato delle Mini esattamente uguali a quelle degli anni ’50 e ’60 ma totalmente nuove: anche qui la base è un esemplare d’epoca ma questo segue un iter di attualizzazione da...

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